Tornano le tariffe mensili per la telefonia fissa

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Questa situazione potrebbe subire una battuta d’arresto a seguito della delibera dell’Agcom che di fatto impone il ritorno alla cadenza mensile per i servizi di telefonia fissa, voce e Internet. Hanno già annunciato che faranno ricorso al Tar attraverso la loro associazione di categoria, la Assotel.

sostengono che il consumatore sia già tutelato a sufficienza dal diritto di recesso. L’Autorità ha dunque “individuato nel mese il periodo temporale minimo per consentire all’utente di avere una corretta e trasparente informazione sui consumi fatturati e un tempo di invarianza nel rinnovo del presso offerto dagli operatori”. Il tipo di fatturazione a cui sono passati o erano in fase di passaggio, di tutti gli operatori non è sfuggita all’occhio dell’Agcom: questa tipologia di tariffazione, che fa scattare l’addebito ogni quattro settimane invece che ogni mese comporta il relativo rincaro dell’8,6 % dei prezzi su base annua. “In caso di offerte convergenti con la telefonia fissa, prevale la cadenza relativa a quest’ultima”. Il Consiglio dell’Autorità è intervenuto infine in materia di conoscibilità del credito residuo.

E non sono mancate subito le polemiche e le reazioni degli operatori: secondo Asstel “Agcom non ha il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali tra operatori telefonici e clienti”. Ciò blocca “nettamente e con estrema soddisfazione nostra e dei cittadini le recenti manovre messe in atto da parte di alcuni gestori, che avevano portato la cadenza per la fatturazione della telefonia fissa a 28 giorni, ricavando in tal modo una ‘tredicesima mensilità’ che avrebbe pesato in maniera notevole sulle tasche degli utenti”. Come sottolinea il presidente Carlo Rienzi “oggi moltissimi utenti hanno abbandonato il telefono fisso a casa, optando solo per l’utilizzo del cellulare”. Le tariffe per la telefonia fissa devono essere mensili.

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