Bollette a 28 giorni, ecco il trucchetto del Codacons per chiedere il rimborso

Negli ultimi mesi si è diffusa la notizia della possibile fatturazione delle bollette ogni 28 giorni piuttosto che con scadenza mensile e questo pare abbia scatenato le polemiche degli italiani e delle varie associazioni che tutelano i cittadini.

Proprio il Codacons nelle ultime ore sul proprio sito pare abbia affrontato questo tema dichiarando che la fatturazione a 28 giorni piuttosto che a cadenza mensile, rappresenta una delle problematiche più inaccettabili e indigeste per i cittadini;  il Codacons per chi non lo sapesse dunque ha annunciato che gli operatori telefonici hanno cominciato a introdurre la fatturazione a 28 giorni già nel corso del 2015, ma neanche le sanzioni comminate dall’Antitrust alle 3 principali compagnie attive nel mercato italiano sono bastate.

Se in un primo momento erano soltanto le compagnie telefoniche che avevano annunciato questo cambio di fatturazione, adesso anche la Pay TV SKY pare abbia deciso di adeguarsi alla novità e questo sembrerebbe essere soltanto un trucchetto per mascherare l’aumento delle tariffe ai danni e ovviamente dei consumatori che in questo modo si ritrovano a dover pagare 13 mensilità al posto delle 12 previste. Di questo se ne era già occupato l’Agcom che con la delibera 121/17/ Cons  aveva cercato di mettere la parola fine a questa situazione stabilendo che la fatturazione mensile sui contratti di telefonia fissa ADSL, fibra non è quella a 28 giorni.

Nella delibera stessa si legge quanto segue:  “Si ritiene opportuno, confermando anche in questo caso l’opzione sottoposta a consultazione pubblica, prevedere un parametro temporale certo per il rinnovo delle offerte/fatturazione, che renda effettiva la libertà di scelta degli utenti e consenta anche un agevole controllo dei consumi e della spesa, individuato su base mensile o suoi multipli”.  Nonostante tutto però  gli operatori telefonici continuano ad applicare questi rincari generalizzati senza alcuna preoccupazione.  Dunque, per cercare di frenare l’attività degli operatori telefonici,  il Codacons ha dato alcuni suggerimenti per poter interrompere questo meccanismo facendo reclamo o diffida con richiesta di rimborso di quanto versato illegittimamente in più per ogni bolletta ogni 28 giorni, la quale dovrà essere inviata direttamente al gestore in indirizzo.  Inoltre in caso di mancato riscontro, entro 30 giorni oppure nel caso di richiesta negativa alla richiesta di rimborso si potrà presentare un formulario Ug  parzialmente compilato riguardo la fatturazione a 28 giorni in modo da accedere alla conciliazione presso il Corecom e chiedere l’applicazione degli indennizzi automatici.

Il Codacons,  dunque pare abbia lanciato una vera e propria campagna con la quale invita gli utenti danneggiati a fare reclamo ed a presentare una richiesta di rimborso di quanto versato in più per ogni bolletta 28 giorni. Sempre negli ultimi giorni, anche la deputata del Pd alla Camera Alessia Morani ha proposto di vietare con un provvedimento specifico la fatturazione a 28 giorni e l’idea sembra essere stata lanciata dalla Morani e sarebbe lo studio degli uffici legislativi del Pd e potrebbe essere inserita nella prossima legge di bilancio.

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