Bollo auto 2018, Legge 104 con esenzione e agevolazioni fiscali: mazzata su vetture vecchie e inquinanti

I dati in possesso all’agenzia delle entrate risalente all’anno scorso, hanno evidenziato un numero alto di evasori fiscali sulla tazza del bollo auto. Così il governo ha pensato di elargire delle agevolazioni che verranno attuate il 1 gennaio 2018.

Come già riportato, in articoli precedenti, la legge del bollo auto, messa a disposizione dal governo, qualche giorno fa, prevede molteplici agevolazioni. Vogliamo fare più chiarimento, affinché il tutto diventi più trasparente. Abbiamo già trattato precedentemente l’argomento, di tale legge, con approvazione dal governo. Adesso proviamo a far maggior chiarezza, elencando l’ esenzione di bollo, e chi può farne richiesta. Bollo auto esenzioni per legge 104/1992. Possono fare richiesta dell’esenzione bollo auto i soggetti affetti da: disabilità per cecità o sordità. Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Disabilità per la quale è stata riconosciuta l’indennità di accompagno.

Disabilità aggravata con plurime amputazioni. Altro tasto importante per avere l’agevolazione del bollo è prevista per coloro che usufruiscono della legge 104 quindi è prevista per i possessori di tale, l’esenzione della tassa di proprietà automobilistica su quei veicoli condotti da una persona disabile o invalida o da familiari che usufruiscono di legge di accompagnamento. Quindi, si può avere esenzione del bollo auto, anche in caso di coniuge disabile. Le varie agevolazioni riguardano i veicoli nuovi e usati che sono guidati da terzi, ma funzionalmente destinati, per facilitare i vari spostamenti necessari, delle cure della persona invalida. Vincolo indispensabile che ci favorisce l’esenzione bollo auto è che il veicolo sia intestato al disabile o alla persona alla quale il disabile è a carico. In tal caso però, il reddito complessivo annuo del disabile deve trovarsi entro un margine di euro 2840,51, quindi al di sopra di quest’ultimo se si vuole usufruire delle agevolazioni fiscali, occorrerà obbligatoriamente, che il mezzo sia intestato al disabile e non ha un suo familiare.

Ci sono però dei criteri da rispettare in quanto, sono esclusi da questo limite i redditi, come pensioni sociali l’idoneità di accompagnamento, pensioni e assegni erogati ai sordi pre verbali agli invalidi civili e i ciechi. L’esecuzione del bollo auto si applica quindi, su quelle auto guidate dai disabili o utilizzate per il loro accompagnamento con un limite di cilindrata non superiore ai 2000 c.c. con motore alimentato a benzina e fino ai 2008 c.c. se con motore disel. Ovviamente, l’esenzione si applica su un solo mezzo che deve essere intestato al disabile o in alternativa a questo, a un suo familiare che lo ha fisicamente a carico. Bollo auto: come fare richiestadi esezione. I documenti dell’esenzione vanno presentati entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento del bollo. Soltanto per il primo anno il disabile dovrà presentare all’ufficio competente o spedire per raccomandata tutta la documentazione. La documentazione da allegare alla domanda prevede: punto primo, copia del libretto o di carta di circolazione,. Due copie del documento di riconoscimento dei trasporti, terzo. Copia della patente speciale.

Esenzione bollo auto e agevolazioni

Vediamo ora le situazioni in cui la legge prevede l’esenzione del bollo auto totale o parziale. In questo caso, vanno considerati tipologia di auto e le caratteristiche del proprietario. L’esenzione dal pagamento del bollo auto spetta alle:

  • auto per disabili (sia se l’auto è intestata al conducente, che ai familiari);
  • auto storiche di età pari o superiore ai 30 anni;
  • auto elettriche (per i primi 5 anni, oltre i quali si applicano agevolazioni delle Regioni);
  • auto ibride (per un periodo stabilito dalle direttive regionali, poi ci sono agevolazioni);
  • auto a metano (esenzione totale a vita in Lombardia e Piemonte, esenzione per 5 anni più agevolazioni, oltre questo termine nelle altre Regioni italiane).

Le agevolazioni bollo auto sono previste, oltre che nei casi già citati, anche per le auto a Gpl, la cui tassa di proprietà è ridotta a ¼ del bollo previsto dal tariffario regionale.

Per approfondire, puoi trovare tutti i dettagli sui benefici fiscali relativi al bollo auto consultando il sito dell’Aci, scegliendo la Regione che ti interessa e cliccando sulla voce “Riduzioni ed esenzioni”.

Rimborso bollo auto da demolire

E cosa c’è da sapere sul bollo auto demolita? In caso di demolizione, puoi richiedere il rimborso del bollo auto, che viene stabilito in dodicesimi calcolando il numero di mesi che decorrono dal momento della demolizione fino a quello di scadenza del versamento.

Esempio: il tuo bollo auto scade il 25 novembre 2017 e tu demolirai l’auto nel mese di giugno? Allora, ti sarà rimborsata la quota non goduta da giugno al 25 novembre 2017.

Come fare calcolo bollo auto per sapere quanto pagare

Prima di mettere mano alla tasca e procedere al pagamento della tassa automobilistica, devi calcolare l’importo del bollo auto, per sapere esattamente quanto pagare.

L’operazione non è così semplice come sembra, ma ti vengono in aiuto il sito dell’Agenzia delle Entrate e quello dell’Aci, dove puoi procedere al calcolo bollo online e ottenere l’importo preciso, inserendo i dati che ti vengono richiesti. Le modalità per conoscere la cifra da versare sono due:

  • calcolo del bollo in base alla potenza dell’auto (kw e cavalli)
  • calcolo del bollo in base alla targa.

Puoi calcolare l’importo del bollo sul sito dell’Agenzia delle Entrate in base alla potenza dell’auto, ti servono i kw o i cavalli che trovi sulla carta di circolazione. Li inserisci nel menu, scegli la classe ambientale di appartenenza della tua vettura, la Regione di residenza, il tipo di veicolo, se è Gpl o meno e clicchi su “Calcola importo”. A questo punto ottieni la cifra.

Per il calcolo in base alla targa puoi usare indifferentemente il sito dell’Aci o quello dell’Agenzia delle Entrate, sapendo che in quest’ultimo caso puoi effettuare il calcolo immettendo solo la targa o tramite la formula completa.

Come controllare se il bollo è stato pagato

Ti viene il dubbio di non aver pagato il bollo in uno o in più anni precedenti? In effetti, fra le tante tasse che ti sommergono qualcuna ti può sfuggire, ma per verificare subito e provvedere, sempre sul sito dell’Aci trovi la pagina Assistenza Bollo, che ti permette di chiedere delle verifiche sui pagamenti effettuati e su eventuali pendenze. Anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate hai la possibilità di effettuare un controllo, usando la pagina Interrogazione pagamenti effettuati.

Dove e come pagare il bollo auto?

Ora che hai l’importo da versare, non ti resta che scegliere dove procedere al pagamento del bollo auto, fra le tante possibilità offerte sia offline che online. Se non hai problemi a spostarti fisicamente, puoi pagare il bollo auto presso:

  • un’agenzia abilitata di pratiche auto;
  • una delle delegazioni Aci abilitate al servizio di riscossione;
  • un ufficio postale, presentando il bollettino apposito e pagando una commissione di 1,50 euro;
  • una banca convenzionata, presso lo sportello ATM con il bancomat;
  • un Tabacchi che aderisce al circuito Lottomatica, compilando la scheda A se hai un’auto ad uso promiscuo o la scheda B se, invece, devi pagare il bollo taxi. Puoi pagare il bollo anche nei Tabacchi che hanno stretto convenzioni con banca ITB.

In alternativa, puoi usufruire comodamente del pagamento bollo online, scegliendo fra:

  • il sito dell’Aci, usando il servizio BolloNet (dove non paghi commissioni se sei socio o un costo di 1,87 euro se non lo sei);
  • Poste Online, con una commissione di 1 euro se sei correntista;
  • il servizio di home banking sul sito di una banca convenzionata;
  • il sito dell’Agenzia delle Entrate (che ti permette di pagare il bollo auto con F24, ma solo nel caso del superbollo).

Le sanzioni previste per il bollo auto scaduto

Ti è già capitato di dimenticare il pagamento di una bolletta o di sforare i termini per il versamento di una tassa qualsiasi? Se ti sei trovato in queste circostanze, sai bene che incorri in multe o more che fanno aumentare l’importo da corrispondere.

Anche per il bollo auto scaduto e per il pagamento del bollo auto in ritardo rischi delle sanzioni, ecco perché ti conviene fare una verifica scadenza della tassa di proprietà del veicolo e restare nei termini consentiti dalla legge per regolarizzare la tua posizione.

Dove puoi verificare? Sempre sul sito dell’Aci, nella stessa pagina relativa al calcolo del bollo online, otterrai, oltre all’importo da versare, anche la scadenza per il pagamento.

Cosa succede se guidi con bollo scaduto

Stai circolando con la tassa non pagata: quali sono le sanzioni per bollo auto scaduto? Se paghi in ritardo il bollo della tua vettura, puoi avvalerti del ravvedimento operoso per metterti in regola con il fisco e pagare sanzioni ridotte.

Considera che, con il bollo scaduto, ti verranno notificati sia la sanzione che gli interessi di mora in base al numero dei giorni di ritardato pagamento:

  • se provvedi a pagare entro 30 giorni dalla scadenza del bollo, hai una sanzione del 2,5% della tassa più gli interessi di mora calcolati giornalmente a un tasso del 3%;
  • se paghi dopo 30 giorni ma entro 12 mesi dalla scadenza del bollo, sanzione del 3% della tassa più interessi al 3%;
  • se paghi dopo 12 mesi dalla scadenza del bollo, ti toccano una sanzione del 30% della tassa più interessi del 2,5% su base semestrale.

Fai molta attenzione al caso in cui viene accertato che non paghi il bollo auto da 3 anni consecutivi! Per il bollo auto mai pagato o non pagato per tutto questo tempo, c’è il ritiro della targa e della carta di circolazione

Poi c’è la cancellazione del veicolo dai registri del PRA. Per iscriverlo di nuovo, dovrai pagare tutti i bolli e le sanzioni previste, oltre ad avviare le pratiche burocratiche necessarie.

Posso pagare il bollo auto a rate?

Molti si chiedono se l’Agenzia delle Entrate permette il pagamento del bollo auto a rate, ma purtroppo non è possibile e va saldato in un’unica soluzione.

Il pagamento a rate del bollo è previsto solo se ricevi la cartella di pagamento perché hai evaso e solo se l’importo della cartella supera i 120 euro. In questo caso, puoi richiedere una dilazione di pagamento che va dalle 5 alle 30 rate.

Bollo auto: hai ancora dubbi?

Che ne pensi di questa mini-guida al pagamento del bollo auto: ti ha aiutato a chiarire i tuoi eventuali dubbi? Se c’è ancora qualche punto che non ti convince e vuoi approfondire uno degli argomenti che abbiamo toccato, scrivici nei commenti e ti aiuteremo dandoti delle indicazioni più precise.

Oppure, condividi sui social questo articolo, se lo hai trovato utile e pensi che possa servire anche ai tuoi contatti e ai tuoi amici proprietari di un’auto. Buona guida!

Cos’è il Bollo Auto Il bollo auto – o più correttamente tassa automobilistica – è un tributo applicato a tutti i veicoli sul territorio nazionale da versare alla Regione in cui è residente il proprietario (oppure il locatario etc.) dell’autoveicolo o motoveicolo. Le persone che risultano essere proprietarie (o locatarie etc.) di uno o più veicoli al Pubblico Registro Automobilistico sono tenute a versare la quota annuale per poter circolare regolarmente sul territorio nazionale. Si tratta di una tassa di possesso (più precisamente di un’imposta), da pagare indipendentemente dall’utilizzo del mezzo, in autotassazione, che viene calcolata annualmente secondo direttive regionali, potenza del veicoli in kW e impatto ambientale. Maggiore sarà la classe d’inquinamento (Euro 3, Euro 4, etc) e più bassa sarà la tassa da pagare per il veicolo. Quali sono le modalità di pagamento? Ma, soprattutto, cosa accade se il proprietario non lo paga? Esistono agevolazioni? È bene fare un po’ di chiarezza. Ripetiamolo, che non fa male: nonostante sia conosciuto come “bollo di circolazione”, il bollo non è una tassa sulla circolazione dei veicoli, ma una tassa sulla proprietà. Pertanto il proprietario è tenuto a pagarla anche se non utilizza il mezzo. Pagamento bollo auto Il bollo auto può essere pagato senza maggiorazioni fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Ad esempio, il bollo in scadenza a dicembre 2014 dovrà essere pagato entro il 31 gennaio 2015. Nel caso in cui l’ultimo giorno utile sia sabato o festivo, il limite si estende al seguente giorno lavorativo senza l’applicazione di nessuna mora. Quanto costa il bollo auto? Il calcolo varia a seconda della potenza del veicolo e della regione di residenza. Per individuare l’importo corretto da pagare è possibile utilizzare il servizio on-line gratuito messo a disposizione dall’ACI oppure dall’Agenzia delle Entrate. Per procedere all’identificazione dell’importo sarà sufficiente inserire i dati della propria vettura come, ad esempio, numero di targa e regione di residenza. Per una stima dei costi bisogna recuperare alcune informazioni dalla carta di circolazione: • classe d’inquinamento dell’auto (Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5); • numero di kW; • nel caso in cui mancasse quest’ultimo dato, la tassa deve essere versata in relazione alla potenza massima espressa in Cv. Cosa succede se non si paga il bollo auto? In caso di ritardo nei pagamenti sono previste delle sanzioni, nel dettaglio: • entro 14 giorni dalla scadenza: 0,2% in più per ogni giorno di ritardo;

• tra i 15 e i 30 giorni dalla scadenza: 3% in più per ogni giorno di ritardo a cui vanno sommati gli interessi, pari all’1% annuo; • se il ritardo è superiore ai 30 giorni ma inferiore ad un anno, la multa passa a 3,75% per ogni giorno di ritardo più la quota di interessi; • se il ritardo è maggiore di un anno la sanzione passa addirittura del 30% dell’importo originario, più gli interessi. Agevolazioni e Rincari Ci sono delle agevolazioni per i veicoli meno inquinanti, come le auto a gpl/metano/elettriche, ma anche dei rincari per chi possiede auto di grossa potenza. Il famoso “Superbollo” riguarda i veicoli con potenza superiore ai 185kW, per i quali sono previsti 20€/kW per ogni kW superiore alla soglia prefissata in caso l’auto sia di nuova costruzione, 12€/kW in caso abbia cinque anni di vita, 6€/kW nel caso ne abbia dieci e 3€/kW dopo quindici anni. Quando si paga il bollo per un’auto nuova? Il bollo per i veicoli di prima immatricolazione va versato entro il mese di immatricolazione. Se l’acquisto avviene negli ultimi 10 giorni del mese si può pagare entro il mese successivo a quello di immatricolazione, fermo restando la decorrenza dal mese di immatricolazione. Rinnovo del bollo auto? Il rinnovo del bollo deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di scadenza riportata sul tagliando. Nel caso in cui l’ultimo giorno utile sia sabato o festivo, il limite si estende al seguente giorno lavorativo senza l’applicazione di nessuna mora.

Ad esempio, consideriamo il 2015: • scadenza dicembre 2014, pagamento dal 1° gennaio al 31 gennaio 2015; • scadenza gennaio 2015, pagamento dal 1° febbraio al 28 febbraio 2015; • scadenza aprile 2015, pagamento dal 1° maggio al 31 maggio 2015; • scadenza maggio 2015, pagamento dal 1° giugno al 30 giugno 2015; • scadenza luglio 2015, pagamento dal 1° agosto al 31 agosto 2015; • scadenza agosto 2015, pagamento dal 1° settembre al 30 settembre 2015; • scadenza settembre 2015, pagamento dal 1° ottobre al 31 ottobre 2015

Rimborso bollo auto: i casi in cui si può richiedere È possibile fare richiesta di rimborso del bollo auto per i seguenti casi: • si è pagato erroneamente lo stesso bollo per lo stesso anno di imposta per più volte; • si è pagato un importo più elevato di quanto dovuto; • si è pagato un pagamento non dovuto, magari per un’errata comunicazione o trascrizione della targa; • si è perso il possesso del veicolo per un furto (avvenuto da almeno 4 mesi). Non è previsto il rimborso per la perdita di possesso a causa della vendita dell’auto. Il diritto di rimborso (o compensazione, se possibile) si prescrive al terzo anno successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento. Verranno restituite le somme non dovute solo se eccedenti, per ogni autoveicolo, al limite minimo rimborsabile pari a 12€.

Nel caso in cui la soglia minima non venga raggiunta, il contribuente perderà il diritto alla restituzione dell’importo versato. Esenzione bollo auto Ci sono diversi casi, che variano in base alla regione, per poter usufruire dell’esenzione permanente o temporanea o riduzione del pagamento del bollo: • riduzione del 75% per auto alimentate esclusivamente a GPL e Metano; • esenzioni temporanee e riduzioni per le auto ibride; • esenzioni temporanee e riduzioni per auto elettriche; • tassa di circolazione ridotta per veicoli storici ultratrentennali ad uso proprio o promiscuo; • esenzione auto per disabili, invalidi e portatori di handicap.

La Legge di stabilità 2015 ha introdotto un’importante novità: le auto elettriche per i primi cinque anni dall’immatricolazione godranno dell’esenzione del pagamento del bollo auto. A favore delle persone diversamente abili sono previste diverse forme di agevolazione sull’auto. Per quanto riguarda il bollo auto è stabilita, in particolare, l’esenzione permanente dall’obbligo di pagamento. Per fruire dell’esenzione, il veicolo deve essere intestato alla stessa persona diversamente abile, ovvero anche a un soggetto rispetto al quale quest’ultima è fiscalmente a carico (ciò si verifica se il disabile ha un reddito annuo lordo non superiore a € 2.840,51). Ai fini del limite non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento) gli assegni e le pensioni, erogati ai non vedenti, ai sordomuti e agli invalidi civili. Nel caso in cui venga superato tale limite è necessario, per poter beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa siano intestati al disabile (e non al suo familiare). Non sono inoltre agevolabili i veicoli intestati a società od enti, pubblici o privati. Hanno diritto all’esenzione le persone che si trovino in una delle seguenti situazioni: a. con limitazione permanente della capacità motoria; b. pluriamputati, o con grave limitazione della capacità di deambulazione; c. con disabilità psichica o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento; d. sordomuti e non vedenti. L’esenzione spetta per un solo veicolo, con facoltà di scelta da parte dell’interessato che nella domanda di esenzione deve indicare la relativa targa. Inoltre è necessario che:

1. il veicolo deve avere una cilindrata non superiore a 2000 centimetri cubici, se a benzina, e a 2800 centimetri cubici, se a gasolio; 2. nel caso in cui la persona diversamente abile, destinataria del beneficio, sia nelle condizioni indicate nella precedente lettera a., è prescritto, ai fini del riconoscimento dell’esenzione, che il veicolo risulti adattato (nei comandi di guida, oppure nella struttura carrozzata) in funzione della ridotta capacità motoria del disabile. Gli adattamenti, inoltre, devono risultare dalla carta di circolazione (e quindi devono essere stati sottoposti a visita e prova in una sede del Dipartimento dei trasporti terrestri). In luogo dell’adattamento, l’esenzione compete anche se il veicolo è dotato di cambio automatico (di serie o opzionale), purché prescritto dalla Commissione medica locale. Qualora la disabilità rientri in una delle ipotesi sopra indicate alle lettere da b. a d., l’adattamento del veicolo non è prescritto come condizione necessaria per fruire dell’esenzione dal bollo auto. Si rammenta, inoltre, che con disposizione varata con la Finanziaria 2007, è stato precisato che l’esenzione in parola, relativa agli autoveicoli utilizzati per la locomozione dei soggetti con ridotte o impedite capacità motorie, è concessa a condizione che gli autoveicoli medesimi siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei predetti soggetti. Pagamento bollo per le auto storiche La Legge di stabilità per il 2015 ha cancellato quello che veniva chiamato “mini bollo“, i proprietari di auto e moto storiche con data di immatricolazione compresa tra 20 e 29 anni non potranno infatti più beneficiare di questa agevolazione ma saranno tenuti a pagare il bollo auto ordinario. Potranno invece continuare a usufruire delle agevolazioni i proprietari di auto e moto storiche con età superiore ai 30 anni.

Domiciliazione Bancaria Tassa Automobilistica –  2017
1. Che cos’è la domiciliazione bancaria?
E’ un servizio che consente di eseguire pagamenti con scadenze periodiche mediante addebito automatico sul conto corrente.
2. Quali sono i vantaggi della domiciliazione bancaria per il pagamento del bollo auto?
La domiciliazione bancaria consente di beneficiare della riduzione del 10% dell’importo dovuto.
3. Chi può aderire?
Tutte le persone fisiche residenti in Lombardia proprietarie o locatarie di veicoli, purché intestatarie di un conto corrente presso qualsiasi istituto bancario o postale. La domiciliazione può essere attivata anche per conto di altri soggetti (coniuge, convivente, figlio, nipote, etc.).
4. Sono residente all’estero, posso aderire?
Si, la domiciliazione bancaria è estesa anche ai soggetti iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) di uno dei Comuni lombardi.
5. Sono titolare di una carta prepagata, posso aderire?
No, trattandosi di un addebito in via continuativa, occorre avere un conto corrente.
6. Ho un piccolo rimorchio per trasporto imbarcazioni e un’autovettura ultratrentennale. Posso domiciliare il pagamento della tassa di circolazione?
No, non è possibile eseguire il pagamento delle tasse di circolazione per i rimorchi inferiori a 3500 kg e i veicoli ultratrentennali con domiciliazione bancaria, in quanto per questi veicoli il pagamento è dovuto solo in caso di utilizzo su strada.
7. Le Persone Giuridiche possono beneficiare della riduzione del 10% nel pagamento della tassa?
Le persone giuridiche beneficiano della riduzione del 10% con le modalità previste dalla d.g.r. n. 4673 del 23 dicembre 2015 in materia di pagamento cumulativo indipendentemente dal numero di veicoli posseduti.
8. Come si fa ad aderire?
Occorre far pervenire a Regione apposita autorizzazione (mandato) per l’addebito in via
continuativa della tassa automobilistica, attraverso le seguenti modalità:
• On line
o dall’Area Personale del Portale dei Tributi, mediante “autenticazione forte” (mediante SPID o CRS/CNS o OTP), è possibile compilare e trasmettere telematicamente il modulo di domiciliazione bancaria
o sul Portale dei Tributi è possibile compilare l’autorizzazione di addebito, stamparla e inviarla a: Casella Postale n. 11048 – 20159 MILANO
• Cartacea
o Il modulo di autorizzazione di addebito allegato all’avviso di rinnovo inviato da Regione Lombardia può essere compilato, firmato e inviato alla Casella di Posta sopra indicata.

9. Posso rivolgermi direttamente alla mia banca per inoltrare il mandato?
No, Il mandato deve essere compilato e inviato a Regione Lombardia esclusivamente con le modalità indicate nella faq n. 8. La banca può fornire un supporto nella compilazione del mandato ma l’onere dell’invio resta a carico del contribuente. Le banche intervengono in questo processo di domiciliazione solo per le operazioni di addebito.
10. Cosa si intende per autenticazione forte?
L’autenticazione forte è un’autenticazione basata su due o più fattori che, incrociati, forniscono un alto grado di sicurezza nell’identificazione, dell’utente di un servizio online. Per la registrazione all’area Personale del Portale dei Tributi sono stati previsti i seguenti sistemi di autenticazione forte:
• con CRS/CNS, purché si disponga di un lettore di smartcard e del codice PIN della propria carta
• con OTP (codice usa e getta), digitare nel campo USER ID le ultime 10 cifre del numero di identificazione della tessera, presente sul retro della propria CRS/CNS. Se si tratta del primo accesso, la PASSWORD è composta da una prima metà riportata sul modulo consegnato al momento dell’adesione al servizio e da una seconda metà inviata, via SMS, al numero di cellulare registrato. Subito dopo l’autenticazione, verrà richiesto di inserire una nuova password (che resterà valida per sei mesi e potrà essere modificata in ogni momento cliccando sul tasto “Gestione del profilo” in alto a sinistra). Una volta inserite le credenziali, cliccando sul tasto “Prosegui”, il sistema genererà un “codice usa e getta” che si riceverà, via SMS, sul proprio cellulare. Completata l’autenticazione si avrà accesso ai servizi disponibili.
• con SPID, un Sistema Pubblico che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.
11. A chi posso rivolgermi per stampare il modulo compilato online?
Può rivolgersi agli sportelli di spazioRegione presenti nella sede di Milano e presso gli Uffici Territoriali Regionali.
12. Se non si riceve l’avviso di rinnovo con il mandato e non si è iscritti all’Area Personale, come si fa ad aderire?
Accedendo al Portale dei Tributi (area pubblica) è possibile compilare online l’autorizzazione di addebito, stamparla e inviarla a: Casella Postale 11048 – 20159 MILANO, tramite posta ordinaria o prioritaria. Non con raccomandata.
13. Quando si deve inviare il mandato per l’autorizzazione all’addebito?
Nel caso di adesione con modulo cartaceo, il mandato per l’autorizzazione deve pervenire entro il giorno 15 del mese precedente a quello di pagamento.
Nel caso di adesione on line dall’Area Personale del Portale dei Tributi il mandato per l’autorizzazione può essere inviato entro l’ultimo giorno del mese precedente a quello di pagamento.
Diversamente, la domiciliazione e i benefici ad essa connessi si attiveranno dall’anno successivo. Per l’anno in corso il versamento dovrà essere eseguito con le modalità ordinarie.

14. Nel mandato è necessario indicare sia l’indirizzo mail sia il cellulare?
Il mandato che riporta solo una di queste due informazioni non verrà scartato. Regione Lombardia, per assicurare un servizio tempestivo ed efficace, procederà a richiedere l’informazione mancante al cittadino. La presenza delle due informazioni consente agli uffici di utilizzare canali differenziati a seconda del tipo di comunicazione che si vuole veicolare (il preavviso di addebito sul c/c, la ricevuta di avvenuto pagamento, ecc.) e garantisce al cittadino la fruizione, in futuro, di servizi evoluti.
15. Come si fa a sapere se il mandato è stato accettato e se l’addebito è andato a buon fine?
Alcuni giorni dopo l’invio della richiesta di domiciliazione bancaria, il sistema invia una e-mail di conferma dell’attivazione o del rifiuto del mandato. In caso di mancato ricevimento dell’e-mail, si può verificare lo stato del mandato anche nell’area personale del Portale dei tributi (accedendo mediante SPID o CRS/CNS o OTP, autenticazione forte) oppure informandosi presso il proprio istituto di credito.
Il pagamento sarà visibile nell’area personale del Portale dei tributi trascorsi circa 6 giorni lavorativi dall’addebito. A seguire Regione Lombardia invierà una comunicazione di avvenuto addebito e la ricevuta del pagamento del bollo auto. È possibile avere un riscontro anche consultando il proprio estratto conto bancario/postale, che costituisce a tutti gli effetti attestazione di avvenuto pagamento.
16. Quando verrà addebitato il bollo?
L’ultimo giorno utile per il pagamento ordinario della tassa automobilistica.
17. Perché viene addebitato 1 euro per il pagamento del bollo?
Si tratta della commissione dovuta per l’incasso.
18. Perché pagando con i canali ordinari sono stati addebitati 2 euro?
Perché sono stati effettuati 2 tentativi di addebito in domiciliazione bancaria non andati a buon fine.
19. Se il pagamento riferito ad annualità pregresse non risulta, cosa succede attivando la domiciliazione?
Nulla, la domiciliazione non ha effetti sul pregresso.
20. Occorre presentare un mandato di addebito ogni anno?
No, la domiciliazione bancaria rimane attiva anche per i periodi d’imposta successivi, salvo revoca. Nei 14 giorni che precedono la scadenza del bollo, riceverà un promemoria di pagamento. In caso non si riceva, occorre verificare che il mandato sia attivo attraverso l’Area Personale del Portale dei Tributi (con autenticazione forte: SPID, CRS/CNS o OTP) o presso il proprio istituto di credito.
21. Cosa si deve fare se non si vuole più domiciliare il pagamento del bollo
La domiciliazione bancaria può essere revocata in qualsiasi momento rivolgendosi al proprio istituto di credito. Se a suo tempo il mandato è stato presentato online attraverso l’Area Personale del Portale dei Tributi, la revoca può essere effettuata anche con questa modalità.

22. Cosa si deve fare nel caso in cui si perde la proprietà del veicolo per vendita, furto o rottamazione
Se il veicolo viene venduto, rubato o rottamato, occorre far registrare l’evento presso il PRA e revocare il mandato, rivolgendosi direttamente al proprio istituto di credito. Se il mandato è stato presentato online attraverso l’Area Personale del Portale dei tributi, anche per la revoca si può procedere con la medesima modalità.
23. Perché un mandato viene revocato d’ufficio?
Un mandato viene revocato d’ufficio per difetto di soggettività passiva (il veicolo è stato venduto) o per ripetuti insoluti (quando per due anni consecutivi, e per lo stesso veicolo, l’addebito non è andato a buon fine).
24. Cosa si deve fare se non è stato possibile effettuare il prelievo della somma dal conto corrente?
Occorre pagare attraverso i canali tradizionali di riscossione della tassa automobilistica (agenzie, tabaccai, ecc.). Verranno applicate le sanzioni per ritardato pagamento e gli interessi, ai sensi di legge. Verrà inoltre addebitato 1,00 euro per ogni tentativo di incasso non andato a buon fine.
25. Cosa si deve fare Se si riceve un avviso di rinnovo del bollo riferito ad una targa errata
Non bisogna utilizzare il mandato errato ma compilarne uno nuovo dal Portale dei Tributi ed inviarlo con le modalità descritte sulla comunicazione ricevuta o sul Portale stesso
31. Cosa si deve fare per attivare la domiciliazione su più veicoli?
Occorre compilare e inviare un mandato per ciascun veicolo. Se si decide di inviare via posta è consentito utilizzare un’unica busta.
32. Cosa succede se la banca su cui è stato disposto l’addebito, a seguito di fusione con altra banca, cambia le coordinate bancarie?
La banca trasferirà la posizione debitoria sul nuovo IBAN comunicando la variazione alla Tesoreria di Regione Lombardia. Il contribuente dovrà solo verificare che la domiciliazione bancaria sia operativa attraverso il proprio Istituto di Credito. Se tale comunicazione dovesse pervenire oltre la fine del mese che precede quello della scadenza per il pagamento, l’addebito potrebbe non andare a buon fine. In caso di mancato addebito causa variazione dell’IBAN a seguito di fusione di Istituti di Credito, Regione Lombardia si attiverà per evitare che il cittadino, in caso di tardivo pagamento, sia gravato da sanzioni ed interessi.

Modalità applicative della domiciliazione bancaria per il pagamento della tassa automobilistica regionale, ai sensi dell’art. 48, comma 5 ter 1, della l.r. 14 luglio 2003, n. 10.
Benefici e decorrenza della domiciliazione bancaria
L’adesione al sistema di pagamento della tassa automobilistica, tramite domiciliazione bancaria, inclusa quella postale, consente di beneficiare della riduzione del 10% dell’importo dovuto a decorrere dal 1° gennaio 2017.
Ambito di applicazione
Possono aderire alla domiciliazione bancaria le persone fisiche residenti in Lombardia proprietarie di uno o più veicoli.
Possono altresì aderire le persone fisiche residenti in Lombardia locatarie di uno o più veicoli il cui contratto abbia decorrenza dal 1° gennaio 2017.
La domiciliazione bancaria riguarda anche i cittadini residenti all’estero iscritti nell’anagrafe A.I.R.E. di uno dei Comuni lombardi.
Possono inoltre aderire le persone fisiche che intendono provvedere al pagamento per conto del proprietario/locatario del veicolo (ad esempio coniuge, convivente, figlio, nipote, ecc).
Fino a nuova determinazione, le persone giuridiche beneficiano della misura agevolativa esclusivamente con le modalità previste per i pagamenti cumulativi tramite intermediario della riscossione, a mente della deliberazione della Giunta regionale n. 4673 del 23 dicembre 2015.
Modalità di adesione
I soggetti interessati devono inviare alla Regione Lombardia, per ciascun veicolo, apposita autorizzazione all’addebito in via continuativa della tassa automobilistica. Tale autorizzazione deve pervenire entro il giorno 15 del mese che precede quello in cui deve essere effettuato il pagamento.
La ricezione tardiva della citata autorizzazione comporta lo slittamento al periodo d’imposta successivo degli effetti della domiciliazione bancaria e dei connessi benefici.
L’autorizzazione all’addebito in via continuativa deve contenere necessariamente:
• firma del proprietario o locatario;
• firma del titolare del conto corrente su cui verrà effettuato l’addebito, se diverso dal debitore (cioè per chi intenda provvedere al pagamento per conto del proprietario o locatario del veicolo);
• codice IBAN del conto corrente (anche codice SWIFT in caso di conto estero);
• indirizzo e-mail e recapito telefonico dei firmatari.
Ai fini dell’adesione, occorre far pervenire a Regione Lombardia il mandato di autorizzazione all’addebito (mandato SEPA Direct Debit Core) entro il giorno 15 del mese precedente a quello in cui deve essere effettuato il pagamento, utilizzando una delle seguenti modalità:
• ON LINE attraverso il Portale dei Tributi www.tributi.regione.lombardia.it
a. dall’Area Personale, con autenticazione forte, accedendo con smart card, OTP o SPID, è possibile compilare e trasmettere telematicamente il mandato di autorizzazione all’addebito. Qualora l’intestatario del conto corrente non coincida con il proprietario/locatario del veicolo, l’autenticazione forte è prevista per entrambi i soggetti;
oppure
b. dall’Area Pubblica, senza autenticazione, è possibile compilare on line e stampare il mandato di autorizzazione all’addebito che, una volta sottoscritto, deve essere inviato a Regione Lombardia – Casella Postale 11048 – Via Valtellina, 5/7 – 20159 MILANO, esclusivamente con posta ordinaria. Qualora l’intestatario del conto corrente non coincida con il proprietario/locatario del veicolo, il mandato deve essere sottoscritto da entrambi i soggetti.
• CARTACEA. E’ possibile inviare il mandato di autorizzazione all’addebito, debitamente compilato e firmato dal proprietario/locatario del veicolo e dall’intestatario del conto corrente su cui verrà eseguito l’addebito (se persona diversa), a Regione Lombardia – Casella Postale 11048 – Via Valtellina, 5/7 – 20159 MILANO, esclusivamente con posta ordinaria.
In caso di presentazione tardiva del mandato di autorizzazione all’addebito, la domiciliazione e i relativi vantaggi produrranno effetti dal periodo d’imposta successivo.
Non è possibile modificare i dati riportati nei moduli precompilati. E’ possibile compilare nuovi mandati utilizzando esclusivamente una delle suddette modalità on line.
La commissione applicata per l’addebito è pari a € 1,00.
A seguito dell’attivazione della domiciliazione bancaria, circa 14 giorni prima dell’addebito, verrà inviato un promemoria digitale di pagamento all’indirizzo e-mail indicato nel mandato.
Gestione della documentazione
Il Tesoriere, in quanto incaricato delle attività di supporto alla domiciliazione bancaria del pagamento della tassa automobilistica regionale, ai sensi dell’art. 48, comma 5 ter 1, l.r. n.10/2003, provvede anche alla gestione documentale e, quindi, alla raccolta, catalogazione, scansione, acquisizione ottica, archiviazione fisica dei moduli per l’autorizzazione all’addebito in via continuativa e all’attività di allineamento dei dati presenti
negli archivi regionali e bancari ai fini della gestione della domiciliazione e delle relative revoche.
Esecuzione degli addebiti
L’importo dovuto, pari all’ammontare della tassa automobilistica ridotto del 10% e maggiorato della commissione di € 1,00, verrà addebitato sul conto corrente l’ultimo giorno consentito per il pagamento ordinario.
Entro i 60 giorni successivi all’avvenuto addebito, la Regione trasmette la ricevuta di pagamento della tassa automobilistica all’indirizzo di posta elettronica indicata dal contribuente.
Insoluti
Nel caso in cui l’addebito non sia andato a buon fine, il contribuente può sanare la propria posizione, senza beneficiare della riduzione del 10%, utilizzando le modalità ordinarie (presso agenzie, tabaccai, ecc..) per il pagamento della tassa automobilistica con aggravio di sanzioni e interessi per ritardato pagamento, ai sensi di legge.
E’ addebitata la commissione di € 1,00 per ogni tentativo fallito.
Fino al 31 dicembre 2017, al fine di testare il sistema anche attraverso il monitoraggio e l’analisi delle causali degli insoluti, il Tesoriere esegue un secondo tentativo di incasso, decorsi almeno sei giorni dal primo tentativo fallito.
Anche in presenza di insoluti, la domiciliazione bancaria continua a produrre i suoi effetti agevolativi per i successivi pagamenti della tassa automobilistica, salvo revoca formale da parte del contribuente.
Revoche
Il soggetto interessato può richiedere la revoca della domiciliazione bancaria in modalità telematica, attraverso l’Area Personale del Portale dei Tributi, o in modalità cartacea, presso la propria banca o Poste Italiane. Con le stesse modalità deve provvedere alla revoca in caso di variazione dell’istituto di credito presso il quale è attiva la domiciliazione o in caso di evento interruttivo dell’obbligo tributario (ad es. vendita, furto, esenzione, ecc).
Il venir meno dei presupposti sostanziali del rapporto tributario, come ad esempio il difetto di soggettività passiva, consente alla Regione di richiedere al Tesoriere la cessazione della domiciliazione bancaria, anche in assenza di una revoca da parte dell’interessato.
In considerazione della finalità premiale dell’iniziativa, parimenti si procede nelle ipotesi di insoluti ripetuti per due periodi d’imposta consecutivi.
Informazione e assistenza
L’interessato può verificare lo stato della domiciliazione accedendo alla propria Area Personale del Portale dei Tributi con autenticazione forte (smart card OTP o SPID).
Per verificare lo stato del mandato è possibile rivolgersi anche al proprio istituto di credito.
Informazioni e assistenza possono essere richieste contattando il numero verde 800.151.121, attivo da lunedì a sabato (festivi esclusi) dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

One comment

  1. XCHE NON TOGLIERLO DATO CHE LA BENZINA E ALLA STELLE E,,,,UNA TUFFA X TUTTI GLI AUTOMOBILISTI,,,,,,……

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