Bollo auto, stangata per gli automobilisti: nuovi rincari per le auto datate

Una nuova mazzata sembra essere in arrivo per gli automobilisti che dovranno fare i conti con il costo più alto del bollo auto previsto dalla nuova legge e tale mazzata pare colpirà quasi metà degli automobilisti. Il bollo auto è una delle tasse più odiate non solo dagli italiani, i quali non concepiscono l’idea di dover pagare una tassa semplicemente per il possesso di un bene privato acquistato con i propri soldi.

Come se non bastasse, gli automobilisti devono fare anche i conti con il costo più alto delle tariffe previste dalla nuova legge e nello specifico il bollo auto non verrà più calcolato soltanto in base al numero di cavalli fiscali ma anche analizzando dei criteri di carattere ambientale che possono tenere conto della sua capacità di inquinare.

Di conseguenza, una macchina più vecchia sarà considerata più inquinante e dunque la tassa per quest’auto sarà sicuramente più cara rispetto ad un’ auto nuova. Gli automobilisti italiani, dunque, al rientro dalle vacanze dovranno fare i conti con il costo più alto della cassa previsto dalla nuova legge di bilancio per il 2018, una legge che in tanti temono proprio per gli effetti devastanti sull’economia italiana già particolarmente fragile e debole. La stangata arriverà a partire dal prossimo anno e riguarderà tutti i possessori delle auto classificate al di sotto dell’euro 3, uno dei parametri con i quali vengono definiti i livelli di inquinamento prodotti dalle vetture e dunque più si inquina e più si paga.

Intervenuta sulla questione la senatrice Pd Laura Puppato, la quale si augura che la revisione del bollo possa essere inserita nella legge di bilancio 2018 e nello specifico ha dichiarato che questa ipotesi rientra in una prima fase di avvio di un tipo di valutazione economica basata non solo sul Pil, ma anche sulla sostenibilità sulla giustizia ambientale. Il Ministero dello Sviluppo Economico pare stia valutando ormai da parecchio tempo l’ipotesi di istituire bollo auto progressivo, ovvero una idea che rischia di tramutarsi in una vera e propria stangata per gli automobilisti come già detto, perché legata non soltanto alla potenza del motore, ma alle missioni della vettura.

L’idea iniziale era stata del ministro Calenda ma adesso sembra che l’intero governo Gentiloni sia pronto ad adottare  questa misura fin da subito, possibilmente nella legge di bilancio 2018 in modo tale che questa norma possa diventare già legge a partire dal prossimo 2018 o comunque nei primi mesi del prossimo anno. Il nuovo bollo auto 2018 dovrebbe quindi prevedere penalizzazione per le auto più inquinanti, identificate con quelle col motore Euro 3 o antecedenti e premiando quelle col motore a più basse emissioni di CO2.

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