Bonus mamma, partenza boom quasi 28mila richieste in 36 ore

Nelle prime 36 ore 27.692 domande: è un successo quello del bonus mamma che dal 4 maggio si può richiedere all’Inps, successo ampiamente giustificato dal fatto che il beneficio si riferisce ai nati nel 2017 e dunque sconta un forte arretrato dovuto ai tempi che sono stati necessari al governo per mettere a punto i provvedimenti attuativi.

Nella rilevazione effettuata alle ore 14.00 di ieri risultano presentate 27.692 domande, di cui 18.764 direttamente attraverso il sito dell’Inps, 8.023 tramite i Patronati e 905 con l’utilizzo del Contact Center. Tra le domande presentate quelle che riguardano nascite già avvenute sono 20.402. Il beneficio economico, di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, sarà corrisposto dall’Inps su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese) oppure alla nascita o adozione o affido, per gli eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017.

GLI STRUMENTI ESISTENTIIl nuovo bonus si aggiunge alle diverse forme di sostegno già esistenti per la natalità, e nella stessa legge di Bilancio per il 2017 è stato approvato insieme ad un ulteriore strumento, un bonus di 960 euro frazionato su 12 mesi destinato a contribuire alle spese per la frequenza degli asili nido. Oltre a questi due benefici, che sono erogati per tutte le nascite indipendentemente dal reddito dei genitori, nella legislazione italiana esiste dal 2015 un bonus bebè dello stesso importo (960 euro l’anno ovvero 80 al mese) riconosciuto per i primi tre anni di vita del bambino.

In questo caso però è necessario che il nucleo familiare che ne fruisce non superi i 25 mila euro di reddito Isee (indicatore di situazione economica equivalente). Nel primo anno di applicazione le risorse utilizzate per il bonus bebè sono risultate inferiori a quelle disponibili: ne hanno usufruito quindi meno famiglie del previsto. Sempre l’Inps, o direttamente o attraverso i datori di lavoro, si occupa dell’assegno al nucleo familiare per i lavoratori dipendenti o i pensionati: le somme spettanti dipendono dalla composizione del nucleo stesso e dal suo reddito, che però è misurato non in termini di Isee ma con un criterio che tiene conto dell’imponibile Irpef e di altre voci. Un ulteriore assegno è erogato dai Comuni alle famiglie con almeno tre minori: qui il riferimento è di nuovo l’Isee.

LA RAZIONALIZZAZIONE Infine i contribuenti che hanno figli a carico possono fruire di detrazioni Irpef che sono decrescenti al crescere del reddito: vengono applicate dal sostituto d’imposta o inserite direttamente in dichiarazione. Il governo ha annunciato più volte l’intenzione di razionalizzare e coordinare tutti questi strumenti diversi che tra l’altro richiedono alle famiglie un certo impegno per seguire le procedure amministrative presso enti diversi.

Dopo una serie di ritardi e di rinvii dovuti alla messa a punto della piattaforma, l’Inps ha annunciato che da giovedì prossimo tutte le donne che hanno partorito nel 2017 o che sono in dolce attesa, potranno richiedere all’Istituto di Previdenza di usufruire del bonus mamma domani, il premio di natalità di importo pari a €800 previsto dalla legge di bilancio 2017 anche nei casi di adozione o di affido di un minore. Finalmente l’Inps ha annunciato che da giovedì prossimo tutte le donne che hanno partorito nel 2017 o che sono in dolce attesa potranno richiedere all’istituto di previdenza di usufruire del bonus di €800 previsto dalla legge di bilancio 2017, il quale verrà erogato in un’unica soluzione.

Si tratta del bonus mamma domani che ha comunque una scadenza; l’Inps ha annunciato che dal prossimo 4 maggio  tutte le donne, dunque, che hanno partorito nel corso del 2017 o che sono attualmente in stato di gravidanza, all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza o nel caso il parto sia già avvenuto entro un anno dalla nascita del bambino; mentre per quanto riguarda le nascite dal primo gennaio alle 4 maggio 2017, il termine slitterà di un anno per la presentazione della domanda e decorrerà a partire proprio dal 4 maggio.

Le domande dovranno essere presentate telematicamente all’Inps. Il bonus mamma domani altro non è che è un beneficio economico corrisposto alle future madri, come abbiamo già anticipato, al compimento del settimo mese di gravidanza oppure alla nascita o adozione o affido di un minore, per gli eventi che si sono verificati dal primo gennaio 2017. L’importo sarà di €800 e sarà concesso una sola volta  in un’unica soluzione per ogni figlio nato adottato o affidato. Per poter avere diritto al bonus di €800, le donne dovranno essere in possesso di determinati requisiti ovvero dovranno avere la cittadinanza italiana o comunitaria, mentre per quanto riguarda le cittadine non comunitarie con lo status di rifugiato politico e protezione sussidiaria, queste sono equiparate alle cittadine italiane e quindi ne hanno diritto.

Potranno richiedere il bonus mamma domani anche le cittadine non comunitari in possesso del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini previste dal D.L. 30/2007. Come abbiamo già riferito, la domanda potrà essere presentata all’Inps decorrere proprio dal 4 maggio 2017 per gli eventi verificatisi a partire dal primo gennaio 2017 e improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita o adozione o affido. Tutte le indicazioni per poter richiedere il bonus mamma domani sono contenute nella circolare 78/2017 dell’Inps. Al fine di certificare lo stato di gravidanza si dovrà allegare alla domanda anche il certificato in questione in originale o nei casi consentiti dalla legge in copia autentica; le gestanti potranno presentarlo allo sportello o spedirlo a mezzo raccomandata, oppure indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl.

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