Allarme botulino nelle cime di rapa, i lotti richiamati: “Non consumatele”

Il botulino è un microrganismo che ha la particolarità di replicarsi anche in assenza di aria, è noto soprattutto per essere la causa di una delle più gravi tossinfezioni causate dagli alimenti. Infatti possono essere contaminati dalle spore del batterio Clostridium, le spore sono piuttosto resistenti e anche dopo un trattamento termico in grado di trasformarsi in batterio. Tra gli alimenti conservati, possono considerarsi sicuri solo quelli che presentano un certo grado di acidità come nel caso della passata di pomodoro o determinata dalla giunta di aceto, come accade per le giardiniere di verdure miste, la stessa indicazione vale per le confetture che hanno una concentrazione di zucchero superiore al 50%.

Barattoli di cime di rapa con il botulino. Finisce sotto i riflettori questa volta negativamente uno dei piatti pugliesi d’eccellenza confezionato è prodotto da una cooperativa considera il basso Salento, a Casarano. L’allarme si è divulgato da uno spiacevole caso di botulismo alimentare dovuto all’assunzione delle cime di rapa naturali in vasetto “gusto del Salento” venduti molti esercizi e supermercati. Immediatamente scattata la prassi del ministero della salute, il quale ha divulgato l’invito a non consumare l’alimento. Nello specifico si tratta della confezione di vetro di 400 g.

A farne le spese, dopo avere consumato il prodotto in questione, è stato un salentino residente a Modena. Giunto in Puglia per trascorrere qualche giorno, era tornato nel suo paese di residenza ed aveva consumato le cime di rape “contaminate”, accusando poi dolori intestinali e tutti i sintomi dell’intossicazione alimentare. Fortunatamente, l’uomo è ora fuori pericolo.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, non esclude che l’ingerimento del prodotto possa essere pericoloso per la salute, e mette perciò in guardia la popolazione.

Il botulino o Clostridium botulinum è un batterio patogeno anaerobico che può contaminare molto facilmente gli alimenti preparati in casa ma, come visto, anche quelli di origine industriale.

Le persone che hanno ingerito la tossina sperimentano tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale: annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva. L’antitossina botulinica è disponibile presso il Ministero della Salute.

Il botulismo alimentare può colpire individui di tutte le età e non è trasmissibile da persona a persona. Le persone che hanno ingerito la tossina sperimentano tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale: annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva. La tossina botulinica, capace di provocare avvelenamento alimentare, è una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono quindi considerate come emergenze mediche. È la sostanza più tossica finora conosciuta: può contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente pericolosi per la salute umana.

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