Brescia, trova ordigno e lo porta a casa ma esplode: muore 35enne milanese

Davvero incredibile quanto accaduto nella giornata di venerdì a Vezza d’Oglio, in provincia di Brescia, dove un vecchio ordigno di 100 anni che aveva resistito a lungo sui monti dell’Adamello nel Bresciano, è esploso causando una vittima. Alessandro Marini 35enne di Milano, divorziato si trovava in Valcamonica a Vezza d’Oglio in provincia di Brescia per le ferie e pare che intorno alle ore 18:00 di venerdì  ha trovato un ordigno della prima guerra mondiale, durante una passeggiata sui Monti Camuni, ma piuttosto che avvisare chi di competenza, lo ha raccolto e portato in casa proprio come un souvenir. Purtroppo però si trattava di un ordigno bellico risalente a circa 100 anni fa che improvvisamente dopo essere stato ampiamente maneggiato dal trentacinquenne è esploso causando la morte del giovane milanese.

Nel pomeriggio di venerdì, nel garage della villetta dove il trentacinquenne stava trascorrendo qualche giorno di vacanza, lo stesso pare abbia cominciato a maneggiare l’ordigno incuriosito dal suo ritrovamento, ma l’imprudenza come già abbiamo detto, gli è costata la vita; molto probabilmente l’uomo ha pensato che si trattasse di un reperto innocuo, visto che era rimasto per circa un secolo nei boschi della valle, ma in realtà la carica esplosiva era ancora efficiente e dopo essere stato maneggiato a lungo dal trentacinquenne, è esploso e la deflagrazione improvvisa purtroppo non ha lasciato scampo. Per l’uomo non ci sarebbe stato purtroppo nulla da fare e secondo quanto riferito, pare abbia tentato di uscire dal garage ma poi si è accasciato a terra senza vita.

Una volta giunti sul luogo i soccorsi, questi non hanno potuto fare altro che appurare il decesso del 35enne la cui salma è stata portata nella camera mortuaria dell’ospedale di Esine. Fortunatamente l’esplosione non ha causato altri feriti e inevitabilmente sul luogo della tragedia sono anche i giunti i carabinieri della compagnia di Breno, i vigili del fuoco e in serata sono anche arrivati gli artificieri dell’esercito, inviati da Milano i quali hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area per la bonifica al fine di assicurarsi che la bomba non potesse causare altri danni. Le abitazioni vicine al civico 30 di via Stella sono stati evacuati al fine di consentire le verifiche sull’agibilità.

Secondo quanto riferito dai vicini di casa di Alessandro, che si trovavano in quel momento in giardino, improvvisamente si è visto del fumo bianco uscire dal garage ed è stato in quel momento che hanno lanciato l’allarme, ma pochi secondi dopo dalla stanza hanno visto uscire anche l’uomo correndo e tenendosi le mani sul petto per cercare di fermare l’emorragia. Soltanto pochi giorni fa un bambino di 11 anni aveva fatto ritorno dalle vacanze da Mentone a Pavia, con un colpo da mortaio conservato nello zainetto insieme alle conchiglie, un souvenir che avrebbe potuto rivelarsi fatale per i bambini, i familiari e i passeggeri del treno; in questo caso sono intervenuti gli artificieri che hanno fatto esplodere il colpo da mortaio dopo che il padre lo aveva ritrovato in casa soltanto dopo 3 giorni.

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