Caffè e cioccolata fanno bene al cuore e riducono ansia e insonnia

Chi lo ha detto che il caffè e il cacao fanno male al cuore e in generale alla nostra salute?  Secondo quanto emerso da un recente studio condotto da Sebastiano Marra direttore del dipartimento cardiovascolare del Maria Pia Hospital di Torino,  bere 4-5 tazzine di caffè al giorno anche decaffeinato pare riducono la mortalità legata a malattie cardiovascolari. Di questo se ne parlerà il prossimo 27/28 ottobre a Torino,  dove andranno  in scena le XXIV giornate cardiologiche torinesi advances in cardiac arrhythmias and drift Innovation in cardiology,  un evento molto importante che farà il punto sui passi in avanti compiuti nella cura del cuore. In passato si era detto che il caffè facesse male al cuore, ma in realtà gli esperti sono concordi nel dichiarare che se consumata nelle giuste quantità è un salva cuore. Nel corso del convegno che si terrà il 27 e 28 novembre i cardiologi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesotala, discuteranno dei risultati degli studi più recenti al riguardo.

Al congresso saranno presenti i maggiori esperti europei provenienti da vari paesi europei quali Germania, Francia e Svizzera. Inoltre l’evento sembra essere stato organizzato e diretto da Fiorenzo Gaita direttore di cardiologia presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’università di Torino e direttore della cardiologia dell’ospedale Molinette di Torino e Sebastiano Marra direttore del dipartimento cardiovascolare del Maria Pia Hospital di Torino. Proprio Marra, parlando del caffè ha dichiarato che il chicco è la sostanza con più antiossidanti estinti in natura. “Certamente possiamo affermare che negli ultimi vent’anni abbiamo a disposizione nuovi farmaci, nuove tecniche chirurgiche, che indubbiamente hanno ridotto la mortalita’, ma per tre quarti il merito e’ della prevenzione ed e’ principalmente su questo fattore che noi medici dobbiamo impegnarci”.

Lo studio in questione pare si sia concentrato ed incentrato sulla prevenzione. I ricercatori hanno analizzato i dati da 10 a 18 anni di distanza e tutti hanno confermato che bere il caffè ha un effetto positivo anche a lungo termine. Marra ha aggiunto che  esistono dei dati i quali rivelano che coloro i quali assumono caffè sul lungo periodo hanno meno ansie, dormono meglio e non hanno la pressione più alta rispetto a coloro che non lo bevono. Inoltre,  i dati di questo ultimo studio piemontese pare confermino che coloro che bevono caffè hanno un umore migliore, riposano meglio, hanno meno ansia e livelli di colesterolo nella media.

Questi effetti sorprendenti non sarebbero legati alla presenza della caffeina, quanto le sostanze antiossidanti che come abbiamo riferito sono contenute nel chicco di caffè. “Tre imponenti lavori hanno dimostrato gli effetti positivi del caffè indipendentemente dalla caffeina. Quattro o cinque tazzine di caffè al giorno, anche decaffeinato, riducono la mortalità cardiovascolare in follow up che vanno da 10 a 18 anni. A lungo termine, bere caffè ha un effetto positivo”, sostengono gli esperti. Gli stessi effetti sarebbero attribuiti anche al cioccolato purché questo sia fondente al 85 90%.

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