Cagliari, donna trovata morta in casa: coinquilino era agli arresti domiciliari per stalking

Il corpo di una donna è stato ritrovato a Cagliari senza vita, in un appartamento al numero 57 di via dei Donoratico. Secondo quanto riferito, a fare scattare l’allarme pare siano stati nella notte tra venerdì e sabato intorno alle ore 4:00 un quarantenne e la fidanzata di 26 anni con i quali la vittima pare vivesse all’interno dell’appartamento.

La vittima si chiamava Joelle Maria Giovanna Demontis, una donna di 58 anni la quale è stata ritrovata stesa su un materasso poggiato sul pavimento in un appartamento sito al numero 57 di via dei Donoratico a Cagliari, dove dimorava il proprietario ed uno straniero che al momento del delitto si trovano in casa. Una volta ricevuta la chiamata di soccorso, sul luogo sono intervenuti immediatamente i carabinieri e un’ambulanza del 118 ma pare che i medici non abbiano potuto far altro che constatare il decesso della donna.

Nel giro di pochi minuti sono intervenuti anche il pm Daniele Caria e il medico legale Roberto Demontis, oltre che i militari della compagnia di Cagliari del reparto operativo del comando provinciale e gli specialisti. Analizzato il corpo della donna, sono state ritrovate delle ferite da arma da taglio anche se non molto profonde e al momento gli inquirenti ipotizzano che la donna sia stata aggredita e uccisa, anche se bisognerà attendere i riscontri del medico legale. Gli inquirenti hanno sentito la 26enne e il quarantenne che si trovavano insieme alla vittima all’interno dell’appartamento e nello specifico quest’ultimo pare si trovasse agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e in passato era stato anche accusato di stalking ed episodi analoghi nei confronti di altre donne.

Riguardo la causa della morte della donna, gli  inquirenti al momento non escludono alcuna pista anche se è possibile che possa essere stata aggredita a mani nude oppure con un oggetto contundente fuori dall’appartamento e poi portato nella stanza dove è stata ritrovata senza vita, visto che oltre alle ferite da arma da taglio sono stati ritrovati delle segni di percosse e lividi non riconducibili alla morte.

Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima e sarà affidata nello specifico al medico legale Roberto Demontis sperando che questo esame possa fornire altri particolari attesi dagli inquirenti per cercare di ricostruire l’accaduto e soprattutto definire la causa della morte.“Era una madre per me era una brava persona, non riusciamo a capire cosa sia accaduto e nemmeno perché si è allontanata dalla Caritas“, ha raccontato un amico. La donna era nata in Tunisia ed aveva un figlio di 35 anni con il quale aveva trascorso alcuni anni fa un periodo ospite del centro Caritas di Cagliari, poi nel 2014 la scomparsa per oltre 10 giorni facendo letteralmente perdere le sue tracce.

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