Stato di calamità in Piemonte, la regione devastata dagli incendi

Emergenza roghi in Piemonte tanto che nella giornata di ieri il Presidente della Regione Piemonte Sergio chiamparino ha formalizzato la richiesta di Stato di emergenza per gli incendi che da giorni purtroppo stanno devastando centinaia di ettari di vegetazione nella città metropolitana di Torino e in provincia di Cuneo.  A bruciare senza sosta sono state le vallate piemontesi e il fumo ha cominciato anche a saturare l’aria di Torino spingendosi fino alla Valle d’Aosta.  In valle di Susa il forte vento nella giornata di ieri ha accerchiato una squadra di vigili del fuoco a Mompantero le quali sono state messe in salvo.

Dopo circa un’ora le fiamme hanno comunque continuato a spostarsi rendendo anche difficile l’intervento dei soccorsi.  La richiesta di Stato di emergenza presentata nella giornata di ieri dal Presidente della Regione Piemonte è stata indirizzata al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e nella stessa pare siano stati indicati 2 ettari come la superficie interessata dalle fiamme.

La situazione più critica sembra essere quella registrata in Valle scrittura Dove nella giornata di ieri per il terzo giorno consecutivo è stato indispensabile chiudere la statale 21 che porta al Colle della Maddalena valico per la Francia è sempre nella giornata di ieri  fiamme si sono verificate sulla collina Torinese dove sono dovuti intervenire i vigili del fuoco nella notte per domare un incendio divampato a Pecetto nella frazione di San Luca. Leggeri miglioramenti si sono invece registrati nel pinerolese a Cantalupa Dove è stato tratto in salvo il rifugio montano casa Canada che per diversi giorni è stato minacciato da un vasto rogo.

Intervenuto sulla questione l’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta il quale ha dichiarato che attualmente dalle analisi effettuate è possibile escludere rischi per la salute dei cittadini ma occorre rilevare che qualora alla base dei rilievi dell’Arpa si evidenziassero pericoli l’ASL può proporre Senza indugio ai sindaci gli interventi necessari. “Purtroppo, non si vede un miglioramento significativo delle condizioni e resta lo stato di massima allerta fino alla settimana entrante, una situazione che rende necessario mantenere la massima presenza di mezzi e persone“, questo quanto affermato dal presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, al termine della giunta regionale e aggiungendo di aver formalizzato La copertura finanziaria Atta a mantenere la massima presenza ed ancora di aver formalizzato l’avvio della procedura dello stato di calamità.

Il presidente ha inoltre spiegato come dal 10 ottobre ad oggi si siano verificati ben 128 incendi boschivi e che al momento si stimano oltre 2000 ettari di superficie percorsa dal fuoco. Questa situazione va ad aggravare  la questione  inquinamento visto che i fumi degli incendi sono molto ricchi di carbonio e particolato.   Ricordiamo che proprio nei giorni scorsi il sindaco di Torino aveva lanciato l’allarme visto i livelli di pm10 schizzati alle stelle invitando tutti i cittadini a rimanere a casa e di non aprire soprattutto le finestre.

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