Caltagirone, uccisa dal compagno nel sonno: “Volevo lasciarla ma minacciava il suicidio”

Ancora ancora l’ennesimo femminicidio nel nostro paese e nello specifico a Caltagirone dove una donna di 47 anni Patrizia Formica è stata uccisa a coltellate nel sonno dal suo compagno Salvatore Pirronello di 52 anni. E’ questo quanto accaduto nella giornata di ieri in via Filippo paladino nella città di Caltagirone in provincia di Catania. Da quanto è emerso dalla prima ricostruzione sembra che i due, entrambi separati avessero cominciato da poco una convivenza, ma sembra anche che il loro rapporto fosse burrascoso e il delitto sarebbe stato maturato in effetti dopo giorni di litigi. L’omicidio di Patrizia Formica è avvenuto nella giornata di ieri intorno alle ore 4:00, e dopo circa un’ora Pirronello pare si sia costituito ai carabinieri, con ancora addosso i vestiti sporchi di sangue e raccontando quanto accaduto e di essere stato preso da un raptus di follia dopo aver litigato con la compagna.

Nello specifico l’uomo ha raccontato di essersi alzato dal letto, di essersi armato con un grosso coltello da cucina e di avere colpito quattro volte la donna mentre era ancora a letto e dunque mentre ancora dormiva. “Buongiorno a tutti. Fuori piove, e chi se ne frega, io ho il sole dentro, le persone che Amo sono accanto a me può anche arrivare il diluvio io mi sento al sicuro. Buona domenica a tutti”, aveva scritto questo nella serata di domenica Patrizia Formica, ignara del fatto che il giorno dopo proprio una delle persone accanto alle quali si sentiva felice l’avrebbe accoltellata uccidendola. Secondo quanto è emerso dalle ricostruzioni, sembra che ogni tentativo di rianimare la donna purtroppo è risultato vano perché la donna sembra essere morta proprio mentre i sanitari del 118 provavano a salvarle nella vita.

Il compagno le avrebbe dato almeno 4 coltellate sferrandole il colpo fatale quando la donna dopo essere stata svegliata era caduta sul pavimento della camera da letto, stordita dalla violenza del compagno e dalle prime coltellate ricevute. L’indagine è coordinata dal procuratore di Caltagirone Giuseppe Verdura e dal sostituto Fabio Platania i quali hanno disposto l’autopsia sul corpo della donna che verrà effettuata nelle prossime ore. L’uomo come già abbiamo anticipato, dopo circa un’ora dall’omicidio si è recato in caserma dei carabinieri confessando: “L’ho accoltellata”. Va anche detto. però, che se da una parte l’uomo ha confessato l’omicidio, dall’altra non ha saputo spiegare bene il perché, parlando solo di un raptus notturno che lo ha portato ad uccidere la sua compagna; secondo gli inquirenti però la causa scatenante sembra essere un conflitto nato da parecchi giorni con la donna, in quanto lui pare volesse troncare definitivamente la loro relazione mentre lei non accettava la fine del rapporto iniziato la scorsa estate.

Il fratello della vittima, Beniamino Formica, ha dichiarato: “Ci vuole la pena di morte per chi uccide: un delinquente toglie la vita e poi vive tranquillo, mantenuto per anni in carcere. Non è giusto. Ed è colpa della politica. Lui non era l’uomo giusto per lei io lo avevo detto a mia sorella, ma lui ha minacciato me, la mia famiglia, i miei figli, e io mi sono fatto da parte. Mia sorella ha presentato denuncia contro di me per salvare questo demonio, il suo assassino”.

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