Calvizie, basta anche solo una mela annurca

Grazie all’elevatissimo contenuto di polifenoli, e in particolar modo di procianidine, dalle mele annurche campane Igp i ricercatori dell’Università Federico II di Napoli hanno sviluppato un efficace integratore nutraceutico in grado di contrastare la calvizie.

Una mela al giorno leva il medico di torno, è questo l’antico detto sul frutto più comune, ma oggi sembra che una mela al giorno possa anche aiutare a non perdere i capelli. Ebbene sì secondo i ricercatori del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli un efficace nutraceutico, pare sia in grado di combattere le calvizie e si tratterebbe di un integratore a base di mela annurca campana Igp. Si tratterebbe di una grande scoperta effettuata dai ricercatori del Dipartimento di Farmacia della Federico II e utile per contrastare l’alopecia, attraverso le proprietà di un frutto tipico campano ovvero la mela annurca che pare siano vero e proprio toccasana per la salute dell’uomo.

In realtà le proprietà benefiche di questo tipo di mela erano state già scoperte molto tempo fa, ma che potesse combattere la calvizia  questa è sicuramente una grande novità. Questa tesi è stata sostenuta da Ettore Novellino direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II, che insieme al suo gruppo di ricercatori ha scoperto che la mela annurca tipica della Regione Campania è caratterizzata dalla più elevata concentrazione di CO2 rispetto ad altri tipi di mele e pare riesca a contrastare il diradamento dei capelli sia negli uomini che nelle donne. In base a questa proprietà si è detto che i capelli sono maggiormente protetti e dunque subiscono meno danni dai ossidanti dell’ambiente.

I risultati di un monitoraggio condotto su 250 volontari hanno dimostrato che l’estratto di annurca è capace dopo 60 giorni di favorire un aumento di circa il doppio del numero dei capelli per centimetro quadrato di cute e di incrementare di circa un terzo, sia il peso dei capelli che il loro contenuto di cheratina. I ricercatori hanno effettuato degli esperimenti sul campo i quali hanno dimostrato che avendo somministrato degli estratti di mela, questi riescono a ridurre del 30% ai livelli di colesterolo complessivo aumentando l’espressione del cosiddetto colesterolo buono.

Ettore novellino ha evidenziato il concentrato di benessere delle mele tipica della Regione Campania tanto da aver ottenuto la certificazione annurca IGP. I ricercatori hanno sostenuto che il prodotto sia capace di introdurre un notevole incremento delle dell’espressione di cheratina nei bulbi piliferi, a concentrazioni relativamente basse di prodotto e tempi brevi di trattamento inoltre  pare che questo prodotto riduca di quasi del 30%, come abbiamo già visto, i livelli del colesterolo complessivo andando ad aumentare quello buono.“Le mele sono un concentrato di benessere e non finiscono di stupire le scoperte scientifiche sulle caratteristiche di questi frutti della terra campana che hanno nella cultivar Annurca Igp una vera e propria regina della Dieta mediterranea”, ha aggiunto il dirigente Ettore Novellino.

Nome: Mela, cognome: Melannurca Campana Igp, nata in: Campania, migliaia di anni fa, segni particolari: ottima per combattere il colesterolo in eccesso e la calvizie. Firmato: Università degli Studi Federico II di Napoli, Dipartimento di Farmacia, che dai polifenoli estratti dalle mele rosse e coronate d’oro ha ottenuto due prodotti nutraceutici in avanzata fase di sperimentazione sull’uomo. Di più: l’ateneo Napoletano ed il Consorzio di Tutela Melannurca Igp hanno scelto l’Expo per firmare un protocollo d’intesa che assicura ai soli produttori di Melannurca Igp la possibilità di fornire materia prima all’industria nutraceutica, al fine di incrementare il valore aggiunto dei melicoltori della Campania e dare ai prodotti nutraceutici un carattere di unicità, l’Igp, che coprirà di fatto un prodotto non brevettabile, perché nato utilizzando quanto già presente in Natura.
E’ questa la sintesi delle “Comunicazioni scientifiche sui prodotti nutraceutici ottenibili da Melannurca Campana Igp” rese oggi all’Expo di Milano a Piazza Irpinia dal Dipartimento di Farmacia deM’Università degli Studi Federico II di Napoli e frutto di un importante lavoro di ricerca durato tre anni sulle cultivar Mela Annurca e Mela Rossa del Sud, coltivate nell’areale di produzione della Melannurca Campana Igp.
“Tutte le mele contengono polifenoli – ha spiegato il professor Gian Carlo Tenore, docente di chimica e tossicologia al Dipartimento di Farmacia deM’Università di Napoli Federico II – ma le cultivar Annurca e Rossa del Sud coltivate sotto l’egida della Melannurca Campana Igp hanno un elevatissimo contenuto di un gruppo di polifenoli dai riconosciuti effetti salutistici – le Procianidine – molto superiore a qualsiasi altra cultivar di mela oggetto sino ad oggi di studi. Questo dato di fatto – ha aggiunto il docente – unito alle proprietà già note in letteratura sugli effetti degli estratti procianidinici di Melannurca Campana Igp sulla colesterolemia, ha consentito di mettere a punto AppleMets colesterolo, il prodotto nutraceutico in grado di ridurre del 28,8% il colesterolo totale ed incrementare l’espressione delle HDL (colesterolo buono) del 60%”.

Gli effetti benefici sull’organismo umano degli estratti polifenolici ottenibili dalle mele Annurche erano già noti in letteratura, ma erano stati sempre sperimentati in vitro (vedi brochure), mentre il Dipartimento di Farmacia della Università Federico II di Napoli, con il lavoro in prima persona del direttore, il professor Ettore Novellino e del professor Tenore, ha messo a punto il preparato nutraceutico “La cui dose giornaliera in polifenoli totali – 800 milligrammi. – contiene l’equivalente di otto mele annurche, che si conferma di per se un ottimo cibo funzionale – spiega Tenore, che aggiunge – ora abbiamo in corso la fase finale di sperimentazione sull’uomo.”
“Il vantaggio essenziale è che il preparato ottenuto con Melannurca Igp non ha gli effetti collaterali di farmaci e altri preparati anticolesterolo, come ad esempio le statine – conclude Tenore.
Il Dipartimento di Farmacia ha replicato lo stesso procedimento, sempre avvalendosi dell’estratto polifenolico di Melannurca Campana Igp, per un altro preparato: AppleMets hair, che invece combatte efficacemente la calvizie, consentendo la ricrescita dei capelli con un aumento significativo anche del diametro dei capelli. In questo caso lo studio dell’Ateneo Federiciano si è concentrato sulla selezione della Procianidina B-2, responsabile dell’effetto ricrescita, e che si riscontra fortemente concentrata in Melannurca Campana Igp.
Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di Tutela Mela Annurca Campana Igp ha dichiarato: “Quanto illustrato oggi dal professor Tenore dell’Università di Napoli conferma una volta di più quanto i prodotti della Campania Felix, la mela Annurca è citata da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia, siano portatori di valori nutrizionali e salutistici importanti, attraverso i quali la nostra regione può contribuire a Nutrire il Mondo nel solco della tradizione della Dieta Mediterranea e al tempo stesso accompagnando importanti innovazioni di processo e di prodotto”.
Giaccio ha aggiunto “I frutti della ricerca operativa e della sperimentazione e l’atto che stiamo per firmare – e che rendono da oggi possibile la fabbricazione di prodotti nutraceutici- attribuiscono ai produttori di mele della Campania una responsabilità in più: assicurare una maggiore disponibilità di materia prima, che è possibile ottenere semplicemente marchiando il prodotto, visto che in Campania c’è abbondanza relativa di meleti certificati per la Igp Melannurca Campana che non marchiano ancora il prodotto.”
“Del resto, un incremento della marchiatura sarebbe a tutto vantaggio del valore aggiunto della produzione agricola, viste le prospettive di mercato registratesi recentemente per la Melannurca Igp e per le future forniture verso l’industria nutraceutica – ha concluso Giaccio.

Poco dopo, il presidente del Consorzio di Tutela Melannurca Igp, Giuseppe Giaccio, e il professor Gian Carlo Tenore per il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, hanno siglato il protocollo d’intesa con il quale si assicura che a fornire la materia prima per la produzione dei due preparati nutraceutici saranno solo i produttori che in Campania marchiano le loro mele con la Igp Melannurca Campana. In compenso, il Dipartimento di Farmacia, rilascerà a tutti i produttori di mele a marchio Melannurca Campana Igp un bollino con le qualità nutraceutiche e nutrizionali delle mele, apponibile sulle confezioni in vendita.

Come è fatto un capello?

Ciascun capello è formato da due parti, il bulbo o radice ed il fusto; il bulbo è formato dalle cellule che producono il capello e non è visibile in quanto è contenuto nel follicolo. Il bulbo rimane peròadeso ai capelli che cadono e può darci, esaminandolo al microscopio, importanti informazioni sullo stato di salut del capello.

Ma è vero che il capello è una struttura morta?

Il fusto del capello è una struttura “morta” costituita da cellule completamente cheratinizzate che hanno perso il nucleo e le loro funzioni vitali.
Queste cellule contengono alte concentrazioni di una proteina fibrosa, molto resistente, la cheratina. La cheratina è presente anche a livello della pelle, ma la cheratina dei capelli, come quella delle unghie, è una cheratina molto più dura in quanto contiene una grandissima quantità di cistina, un aminoacido ricco di zolfo. Fra le diverse molecole di cistina si formano dei legami molto forti (ponti disulfuro) che conferiscono al capello forma e resistenza. Quando i ponti disolfuro si rompono e le molecole di cistina si separano il capello diviene fragile e pub spezzarsi.

Cos’e la cuticola?

Il fusto del capello è costituito da 3 strati: la cuticola, la corteccia e il midollo.
La cuticola, lo strato più esterno, è formata da cellule appiattite e sovrapposte le une alle a un tetto. La cuticola protegge il fusto dall’ambiente e la sua integrità è molto importante per la salute del capello. Se vogliamo fare penetrare qualsiasi sostanza all’interno del capello (ad esempio una tintura), dobbiamo sollevare temporaneamente le cellule della cuticola; a volte può succedere che effettuato il trattamento, le cellule non tornino completamente a posto, ma rimangano parzialmente sollevate e quindi il capello sia molto più vulnerabile agli agenti ambientali.

Al di sotto della cuticola è presente La corteccia, La parte più spessa deL capelLo, che ne determina La forma e La consistenza.
ALcuni capeLLi, soprattutto queLLi bianchi, contengono un sotti Le strato interno, iL midollo.

Da cosa dipende lo spessore del capello?

Lo spessore del capeLLo varia nei diversi individui ed è infLuenzato da fattori genetici e razziati. In Europa i capelli dei nordici sono motto più sottili di quelli delle popolazioni mediterranee. I capelli più grossi sono quelli delle razze asiatiche. Nelle aree affette da calvizie i capelli diventano progressivamente più sottili.

Qual è la differenza fra i capelli ricci?

La differenza è nella forma del fusto. I capelli dei soggetti di razza nera hanno una sezione appiattita mentre quelli dei soggetti di razza gialla sono perfettamente circolari, i capelli dei bianchi hanno una forma intermedia.
Lo scambio genetico fra le diverse razze ha fatto in modo che queste caratteristiche si mescolassero, così che nello stesso soggetto si possono trovare capelli di forma un po’ diversa.

Ma perché i miei capelli sono diventati crespi’

Un arricciamento acquisito generalmente dipende dal fatto che i capelli si sono assottigliati e può essere un segno iniziale dell’alopecia androgenetica.

Quanti capelli abbiamo?

Il numero medio di capelli è circa 100.000, ma ci sono persone che ne hanno molti di più, fino a 150.000.
Il numero di capelli è inferiore nei soggetti con capelli rossi (80.000) rispetto ai bruni (100.000) o ai biondi (120.000).

Ma è normale che i capelli cadano?

Normalmente tutti i nostri capelli cadono periodicamente in un continuo ricambio.
Questo ricambio è dovuto al fatto che i follicoli piliferi hanno un’attività ciclica per cui alternano periodi di attività, durante i quali producono il capello, a periodi di riposo. L’attività dei diversi follicoli non è sincrona, ma anzi ciascun follicolo lavora in modo indipendente per cui normalmente nel cuoio capelluto sono presenti follicoli in fase di attività (circa il 90%) e follicoli in fase di riposo (circa il 10%). Questo spiega perché in condizioni fisiologiche i capelli cadano un po’ ogni giorno e non tutti insieme, come invece accade in altri mammiferi, dove la sincronizzazione del ciclo fa sì che tutti i peli si ricambino contemporaneamente in occasione della muta.

Con quale frequenza i capelli si ricambiano?

A livello del cuoio capelluto, la fase di attività del follicolo, che prende il nome di anagen, dura normalmente 3-7 anni. I nostri capelli si ricambiano quindi ogni 3-7 anni: quando il capello “vecchio”cade ed è sostituito da un nuovo capello “giovane”.

Qual è la velocità di crescita del capello?

I capelli crescono in media 1 cm al mese, un capello lungo fino alle spalle ha quindi circa 2 anni di vita. La velocità di crescita del capello è diversa nelle diverse zone della testa: i capelli della regione del vertice crescono più velocemente di quelli della nuca.

Qual è la lunghezza massima
che i nostri capelli possono raggiungere?

La durata dell’anagen dipende da fattori ereditari e determina la lunghezza del capello, che normalmente cresce di circa 1 cm al mese. L’anagen è più lungo nelle donne che non nell’uomo e nei soggetti di razza asiatica. Negli individui che hanno un anagen lungo, i capelli possono diventare lunghissimi, anche fino ad 1 m; in quelli che hanno un anagen più breve la lunghezza massima è di circa 30-40 cm. Con il passare degli anni la durata dell’anagen si riduce e con questo di conseguenza la lunghezza massima che i capelli possono raggiungere.

La durata dell’anagenvaria lievemente anche a seconda delle diverse zone del cuoio capelluto: i follicoli della nuca hanno un anagen di durata più lunga rispetto a quelli delle tempie.
Nei follicoli affetti dalla calvizie la durata dell’anagen si riduce moltissimo (3-5 mesi) ed i capelli raggiungono una lunghezza massima di 3-5 cm.
A livello di altre regioni del corpo la durata dell’anagen è molto più breve: ad esempio 1 -6 mesi per le ciglia,
20-40 giorni per la peluria delle braccia o delle gambe.

Per quanto tempo i follicoli rimangono in riposo?

Finita la fase di crescita, il follicolo entra in riposo e interrompe la sua attività produttiva per circa 3 mesi.
Questa fase si chiama telogen.
Durante il telogen la matrice del pelo è scomparsa ed il follicolo interrompe ogni attività, il capello però non cade ma rimane ancorato al follicolo. Il capello cade solo quando alla fine
del telogen il follicolo riprende la sua attività e inizia a produrre un nuovo capello che spinge fuori quello vecchio.

Normalmente quindi quando un capello cade è perché sotto uno nuovo sta crescendo e questo assicura un corretto ricambio.
Se il pelo in riposo (pelo in telogen) viene asportato meccanicamente, il follicolo interrompe il suo riposo ed inizia precocemente un nuovo anagen.
Il pallino bianco visibile ad occhio nudo in corrispondenza della radice dei capelli che cadono, altro non è che la radice in riposo del capello in telogen.

È vero che dopo avere prodotto un certo numero di capelli il follicolo si atrofizza e muore?

Il follicolo ha una vita illimitata e se non è colpito da malattie continua regolarmente la sua attività. Poiché il ciclo follicolare dura in media 3-5 anni ogni follicolo produce in media 20-30 peli nell’arco della vita.

I capelli invecchiano?

L’attività ciclica del follicolo fa si che questo produca un capello “nuovo” ogni 3-7 anni. Per questo i capelli si rinnovano periodicamente. Il follicolo però invecchia e con il passare degli anni produce capelli un po’ più sottili. Con gli anni i capelli oltre a diventare bianchi, diventano meno folti e meno resistenti.

A cosa è dovuto il colore dei capelli?

La matrice del follicolo contiene melanociti, cioè le cellule che producono la melanina, un pigmento che viene incorporato nel capello. Esistono 2 tipi principali di melanine: le eumelanine, di colore bruno-scuro, e le feomelanine, di colorito giallo-rosso.
Se i nostri capelli sono neri o castani significa che i melanociti dei nostri follicoli producono soprattutto eumelanine, se sono biondi o rossi feomelanine.
Le ciglia sono generalmente di colore più scuro dei capelli mentre i peli della barba hanno spesso un colorito rossiccio anche nei soggetti con i capelli bruni.

Perché i capelli diventano bianchi?

L’imbiancamento dei capetti è causato da una progressiva diminuzione dei melanociti del follicolo ed è una conseguenza dell’invecchiamento. I primi capelli bianchi compaiono a livello delle tempie intorno ai 30 anni e di regola all’età di 50 anni il 50% dei capelli diventano bianchi. Alcune abitudini di vita contribuiscono a fare diventare i capelli bianchi prima del tempo: il fumo, l’assunzione eccessiva di alcol, la tossicodipendenza.
I capelli bianchi sono più spessi e crescono più velocemente dei capelli pigmentati. Sono più “delicati” e quindi si rovinano più facilmente se sottoposti a tinture e permanenti in quanto il loro contenuto in aminoacidi solforati è inferiore.

Cosa significa se i capelli diventano bianchi prima del tempo?

L’incanutimento precoce è di origine genetica e generalmente interessa più membri della stessa famiglia, così come La presenza di un ciuffo di capelli bianchi (piebaldismo). L’incanutimento acuto dei capelli (sindrome di Maria Antonietta, perchè accadde a Maria Antonietta ai tempi della rivoluzione francese) è un segno clinico dell’alopecia areata, questa malattia infatti può colpire selettivamente i capelli pigmentali facendoli cadere acutamente, un soggetto con i capelli grigi può quindi ritrovarsi “bianco” dalla mattina alla sera.

Perché i bambini hanno spesso da piccoli i capelli più chiari?

Perché i melanociti del follicolo aumentano la produzione di melanina, a partire dall’infanzia fino alla pubertà. Anche la forma dei capelli si modifica con l’accrescimento: i bambini piccoli hanno talvolta capelli “ribelli”, impossibili da pettinare.

Perché i capelli si spezzano?

Il fusto del pelo è molto resistente in quanto le cheratine della corteccia sono molto dure. Se la corteccia viene danneggiata ed i legami presenti fra gli atomi di zolfo della cistina, l’aminoacido che costituisce la cheratina dura, vengono rotti (come ad esempio accade effettuando una permanente), il capello diviene fragile e si può spezzare.

Perché i capelli diventano opachi?

I capelli sono lucidi quando la cuticola è integra. Se le cellule della cuticola si sollevano, come avviene ad esempio dopo trattamenti cosmetici aggressivi o sotto l’effetto del calore o del sole, la cuticola non riflette più la luce ed i capelli diventano opachi, secchi al tatto e tendono ad aggrovigliarsi facilmente.

Perché si formano le doppie punte?

L’ambiente (pettinatura, spazzolatura, phon caldo, tinture, permanenti, radiazioni solari, cloro della piscina, sudore, inquinamento ambientale) mette tutti i giorni a dura prova l’integrità del capello. I danni ripetuti distruggono dapprima la cuticola e quindi la corteccia, determinando le doppie punte. E’ importante per questo proteggere quotidianamente i capelli in quanto una volta rovinati non si possono riparare, l’unico rimedio per le doppie punte rimane un buon taglio. Evitare quindi trattamenti cosmetici non necessari, usare sempre il balsamo, proteggere i capelli dal sole.

Perché ho i capelli secchi se la mia pelle è grassa?

Se i capelli sono secchi significa che il fusto è danneggiato e che le cellule della cuticola si sono sollevate. I capelli secch quindi sono solo un segno di fragilità del capello e non dipendono da una ridotta produzione di sebo.

Il sebo è dannoso per i capelli?

Normalmente tutti i nostri capelli sono rivestiti da sebo che è utile a proteggere il fusto dall’ambiente.
Il sebo è presente solo nella parte superiore del follicolo e non interferisce in alcun modo con l’attività della matrice. Una volta fuoriuscito dal follicolo il sebo si deposita

sulla cute del cuoio capelluto e quindi si diffonde sul capello. La velocità con cui il sebo si distribuisce sul capello aumenta quanto più il sebo è fluido
ed i capelli sono sottili.
Il calore tende a fluidificare il sebo per cui i soggetti con aumentata seborrea e capelli grassi dovrebbero evitare l’uso del phon caldo.
Anche toccare e pettinare frequentemente i capelli favorisce la diffusione del sebo e peggiora il problema dei capelli grassi. Contrariamente a quanto molti pensano lavare spesso i capelli non li rende “più grassi” per effetto rimbalzo: la secrezione sebacea non è infatti influenzata dal lavaggio.

È vero che per mantenere i capelli sani è bene spazzolarli spesso e vigorosamente?

La spazzolatura e la pettinatura in realtà danneggiano il capello in quanto sollevano la cuticola. Bisogna evitare di pettinare i capelli quando sono bagnati, soprattutto se non si è applicato il balsamo, in quanto la resistenza del capello diminuisce quando è imbibito di acqua.

Come faccio a mantenere i capelli lucidi e sani?

Evitando di stressarli inutilmente. I fattori che danneggiano il capello sono di tipo meccanico, termico e chimico.
La spazzolatura e la pettinatura sollevano le cellule della cuticola e danneggiano il capello; i capelli che sono in superficie subiscono maggiormente l’attrito di spazzole e pettini e per questo sono di solito più rovinati.
Dannoso per il capello è anche il calore eccessivo: è bene ricordarsi di pulire periodicamente il filtro dell’asciugacapelli dai capelli che, ostruendo la resistenza, aumentano la temperatura emessa.
Molto dannosi infine sono i procedimenti chimici come la decolorazione e la permanente perché entrambe “rompono” la struttura del capello che diventa fragile e si rovina più in fretta.

Quanto sono importanti balsamo e maschera per il benessere e la bellezza dei capelli?

Sono indispensabili; infatti prevengono i danni perché formano una pellicola protettiva in grado di evitare che gli agenti esterni alterino la cuticola. Vanno usati sempre e soprattutto sono irrinunciabili per chi ha i capelli lunghi

e per chi effettua tinture, decolorazioni o permanenti.
La concezione diffusa che il balsamo appesantisce i capelli è sbagliata, ormai in commercio esistono balsami calibrati e studiati per ogni tipo di capello, anche per i capelli grassi.

Lavare i capelli spesso è dannoso?

Lavare i capelli frequentemente non è dannoso, anzi è utile in quanto previene alcune malattie del cuoio capelluto, come la dermatite seborroica, che possono invece provocare una aumentata caduta dei capelli.
E’ bene dopo il lavaggio utilizzare sempre il balsamo per proteggere il capello durante la pettinatura e l’asciugatura.
I capelli si possono lavare anche tutti i giorni, il lavaggio non è causa di aumentata caduta. I capelli cadono di più durante il lavaggio in quanto il trauma meccanico facilita il distacco delle radici in telogen, cioè di quei capelli in fase di riposo ormai destinati a cadere.

Il cappello o il casco per la motocicletta fanno cadere i capelli?

Non è vero.
Difficile comprendere l’origine di questa idea sbagliata: forse il fatto che se c’è un’aumentata caduta è facile rinvenire i capelli sul cappello o nel casco. Anzi il cappello protegge il cuoio capelluto dal sole e quindi previene la caduta dei capelli.

È vero che il miglior modo di rinforzare i capelli è quello di tagliarli?

No, i capelli non sono un prato. Tagliare i capelli è utile solo se sono presenti doppie punte o altre alterazioni esterne del fusto. Non è di alcuna utilità in caso di caduta o di diradamento.

Ma è vero che la rasatura rende i peli più grossi e folti?

Quando rasiamo i capelli o i peli questi divengono apparentemente più gross perché asportiamo l’estremità del pelo che è naturalmente assottigliata. Non modifichiamo però in realtà lo spessore o la densità dei peli.

Il gel, le lacche fanno cadere i capelli?

Non è vero.
Non vi è alcuna relazione fra applicazione di prodotti per l’acconciatura e caduta dei capelli. Tutti questi prodotti infatti non penetrano attraverso il cuoio capelluto ma si depositano sul fusto del capello, per questo non possono avere alcun effetto positivo o negativo sul follicolo e quindi sul capello che cresce.

Se si utilizzano gel, schiume, spray fissanti bisogna lavare i capelli più spesso?

Sì.
È importante lavare i capelli più frequentemente in quanto i residui del gel e degli spray si depositano sul cuoio capelluto e possono favorire la forfora e la dermatite seborroica.

È vero che gli shampoo aggressivi indeboliscono i capelli e li fanno cadere?

Non è vero.
Il tempo di contatto dello shampoo con il cuoio capelluto è molto breve, il prodotto è infatti diluito con l’acqua e risciacquato dopo qualche minuto. Non esistono quindi shampoo “che fanno cadere i capelli”, gli shampoo troppo aggressivi possono però danneggiare il fusto e quindi favorire la disidratazione del capello, la fragilità e le doppie punte.

La tintura e la permanente possono fare cadere i capelli?

Se correttamente effettuate queste pratiche cosmetiche non agiscono sulla funzione del follicolo e quindi non causano un’ aumentata caduta. Attenzione però al “fai da te”: se la tintura non è risciacquata correttamente ed oltre al capello rimane colorato anche il cuoio capelluto significa che il colorante è penetrato attraverso la cute! Questo è certamente dannoso e può causare caduta dei capelli.
Un’ aumentata caduta può inoltre conseguire ad un’allergia alle tinture o a prodotti per le permanenti.
Sia le tinture, soprattutto se il colore che si ottiene è più chiaro del colore originale, che le permanenti, danneggiano notevolmente e permanentemente il fusto del pelo e quindi provocano secchezza, fragilità e doppie punte. Questi danni si accumulano nel tempo e divengono tanto più evidenti quanto più i capelli sono lunghi e sottoposti a trattamenti ripetuti.

Il cloro della piscina rovina i capelli?

Il cloro pub danneggiare il fusto e favorire la comparsa di doppie punte o decolorare un po’ i capelli, a volte pub conferire ai capelli biondi un colorito “verdastro”.
Non è pero causa di caduta.

Come faccio a capire se i miei capelli sono sani?

I capelli sani hanno una cuticola integra e quindi sono morbidi, facilmente pettinabili e lucidi, in quanto la cuticola riflette la luce.

Come posso evitare che i miei capelli siano “elettrici” e si arruffino?

I capelli diventano “elettrici” quando la cuticola si solleva esponendo le cellule della corteccia che hanno delle cariche elettriche negative.
Si tratta quindi di un segno di danno del capello.
I capelli molto danneggiati tendono ad aggrovigliarsi soprattutto nelle zone di attrito.
Per migliorare il problema è indispensabile utilizzare regolarmente il balsamo.

Come posso evitare le doppie punte?

Utilizzando sempre il balsamo al lavaggio ed evitando trattamenti aggressivi come decolorazioni (anche i colpi di luce!) e permanenti. Una volta presenti le doppie punte possono essere eliminate solo con un bel taglio.

Perché al mare i capelli si schiariscono?

Perché le radiazioni ultraviolette, sia UVA che UVB, danneggiano le proteine della corteccia e la cuticola. Anche se il colore più chiaro è spesso gradito dal punto di vista estetico si tratta in realtà di un segno di danno del fusto.

Ci sono alimenti dannosi per i capelli?

No.
Per mantenere i capelli sani è importante l’assunzione di alimenti ricchi di vitamine e sostanze antiossidanti.

Le “extensions” sono dannose per i capelli?

La colla con cui le extension vengono attaccate danneggia il fusto del capello.
Quindi è importante non ripetere questo trattamento troppo spesso.

Come posso capire se la caduta è patologica?
Una caduta dei capetti è anormate quando ta perdita giornatiera supera i 100 capetti (700 capetti a settimana). Un’aumentata caduta è it sintomo principate di motte malattie del capello e richiede una valutazione medica anche se non è evidente alcun diradamento.
Perché durante lo shampoo perdo tanti capelli?
Tutti noi perdiamo dai 10 ai 50 capetti al giorno (70-350 atta settimana). Il distacco del capetto destinato a cadere, è favorito dai traumi meccanici, per cui ta maggior parte dei capetti cade durante ta spazzolatura ed il lavaggio. Chi lava i capetti tutti i giorni conterà nel lavandino circa 30-40 capetti ogni volta; chi lava i capetti più raramente perderà, in
occasione del lavaggio, fino a 200- 400 capetti. Così eh non si spazzola quotidianamente potrà perdere tutti i suoi capetti in occasione del lavaggio.
Normalmente un capetto cade quando quando it follicolo ha iniziato a produrre un nuovo capetto pronto a sostituirlo.

Ci sono dei periodi dell’anno in cui la caduta dei capelli è maggiore?
Sì. In autunno it numero di capetti che ciascuno di noi perde giornalmente aumenta. Dai 50-60 capetti si può passare a circa 100 capelli al giorno, anche di più in alcuni soggetti. Alcuni studi indicano che fra le cause di questa aumentata caduta autunnale può essere determinante l’esposizione al sole durante l’estate. Vi sono alcuni individui che oltre al picco di caduta autunnale hanno anche un picco primaverile.
Perché mi cadono i capelli corti, appena ricresciuti?
La caduta di capetti di lunghezza inferiore ai 30 mm è un segno clinico dell’alopecia androgenetica. In questa malattia infatti si accorcia la durata detl’anagen e quindi la lunghezza e lo spessore del capetto.
Ma i capelli possono diradarsi anche se la caduta è normale?
Si, nell’alopecia androgenetica il diradamento è dovuto ad un assottigliamento del capello e non ad una riduzione del numero dei capelli. Spesso i capelli si diradano senza che il soggetto noti un aumento della caduta.
Come posso capire se la caduta è normale o aumentata?
Il metodo più semplice è contare ogni giorno i capelli che cadono sia durante il lavaggio (è necessario lavarli nel lavandino) che durante la spazzolatura.
Alternativamente ci si può rivolgere a un dermatologo che pu ò effettuare alcuni esami del capello specifici quali il pulì test ed il tricogramma.

Che cos’è il pulì test?
Il pulì test permette di verificare se la caduta è normale o aumentata. Per una corretta interpretazione è necessario
che i capelli siano puliti.
Il test viene effettuato esercitando con la mano una leggera trazione dei capell in diverse aree del cuoio capelluto. Il test è positivo se il giorno del lavaggio si osserva l’estrazione di più di 10 capelli.
Che cos’è il tricogramma?
Per una valutazione corretta della caduta è ahimè necessario “strappare” un ciuffetto di circa 50 capelli ed esaminarli al microscopio. Il tricogramma permette di valutare il rapporto fra capelli in anagen ed in telogen e quindi stabilire se vi è o no un’aumentata caduta. Permette di misurare il diametro dei capelli e quindi stabilire se vi è una calvizie.
Che cos’è la dermatoscopia?
La dermatoscopia è un esame non invasivo che permette di valutare le condizioni del cuoio capelluto e il capello.
Si utilizza una videocamera collegata ad un monitor che permette di memorizzare le immagini acquisite.
La dermatoscopia è molto utile per la diagnosi di alopecia androgenetica iniziale, per valutare il grado di attività dell’alopecia areata e per diagnosticare alcune patologie del cuoio capelluto quali la psoriasi e la dermatite seborroica.
Il mineralogramma può individuare le cause di una caduta?
Assolutamente no.
I minerali presenti nel capello derivano soprattutto dall’ambiente esterno e quindi non è possibile evidenziare dal capello eventuali carenze generali.
Questo esame è spesso utilizzato a fini prettamente commerciali ed é dimostrato che inviando i capelli della stessa persona a laboratori diversi si ottengono mineralogrammi con risultati completamente differenti.
Che esami è utile effettuare in caso di aumentata caduta?
nnanzitutto una visita medica.
Ci si può rivolgere al medico curante o al dermatologo che è lo specialista delle malattie dei capelli.
Gli esami da effettuare dipendono infatti dalla malattia che è causa della caduta e quindi dalla diagnosi che può essere effettuata solo dal medico.
Una dieta dimagrante può fare aumentare la caduta dei capelli?
Ogni dieta, anche la più equilibrata, provoca insieme al dimagrimento una maggiore caduta dei capelli.
Le diete sono la causa più frequente di caduta e diradamento dei capelli nelle adolescenti.
Ma fumare fa davvero così male ai capelli?
Il fumo non solo aumenta la caduta dei capelli ma agisce anche sul metabolismo degli ormoni a livello del follicolo e quindi può accelerare la progressione dell’alopecia androgenetica.
Il fumo di sigaretta determina infatti un’inibizione dell’aromatasi, l’enzima che converte gli androgeni in estrogeni.
Di conseguenza il tasso di androgeni a livello
del follicolo aumenta con conseguente peggioramento
della condizione.
Perché i capelli che cadono hanno un pallino bianco?
Il pallino bianco visibile ad occhio nudo in corrispondenza della radice dei capelli che cadono altro non è che la radice in riposo del capello in telogen.
La caduta dei capelli può dipendere da una carenza di vitamine?
Alcune malattie dei capelli possono conseguire o essere aggravate da carenze di oligoelementi, vitamine ed amminoacidi. E’ importante però ricordare che anche un sovradosaggio di gueste sostanze può a volte avere un effetto negativo sui capelli. Un tipico esempio è dato dalla Vitamina A, in grado di determinare fragilità ed alterazioni del fusto dei capelli e aumentata caduta. Anche un eccesso di zinco o di acido folico possono indurre caduta dei capelli.
Vi sono degli alimenti importanti per il capello?
Per i capelli é importante che l’alimentazione sia ricca di proteine di origine animale in quanto la L-lisina, un aminoacido presente nella carne rossa, nelle uova e nel pesce, favorisce l’assorbimento del ferro, necessario per la crescita corretta del capello.
Il pesce è inoltre una fonte importante di acidi grassi essenziali omega 3, la cui carenza può provocare desquamazione del cuoio capelluto.
Per la salute dei capelli, sono infine importanti le vitamine ad attività antiossidante presenti nei vegetali e nella frutta fresca.
Che relazione c’è fra stress e caduta dei capelli?
La caduta dei capelli ha spesso un importante impatto psicologico e può preoccupare più di una grave malattia. D’altra parte è indubbio che lo stress può fare cadere i capelli.
Studi recenti hanno evidenziato che i nervi presenti intorno al follicolo, sotto effetto dello stress, liberano dei mediatori dell’infiammazione che bloccano la crescita del capello. Studi sul topo indicano inoltre che lo stress rallenta la ricrescita dei capelli dopo la loro caduta.

Come si può prevenire la caduta?
Innanzitutto evitando quanto più possibile le cause “evitabili” più comuni, come il fumo, la dieta o l’assunzione di farmaci inutili. Pub essere utile in situazione di stress, in autunno, dopo il parto o quando si effettua una dieta, un trattamento preventivo con lozioni cosmetiche che promuovono la durata dell’anagen e quindi ritardano l’entrata del follicolo in riposo. In questo modo la caduta pub essere evitata o perlomeno ridotta sia in termini quantitativi che di durata.
Se aU’aumentata caduta si associa un diradamento evidente è necessario rivolgersi al medico per una diagnosi ed una terapia appropriata.
Il massaggio del cuoio capelluto è utile?
Il massaggio al cuoio capelluto pub stimolare i follicoli in riposo a riprendere la loro attività e produrre un nuovo capello. Favorirebbe così la ricrescita di quei capelli nuovi che, per motivi fisiologici, a volte tarderebbero a ricrescere da soli. Quindi, oltre all’effetto benefico e rilassante, i massaggi possono accelerare la ricrescita.
Quale significato patologico dare al “dolore” che talvolta accompagna la caduta dei capelli?
Il dolore al cuoio capelluto, o “tricodinia” in linguaggio
medico, è un problema frequente che interessa
circa il 20% delle donne ed il 9% dei maschi con aumentata
caduta dei capelli. La causa di questo disturbo non è
ben nota, forse è un segno clinico della microinfiammazione
che spesso accompagna l’alopecia androgenetica o il telogen effluvium cronico.
La dermatoscopia del cuoio capelluto spesso mostra dilatazione dei capillari. Anche se il sintomo è molto fastidioso per il paziente, studi recenti non mostrano alcuna relazione fra questo segno e l’entità o l’evoluzione della caduta. Si tratta quindi di un sintomo “benigno” e non è necessario utilizzare alcun trattamento specifico per cercare di eliminarlo: l’uso eccessivo di lozioni o shampoo medicat puòanzi peggiorare sia il fastidio che la caduta.
Perché i miei capelli non diventano lunghi?
La causa piu comune di questo problema è una fragilità del fusto che fa sì che i capelli si spezzino.
La fragilità, nella maggior parte dei casi, dipende da una scarsa cura del capello.
Vi sono però alcune rare malattie ereditarie nelle quali il fusto del capello è molto fragile e si spezza a pochi centimetri dal cuoio capelluto.

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