Campi flegrei, l’allarme degli esperti: scoperto supervulcano a Pozzuoli

Sapevate che a Pozzuoli in provincia di Napoli c’è un vulcano che è il più grande d’Europa? Non si tratta del Vesuvio, ma di un vulcano sotterraneo nascosto che non si vede ma non si manifesta praticamente mai. Come abbiamo anticipato, si tratta di un super vulcano nascosto sotto la terra ed il mare di Pozzuoli in Campania e non sembra essere poi così tanto innocuo.

Questo esplose 39000 anni fa, le ceneri della sua eruzione arrivarono fino in Groenlandia e causarono l’estinzione dell’uomo di Neanderthal tanto che la Solfatara di Pozzuoli nei Campi Flegrei lo ha definito un supervulcano. Negli ultimi anni purtroppo il livello di allerta è cresciuto anche se è rimasto moderato e pure il lago di magma pare stia risalendo, è questo quanto spiegato da Elena Dusi e sembra abbia formato un bacino sotterraneo di 3-4 km di diametro a 3 km di profondità.

Il supervulcano dei Campi Flegrei è una calera, ovvero un grande catino di circa 12 km di diametro, e non presenta la classica forma a cono di tutti i vulcani e perciò sembra non esistere perché non si vede. Purtroppo il volume delle emissioni sembra essere cresciuto di almeno 10 volte negli ultimi 10 anni, è questo l’allarme lanciato dalla direttrice dell’ Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Francesca Bianco la quale ha anche informato sul fatto che è stato registrato un rigonfiamento di 25 cm oltre all’aumento del rapporto fra Nitride carbonica e acqua nelle fumarole. La situazione viene monitorata dall’Invg e dalla CNR ma gli esperti fanno sapere che al momento è impossibile sapere con precisione quando avverrà un’eruzione.

Gli esperti si sono limitati a dire che i Flegrei sono un enorme spugna piena di magma e fluidi. I segni di irrequietezza non sono così gravi da far prevedere un’ eruzione imminente ma tuttavia l’allarme esiste per quel lago di fluidi e Magma che sta risalendo perché sembra abbia formato un bacino sotterraneo di 3-4 km di diametro a 3 km di profondità. Il magma pare ha iniziato la sua risalita intorno al 2005 ma l’ultima eruzione del supervulcano risale al 1538; per quanto riguarda i prossimi anni, si potrà stare tranquilli ma non dovrà mai essere abbassata la guardia. “I Flegrei sono come un’enorme spugna piena di magma e fluidi. Fra la nostra incapacità di prevedere i terremoti e la nostra capacità di prevedere il meteo di domani, i vulcani sono a metà strada. Ma più la lista delle anomalie si popola, più l’incertezza si riduce”, hanno dichiarato gli esperti dell’Ingv e Cnr i quali stanno monitorando tutto da tempo ormai.

Nello specifico il supervulcano dei Campi Flegrei è un sorvegliato speciale, e a tenerlo sotto controllo sono per lo più gli studiosi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e del Consiglio nazionale delle ricerche, i quali lo tengono sotto controllo con i satelliti radar Cosmo-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana e che si accorgono se il suolo sale o si abbassa anche di soli pochi millimetri.

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