Canada, sparatoria nella moschea di Quebec City: grave bilancio 6 morti, arrestato killer

Una vera strage è avvenuta nella giornata di domenica a Quebec City all’interno di una moschea, dove una persona ha aperto il fuoco urlando la classica frase “Allah Akbar”. Purtroppo il bilancio è piuttosto pesante perché sono sei le perone morte nella strage in moschea ed altre 8 sono rimaste gravemente ferite. L’assalto è avvenuto nella serata di domenica intorno alle ore 20 nella moschea di Quebec City in Canada, proprio mentre una quarantine di persone erano riunite per la preghiera; sul luogo della strage sono intervenute diverse pattuglie di polizia e forze speciali oltre a diverse ambulanze che hanno provveduto a trasportare i feriti negli ospedali vicini. Le vittime, stando a quanto è emerso sono tutti uomini di età compresa tra i 35 ed i 70 anni. Tra le vittime pare ci sia anche l’imam della moschea.

Subito dopo l’attacco è partita la caccia all’uomo e nelle ore successive sono state arrestate due persone, la prima nelle vicinanze della moschea la seconda vicino a l’Ile d’Orleans; dopo diverse ore la polizia del Quebec ha precisato che dei due fermati soltanto uno è considerato l’esecutore materiale della carneficina, mentre l’altro è stato definito un testimone anche se al momento è sempre trattenuto in stato di arresto. I due arrestati, nello specifico sono Mohamed Khader ed Alexandre Bissonnette e nessuno dei due era conosciuto dalla polizia; nella giornata di ieri, sembra essere stato identificato l’autore della sparatoria e si tratterebbe di un 27enne franco-canadese Alexandre Bissonette. A suo carico sono stati presentati sei capi d’accusa per omicidio di primo grado, e cinque capi d’accusa per tentato omicidio. ”Ad Alex piacevano Trump, Marine Le Pen e le forze di difesa israeliane su Fb, rendendo improbabili i legami con la Jihad”: lo ha twittato l’analista israeliana Rita Katz, direttrice di Site Intelligence Group, società Usa che si occupa di pubblicare tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste.

Stando a quanto riferito dalla polizia, sembra che il killer sia uno studente della locale università Laval vicino alla moschea,la più antica università in lingua francese del Nord America con 42 mila studenti. Secondo il racconto di un testimone, il giovane studente pare sia entrato nella moschea urlando “Allah Akbar”. Nonostante sia stato individuato il killer, le indagini non sembrano essersi concluse. “Why is this happening here? This is barbaric”: “Perché sta succedendo qui? E’ un atto barbarico”, si è sfogato il presidente della moschea Mohamed Yangui, che al momento dell’attacco non era all’interno. Il tragico episodio è stato commentato anche da Justin Trudeau, ovvero il primo ministro del Canada, il quale ha dichiarato: “Stanotte i canadesi sono addolorati per le persone uccise in un vigliacco attacco in una moschea di Quebec City. Il mio pensiero è per le vittime e i loro familiari”. 

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