Cara, a 30 anni sconfigge il cancro e lo stesso giorno muore il figlio di soli 3 mesi

Una storia davvero incredibile quella che stiamo per raccontarvi, che ha come protagonista una donna la quale ha avuto la fortuna di aver battuto un terribile cancro alle ovaie, ma la cui felicità si è trasformata in una tragedia proprio quando le è stato detto che suo figlio di soli tre mesi era morto. La protagonista di questa incredibile storia è Cara Wright la quale si stava sottoponendo all’ultima sessione di chemioterapia in ospedale, quando il marito Gavin scoprì che il piccolo Olly di soli tre mesi, aveva smesso di respirare; la donna, ha appreso la notizia della morte del suo piccolo proprio durante l’ultima seduta di chemioterapia, tanto che ha dovuto pregare l’infermiera di fermare il suo trattamento per correre al fianco di suo figlio. Purtroppo il bambino era già morto e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte dei medici; il piccolo di soli tre mesi si è spento a causa della sindrome della morte improvvisa infantile.

Secondo quanto è emerso, sembra che il cancro si fosse presentato mentre Cara era incinta del figlioletto deceduto, diagnosticato al quarto mese di gravidanza; la donna ha raccontato di sentirsi gonfia e malaticcia, ma inizialmente aveva pensato di essere solo influenzata, ma i medici cominciarono ad essere sempre più preoccupati. Diagnosticato il tumore, Cara aveva solo paura di perdere il suo bambino, cosa che fortunatamente non è avvenuta in gravidanza; in seguito all’intervento con il quale è stato rimosso il tumore, un’ecografia aveva rassicurato tutti sullo stato di salute del nascituro. Il piccolo nacque nel giugno del 2010, e la stessa ha raccontato che era piuttosto piccolo ed anche molto fragile, tanto che dopo qualche minuto è stato ricoverato in terapia intensiva neonatale e dopo tre settimana sono stati dimessi ed il piccolo non sembrava accusare alcun tipo di problema di salute.

“Era così felice. Era un bambino molto rilassato. La chemio è stata dura, ero esausta e avevo perso i capelli, ma ero determinata a stare meglio. Non vedevo l’ora di vedere il mio ragazzo crescere. Per fortuna, qualche mese più tardi mi è stato detto che il trattamento aveva sortito gli effetti sperati. Non vedevo l’ora di tornare a condurre una vita normale e non vedevo l’ora di tornare a casa da Gavin e Olly. Quando Olly è morto, il 17 settembre 2010, ero fuori dall’ospedale. Appena arrivata ho capito dal volto di Gavin che era successo qualcosa di terribile”, ha raccontato ancora Cara.

La stessa, ha poi aggiunto: “La sconfitta del cancro avrebbe dovuto essere il giorno più bello della mia vita, ma si è rivelato il peggiore. Mio marito aveva tolto lo sguardo su Olly per andare a pranzo, ma quando è tornato l’ha trovata inconsciente. Quando i paramedici sono arrivati hanno cercato di stabilizzarlo, ma non c’era più nulla da fare. Ero sotto shock, mio figlio era disteso e sembrava stesse dormendo. È stato straziante sapere che non sarebbe venuto a casa con noi. I medici hanno detto che non si poteva fare niente, ma non è una perdita così facile da accettare”.

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