Catania, crolla palazzina di tre piani per sospetta fuga di gas: morta un’anziana signora, grave bambina di 10 mesi

Una tragedia nel cuore della notte di sabato 25 febbraio a Catania e nello specifico nel centro storico della città dove una palazzina di tre piani è stata completamente sventrata intorno alle ore 2.30 della notte in seguito ad un’esplosione. Il boato è stato tanto forte da far pensare ad un terremoto e proprio per questo motivo diversi sono fuggiti in strada, invece lo scoppio sembra essere stato provocato proprio dallo scoppio di una o più bombole di gas. Il bilancio purtroppo è molto grave, visto che nel crollo c’è una vittima e si tratterebbe di una donna anziana, pensionata la quale viveva da sola al secondo piano del palazzo; l’anziana signora è stata ritrovata a letto sotto le coperte e secondo quanto è emerso pare non si sia accorta di nulla essendo stata colta nel sono dalla terribile deflagrazione.Il corpo dell’anziana signora è stato trasportato all’obitorio dove sarà eseguita l’autopsia.

Nell’esplosione è rimasta gravemente ferita anche una bambina di 10 mesi la quale risulta essere ricoverata in coma farmacologico all’ospedale Garibaldi Nesima in prognosi  riservata; la bambina ha riportato una frattura cranica laterale sinistra e secondo quanto riferito dai medici presenta anche due focolaio contusivi emorragici per i quali non è necessario sottoporla ad un intervento chirurgico ma soltanto a controlli clinici. Sulle condizioni di salute della piccola, è intervenuto il Primario della Rianimazione pediatrica dell’ospedale Garibaldi Nesima, ovvero il dottore Giuseppe Ferlazzo, il quale ha dichiarato che le lesioni contusive e le fratture sono stabili e a un primo controllo neurologico è stato evidenziato peraltro un movimento spontaneo dei quattro arti e presenza dei riflessi. L’esplosione, come abbiamo già anticipato, non sono ha sventrato la palazzina a tre piani ma ha anche coinvolti altri due edifici attigui che sono stati subito evacuati; intervenuti sul luogo dell’esplosione i vigili del fuoco che hanno scavato nel tentativo di mettere in salvo le persone rimaste coinvolte nel crollo, intervenuti anche i Carabinieri, la polizia ed alcuni tecnici del Comune.

Rimasto ferito anche un uomo, il quale è stato immediatamente ricoverato nella prima rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo dove è stato trasportato in elisoccorso del 118; i medici hanno definito le sue condizioni di salute disperate ed infatti la prognosi almeno per il momento rimane riservata  “L’uomo ustionato ricoverato al Civico di Palermo si è miracolosamente salvato perché, durante il crollo, è stato protetto da un frigorifero”, è questo quanto ha riferito Salvatore Giudice, il caposquadra dei vigili del fuoco che ha estratto dalle macerie il sessantenne che abitava al primo piano dello stabile di via Crispi, crollato a Catania. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e il procuratore Carmelo Zuccaro ha disposto il sequestro dell’immobile affidando le indagini alla Polizia di Stato.

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