Tragedia in provincia di Catanzaro: salvi altri due ragazzi Selfie con il treno in corsa: muore tredicenne

Catanzaro, volevano fare un selfie sulle rotaie: 13enne viene travolto dal treno e muore sul colpo, illesi i due amiciUna vera tragedia quella accaduta nella giornata di ieri a Soverato in provincia di Catanzaro, dove un gioco si è trasformato in una vera tragedia. Tre ragazzini, tutti minorenni nel tardo pomeriggio di ieri hanno letteralmente sfidato la morte sui binari della linea Taranto-Reggio Calabria, e purtroppo uno di loro, un giovane 13enne è morto travolto da un treno in corsa. La vittima, si chiamava Leonardo Celia, 13enne residente a Petrizzi nel Catanzarese, il quale come già anticipato è morto travolto da treno in corsa, mentre i suoi amici sono rimasti illesi seppur sotto shock per aver assistito alla morte del loro compagno. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, sembra che i tre ragazzini nel pomeriggio di ieri siano arrivati a Soverato, che dista una decina di chilometri da Petrizzi, e si siano diretti nei pressi del Ponte, poi essendo quasi buio e la zona poco illuminata di loro ha avanzato una proposta, ovvero fare un selfie mentre stava per arrivare il treno.

“Vediamo quanto siete coraggiosi. Facciamo un selfie mentre arriva il treno”, è questa la proposta avanzata da uno dei giovani del gruppo, accettata con grande entusiasmo dal resto della compagnia e così dopo pochi minuti intraviste le luci del convoglio 6683235, proveniente da Croton e diretto a Reggio Calabria, i tre hanno cominciato a mettersi in posa, proprio mentre il treno si avvicinava a velocità sostenuta, in un tratto rettilineo senza barriere di protezione; i tre sembra siano riusciti a scattare giusto un paio di fotografie, poi uno di loro avrebbe detto “Vediamo chi resta il più possibile sui binari”, e proprio quest’ultima proposta ha stroncato la vita al giovane 13enne rimasto per ultimo sulle rotaie e travolto dal treno in corsa. A tal riguardo, dopo la tragedia, durante l’interrogatorio il macchinista sotto shock avrebbe riferito di aver visto a distanza tre sagome in mezzo ai binari e poi due di loro si sarebbero dati alla fuga mente uno di loro, il 13nne, sarebbe rimasto fino alla fine, quando ormai era troppo tardi per allontanarsi.

 I due amici secondo quanto riferito ai carabinieri avrebbero deciso di scappare per timore delle conseguenze della loro decisione di camminare senza che ve ne fosse alcuna necessità lungo i binari. Dunque, i due giovani, dopo aver visto morire sotto i propri occhi l’amico hanno deciso di darsi alla fuga, facendo perdere le loro tracce, ma rintracciati alle forze dell’ordine solo dopo diverse ore.

Nonostante non avessero subito alcun danno, sono stati trasportati in ospedale per accertamenti.Interrogati dal sostituto procuratore di Catanzaro Nicola Assumma, i due ragazzi hanno raccontato la storia del selfie e che alla vista del treno sono scappati, aggiungendo di aver urlato all’amico di allontanarsi proprio perché stava per arrivare il treno. I tre erano partiti da Petrizzi nel primo pomeriggio ed era loro intenzione dirigersi a Catanzaro, e poi l’idea di andare verso quel ponte e fare un selfie.

Forse si stava scattando un selfie «estremo» il tredicenne travolto e ucciso ieri pomeriggio da un treno sui binari della linea che collega Soverato a Montauro, in provincia di Catanzaro. Il treno, un regionale, ha investito in pieno il ragazzo e ne ha feriti lievemente altri due, che inizialmente sono scappati per poi venire raggiunti dalle forze dell’ordine.

Erano le 18 quando i tre, che stavano camminando lungo i binari, avevano raggiunto un ponte. La zona, in aperta campagna, è scarsamente illuminata. Lì è avvenuto l’impatto. Il macchinista del convoglio, interrogato in seguito, non è riuscito a bloccare il convoglio se non a un chilometro circa dal punto in cui è avvenuto l’incidente. È stato lui a fornire i primi riscontri alle forze dell’ordine. Non solo la vittima (Leandro Celia, originario di Petrizzi, sempre in provincia di Catanzaro) ma anche i suoi compagni erano minorenni.

In serata carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118 stavano ancora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Di certo c’è che Leandro è stato urtato violentemente dal treno ed è morto sul colpo, mentre i suoi amici, anche loro originari della zona, dopo essere fuggiti, sono stati rintracciati sotto choc dai carabinieri e accompagnati per accertamenti all’ospedale di Soverato. Dovranno essere loro a fornire ai carabinieri la ricostruzione precisa dei fatti, anche se l’ipotesi iniziale del selfie estremo con il cellulare o di una folle sfida al pericolo andavano rafforzandosi con il passare delle ore.

I dati della Polizia ferroviaria relativi allo scorso anno hanno segnalato un incremento degli incidenti sulle linee ferroviarie italiane (più 63 per cento) e della mortalità in seguito a investimento (più 47 per cento). E tra i comportamenti che più frequentemente causano incidenti c’è proprio l’attraversamento dei binari con treno in corsa, come accaduto a Soverato. Magari con l’obiettivo di immortalare la bravata e riderne poi con gli amici.

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