Cavalcavia pericolante in sicurezza con un tronco di legno, il sindaco chiede l’intervento dell’Anas

Dopo il crollo del cavalcavia nel cuneese lo scorso 18 aprile, di quello di Ancona il 9 marzo e di quello di Annone nel lucchese lo scorso 28 ottobre, purtroppo è chiaro che la situazione dei ponti sulle strade italiane è particolarmente preoccupante, e questi sono divenuti dei veri e propri sorvegliati speciali. Dopo la tragedia sfiorata nei giorni scorsi nel cuneese, dove 2 carabinieri sono rimasti miracolosamente illesi, a lanciare l’allarme nella giornata di ieri è stata Aurelia Sandrini ovvero il sindaco di Ponte di Legno in provincia di Brescia, la quale ha richiamato l’attenzione sul ponte della strada statale 42 nel tratto che collega ponte di legno con il Passo del Tonale, in quanto sarebbe pericoloso e potrebbe cedere.

A preoccupare la condizione del ponte ammalorato ormai da anni non è soltanto il sindaco di Ponte di Legno ma anche i cittadini e turisti che hanno avuto un modo di capire la gravità della situazione del ponte della statale 42, che scavalca la pista ciclabile nei pressi della pista comunale e che qualcuno pare abbia pensato bene di mettere in sicurezza con un tronco di legno, come se questo potesse bastare ad evitare il crollo e dunque una possibile tragedia. A tal riguardo, nella giornata di ieri, il sindaco Aurelia Sandrino ha sollecitato l‘intervento dell’Anas, intervento sollecitato circa un mesetto fa dalla Comunità Montana per un viadotto a Breno e per lo stesso ponte in Alta Valcamonica.

Il sindaco ha anche aggiunto che è da circa 3 anni che scrive all’Anas per segnalare le condizioni della struttura, realizzata nel lontano 1980, senza aver mai ricevuto alcuna risposta e nello specifico il primo cittadino ha dichiarato: “L’Anas di Milano non solo non ha mai risposto alle nostre lettere, ma senza contattare l’amministrazione, un giorno ha mandato in paese una ditta che dopo aver visto la situazione ha pensato bene di posizionare un tronco di legno sotto il ponte, come puntello”. Il primo cittadino, ha ancora aggiunto: “Per noi quella strada ha un’importanza fondamentale, dato che collega il centro abitato a tutti gli impianti sciistici ed è ovviamente molto frequentata. Con le recenti notizie di crolli di ponti e cavalcavia in varie parti d’Italia l’attenzione su questi temi dovrebbe essere particolarmente alta, eppure al momento non sappiamo nulla e non abbiamo parlato con nessuno dei tecnici”.

Anche in seguito all’intervento però all’amministrazione non è ancora chiaro quale sia la situazione della struttura, ovvero se è davvero a rischio crollo o meno; ciò che è certo è che dalle immagini il ponte appare con la struttura di cemento piuttosto consumata, tanto che è visibile ad occhio nudo la parte in acciaio, ma sarà soltanto una perizia tecnica che potrà chiarire e determinare la gravità della situazione e decidere l’entità degli interventi di recupero dell’infrastruttura. “Al momento non sappiamo nulla e non abbiamo parlato con nessuno dei tecnici. Noi pensiamo che il ponte sia pericoloso e che potrebbe crollare”, hanno fatto sapere dall’amministrazione comunale.

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