Centro meteo europeo, vince la città di Bologna e il Ministro Galletti esulta.A giugno la firma, l’inaugurazione tra 2 anni

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E’ arrivato nella giornata di ieri il verdetto e Bologna e l’Emilia Romagna sembra abbiano vinto la sfida, ovvero sotto le Due torri arriverà a breve il data center del Centro meteo europeo che fino ad ora ha sede a Reading in Inghilterra.E’ questa la decisione presa dal consiglio dell’Istituto e da questo momento fino al prossimo mese di giugno verranno stabiliti gli aspetti tecnici dell’accordo di sede che ratificherà l’arrivo a Bologna della struttura. “E’ ufficiale: Bologna è stata scelta come sede migliore per il nuovo data center dell’Ecmwf, il Centro Europeo per le previsioni meteo a medio termine. Una grandissima notizia e un’enorme soddisfazione per chi ci ha sempre creduto: ha vinto l’Italia, ha vinto Bologna”, è questo quanto ha dichiarato da Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente.

Per festeggiare, il Comune di Bologna nella giornata di ieri ha predisposto dalle ore 18.30 fino alle 22.30 l’illuminazione della facciata di Palazzo del Podestà, di colore blu. “L’area del Tecnopolo di Bologna con i suoi 9mila metri quadri, ulteriormente ampliabili di altri 6.000, potrà diventare dunque la sede di un nuovo centro dati per le previsioni meteorologiche europee, un grande investimento internazionale che sarà il volano per fare diventare Bologna un hub tecnologico e scientifico della sfida climatica dei prossimi decenni“, ha spiegato ancora Galletti. Intervenuta sulla questione, anche la direttrice dell’Ecmwf Florence Rabier la quale ha dichiarato di essere rimasta impressionata dalla qualità di tutte le proposte che hanno ricevuto ed ha aggiunto di non vedere l’ora di iniziare le discussioni con il Governo Italiano; secondo quanto aggiunto dalla Direttrice, nei prossimi mesi verrà consentito a tutte le parti in gioco di discutere gli elementi giuridici, finanziari e tecnici della proposta in modo più dettagliato in vista della prossima sessione del Consiglio degli Stati membri dell’European center medium weather forecast.

La vittoria della città di Bologna, è stata anche commentata dal sindaco, Virginio Merola il qual ha parlato di lavoro di squadra e sinergia istituzionale ed ancora ha aggiunto che l’arrivo del centro meteo sotto le Due torri altro non è che la testimonianza di un territorio attrattivo, competitivo e che sa cogliere le opportunità e vincere le grandi sfide come questa e Bologna col suo territorio metropolitano dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per il nostro Paese e per l’Europa intera grazie alla posizione geografica, all’alta formazione professionale che offre, alla capacità di innovazione tecnologica ed al buon vivere che esprime.

“Abbiamo lavorato di squadra con il ministero dell’Istruzione, degli Esteri, dell’Economia e Finanze, con il Presidente Bonaccini e l’assessore Bianchi della Regione Emilia Romagna, il sindaco Merola, le tante istituzioni coinvolte in questo progetto.In legge di Stabilità lo abbiamo sostenuto con 50 milioni e in ogni occasione ci siamo mossi sul fronte negoziale con grande unità d’intenti”, ha concluso il Ministro Galletti.

Bologna e l’Emilia ritrovano la via dell’Europa e soprattutto riescono a dare finalmente un senso al progetto del Tecnopolo: il verdetto è arrivato ieri, la città è stata scelta come sede per ospitare il data center del Centro meteo europeo per le previsioni metereologiche a medio termine che troverà casa, a partire dal 2019, proprio nella sede del futuro Tecnopolo nell’area dell’ex Manifattura tabacchi in via Stalingrado.

La decisione è stata presa dal consiglio del prestigioso istituto intergovernativo nato nel 1975 a Reading in Inghilterra che ha preferito Bologna alla concorrenza di altre città inglesi (Exeter, Slough e la stessa Reading) e di altre città del Lussemburgo, della Finlandia e dell’Islanda. A darne l’annuncio è stata la Regione che ha spiegato che la candidatura è risultata vincente «per i servizi e le infrastrutture logistiche di alto livello» che saranno disponibili al Tecnopolo. Il centro dovrebbe occupare un’area di 9mila metri quadrati, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici, con la possibilità di ampliare gli spazi di altri 6 mila metri quadrati. Dei 300 ricercatori che lavorano a Reading solo una trentina arriverà a Bologna per occuparsi del data center anche se non è escluso che altri si aggregheranno in seguito. Ma al di là degli investimenti diretti sul Tecnopolo il vero colpo per Bologna è soprattutto di immagine perché per dirla con il governatore Stefano Bonaccini, la regione si candida «ad essere una piattaforma europea per la ricerca e l’innovazione», soprattutto nel campo dei big data e dei supercalcolatori.

E poi un investimento del genere si presta a molte sinergie tecnico-scientifico e da cosa nasce cosa.
Ora inizia una fase più operativa che si concluderà a giugno ma il dado ormai è tratto. «Abbiamo centrato un risultato straordinario che rende orgogliosa tutta la comunità regionale» ha detto Bonaccini. Per il sindaco Merola «Bologna dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per l’Italia e per l’Europa grazie alla posizione geografica, all’alta formazione professionale che offre e alla capacità di innovazione tecnologica» e a Palazzo d’Accursio erano così felici per la vittoria che hanno deciso di illuminare Palazzo del Podestà di blu per celebrare il successo. Ma uno dei veri protagonisti dell’operazione è stato certamente il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti che ha esultato: «Una enorme soddisfazione per chi ci ha sempre creduto: ha vinto l’Italia, ha vinto Bologna. Il progetto bolognese era il più completo secondo tutti i 22 stati che fanno parte dell’istituto». E ancora: «Abbiamo lavorato di squadra con il ministero dell’Istruzione, degli Esteri, dell’Economia e delle Finanze con la Regione e con il Comune di Bologna».

Il 2019 diventa dunque per la città e per la regione un anno cruciale per ritagliarsi uno spazio importante nel mondo globale: in quell’anno oltre all’avvio del data center del Centro meteo europeo, ci saranno gli Europei under 21 di calcio e l’expo del florovivaismo a Bologna. Per quella data sarà già in funzione Fico e sarà stato completato il People Mover e saranno probabilmente in corso i lavori del Passante autostradale.

«L’arrivo a Bologna del data center del Centro meteo europeo è un grande risultato che testimonia la forza di attrazione del nostro territorio e la sua grande capacità di competere a livello intemazionale» ha detto ieri il rettore dell’ateneo Francesco Ubertini. Ieri tutto il mondo economico e politico della città, per una volta senza distinzioni, ha speso parole positive per il risultato portato a casa.

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