Certificato medico falso, il lavoratore e il medico rischiano il carcere e multe fino a 1.600 euro

Cosa succede se un medico mente, firmando un certificato medico falso? E cosa rischia il lavoratore che mette il medico nella condizione di dover certificare il falso? Secondo quanto emerso negli ultimi giorni sembra che a rischiare siano entrambi, ovvero medico e lavoratore, i quali nello specifico rischiano carcere fino a 5 anni e multe fino a 1600 euro per dipendenti statali che presenteranno un falso certificato di malattia. Si tratta della medesima stretta che verrà applicata ai furbetti del cartellino. Sono queste alcune novità in arrivo con il Testo unico del pubblico impiego approvato nella giornata di ieri dal Consiglio dei Ministri. Oltre all’Istituzione di un polo unico per le visite fiscali per il settore pubblico, è stato previsto che il dipendente della Pubblica amministrazione che userà un certificato medico di malattia falso, subirà una multa da 400 a 1600 euro e rischierà da uno a 5 anni di carcere. Questa pena sarà applicata anche al medico o a chiunque concorra alla commissione del reato.

“Nuove regole per lavoro pubblico e soluzione a precariato storico”, è questo quanto dichiarato dalla Ministra Marianna Madia che al termine del Consiglio dei Ministri ha così salutato l’approvazione degli ultimi decreti che fanno tagliare il traguardo definitivo alla riformaPA; i provvedimenti approvati dovranno, invece, passare al vaglio del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari nei prossimi giorni. Le novità più importanti riguardano le nuove regole dettate dal testo unico che in oltre 70 articoli ridisegna il lavoro nel pubblico impiego andando a modificare le leggi 165/2001 e 150/2009. Il ministro Madia ha anche aggiunto che tutti i decreti già approvati sono efficaci e dunque in vigore. Altre disposizioni del Testo Unico del pubblico impiego riguardano i licenziamenti disciplinari per violazioni del codice di comportamento e le sanzioni in caso di scarso rendimento.

Dunque, secondo quanto emerso dalle ultime novità, il dipendente della pubblica Amministrazione che attesterà falsamente la presenza in servizio o che giustifica l’assenza mediante un certificato medico falso o attesi un falso stato di malattia sarà punito con il carcere da un minimo di 1 ad un massimo di 5 anni ed ancora verrà obbligato al pagamento di una multa da 400 a 1.600 euro; la stessa pena verrà comunque applicata al medico ed ancora a chiunque concorrerà nella commissione del reato. Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Inps Tito Boeri sembra essere intervenuto sulla stretta dei controlli che risulterebbe essere utile per tutelare in primis i lavoratori onesti, che risultano essere in tanti ovvero la maggior parte. Secondo quanto è emerso da alcuni dati raccolti nel 2015, sembra che il 64% dei dipendenti non si è assentato per malattia e solo il 36% che lo ha fatto rientra nella categoria dei furbetti, ad eccezione della Calabria dove la percentuale è risultata essere di gran lunga superiore.

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