Cesare Battisti, rinviata alla prossima settimana la decisione della Corte Suprema sull’estradizione

Si sta molto discutendo, nelle ultime ore, sulla decisione presa dal Supremo tribunale federale brasiliano il quale ha nello specifico deciso di rinviare alla prossima settimana una decisione davvero molto importante ovvero quella che riguarda l’estradizione di Cesare Battisti. Per chi non lo conoscesse ecco che è importante precisare che Cesare Battisti è un ex terrorista italiano di cui si parla ormai da moltissimi anni in quanto la sua storia ha inizio circa 40 anni fa. Il destino dell’ex terrorista al momento non è stato ancora deciso e con ogni probabilità verrà fatto proprio la prossima settimana e stando a quanto emerso dalle prime indiscrezioni Luiz Fux ovvero il presidente della Prima Sezione del Tribunale Supremo Federale, indicato anche con la sigla TSF, sembrerebbe aver deciso di rinviare alla prossima settimana l’udienza nel corso della quale avrebbe dovuto esprimersi sulla richiesta di ‘Habeas corpus’ presentata dai legali dell’ex terrorista, giustificando tale decisione e affermando che vi è un difetto nella procedura.

E proprio in riferimento alla possibilità di essere estradato in Italia ecco che si è espresso proprio il diretto interessato ovvero Cesare Battisti il quale nel corso di recenti interviste ha messo a nudo quello che è il suo reale pensiero lasciando anche ben intravedere quali siano le sue preoccupazioni. L’ex terrorista italiano, per essere più precisi, senza mezzi termini ha raccontato quelli che sono i pericoli con cui dovrà convivere nel caso in cui, appunto, venga estradato in Italia e precisamente l’ex terrorista ha dichiarato “Nel caso in cui fossi estradato in Italia, gli agenti penitenziari italiani hanno detto che mi uccideranno” e ha poi precisato sempre nel corso di recenti interviste concesse ai microfoni della stampa brasiliana “Ho paura della violenza fisica e dell’odio alimentato in tutti questi anni da una parte dei media e dalle forze politiche italiane”. Cesare De Battisti ha poi concluso sottolineando di avere un grande timore ovvero ” una operazione illegale con mercenari italiani”.

Parole queste che Battisti ha pronunciato nel corso delle ultime settimane, giorni che sta affrontando con difficoltà, nervosismo e preoccupazione ma soprattutto assalito da un grande desiderio ovvero quello di rimanere in Brasile dove continuare a costruire la sua casa e dove vivere insieme alla sua famiglia. Una richiesta, questa di continuare a vivere in Brasile, effettuata anche dall’attuale compagna dell’ex terrorista italiano e mamma del loro bambino nato pochi mesi fa.

La donna, di nome Carmen Lucia, ha scritto alla presidente del TSG una lettera contenente un vero e proprio appello. Una lettera nella quale ha scritto nello specifico “La prego di consentire a Cesare di continuare a vivere in questo paese così come gli è stato consentito già una volta. In questo modo avrà il diritto ad esercitare il ruolo di padre e il nostro bambino a crescere in una casa supportato da entrambi i genitori”.

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