Clochard aggredito e dato alle fiamme a Torino: fermato un sospetto

Nella tarda mattinata di ieri è avvenuta Una svolta nel caso del senzatetto bruciato vivo nel parco di Torino intitolato a Madre Teresa di Calcutta. “Sono stati degli sconosciuti“,  è questo quanto detto ai soccorritori del clochard aggredito a Torino. Stando a quanto emerso da una prima ricostruzione sembra che qualcuno gli avrebbe gettato addosso del liquido dandogli poi fuoco. L’uomo sarebbe stato brutalmente aggredito nella giornata di sabato a Torino e si tratterebbe di un clochard rumeno di 70 anni il quale si trovava in un giardino pubblico del capoluogo piemontese.  Prima l’uomo sarebbe stato picchiato e poi dato alle fiamme.

Ghitza,  è stato ricoverato in condizioni gravissime con ustioni di secondo e terzo grado al volto. A distanza di meno di 24 ore nella mattinata di ieri è stato fermato un sospettato e potrebbe essere proprio quella persona con il cappuccio tirato su e la giacca invernale che è stata vista cospargere di alcol sulla vittima Prima di dargli fuoco con un accendino.  Secondo quanto riferito da alcuni testimoni pare che la vittima avesse litigato con un connazionale senzatetto poche ore prima dell’aggressione perché l’altro pare gli avesse rimproverato di fare i bisogni del parco e lo aveva proprio minacciato di dargli fuoco se questo lo avesse rifatto.

L’aggressione è avvenuta nella serata di sabato intorno alle ore 21:00 proprio nei giardini Madre Teresa di Calcutta su Corso Vercelli, un’area verde che pare da tempo sia al centro di alcune polemiche per la presenza di spacciatori e le frequenti risse. “Un uomo con il cappuccio tirato su e una giacca invernale lo ha cosparso di alcol con una bottiglietta di plastica e poi gli ha dato fuoco con un accendino. Poi è scappato in direzione di corso Novara e non l’ho più visto. Io sono accorso con altre persone e abbiano cercato di spegnere le fiamme“, ha raccontato Erhbor musicista nigeriano che vive poco distante dai giardinetti.

A condividere con lui la panchina, Lucian il clochard che  sarebbe arrivato di corsa per aiutarlo e anche lui pare sia stato accompagnato al comando di polizia dove avrebbe dichiarato di sapere chi è stato ad aggredire e dare fuoco all’amico. “Come tutti, faceva i suoi bisogni nel parco ma a qualcuno dava fastidio ed era stato minacciato. Proprio ieri mattina qualcuno gli aveva detto che se lo avesse rivisto farlo gli avrebbe dato fuoco e così è stato“, spiega Lucian.

Ho visto l’uomo si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco e pare abbia riportato un edema alla gola ed è stato intubato. Il clochard aveva perso il lavoro  in una panetteria circa 4 anni fa E da allora diventò un frequentatore abituale del parco in questione e da due anni circa pare occupasse la prima panchina dopo l’ingresso, rimanendo a dormire lì praticamente ogni notte.

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