Codigoro, rivolta della sindaca del Pd promette tasse più alte a chi ospita profughi e più controlli

Tasse più alte per chi ospita rifugiati a Codigoro e controlli fiscali e sanitari al fine di verificare l’agibilità e le condizioni igieniche delle strutture private che li accolgono, è questo quanto deciso dalla sindaca Pd, Alice Zanardi, una decisione che è destinata a far discutere. La comunicazione del provvedimento sembra essere stata postata nella pagina Facebook del Comune del Ferrarese dopo un annuncio e varie discussioni in consiglio comunale lo scorso lunedì; resa pubblica la notizia, immediate sono state le polemiche via social che dividono il popolo della sinistra. 

La stessa sindaca si è difesa sostenendo che quella delle tasse più alte è soltanto una provocazione anche perché al momento non è neanche sicura di poterlo fare, ma i controlli invece li manderà e su questo non ha dubbi. L‘amministrazione guidata dalla finta capi di Alice Zanardi comunque sembra abbia appena firmato un provvedimento che sembrerebbe avere scoraggiato i cittadini ad accogliere i migranti nelle proprie abitazioni.

“Codigoro ha rispettato la quota del 2,5 per mille abitanti prevista per legge”, ha spiegato la sindaca ad Estense.com , “Se tutti i cittadini di Codigoro mettono a disposizione le case cosa fanno? Li mandano tutti qui?”.Nel provvedimento si legge che si comunica che a partire da lunedì 7 agosto 2017, il comune di Codigoro provvederà ad inviare presso le abitazioni dei cittadini privati elencati come ospitanti profughi personale di Ausl, polizia municipale, Ufficio Tecnico del Comune per effettuare tutte le verifiche in materia di abitabilità ed ancora si legge che in seconda sede verrà allertata anche la Guardia di Finanza per i controlli fiscali relativi alla gestione degli immobili della parte ospitante.  L’obiettivo secondo quanto riferito dalla sindaca è quello di contenere il numero dei migranti anche attraverso una tassazione al rialzo e proprio per questo motivo, l’amministrazione starebbe valutando la possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti.

“Mi faccio portavoce della comunità codigorese perché stiamo ospitando il quadruplo dei profughi previsti in base agli accordi, nel nostro territorio, e tutti da privati. Se ci sono regole non possono essere bypassate dai privati”, spiega il primo cittadino. Complessivamente sono 100 quelli ospitati con 21 a Mezzogoro ed i rimanenti a Codigoro, con 25 all’Aquila d’Oro, 7 in casa Lea ed altrettanti all’Airone e 40 in via per Lagosanto.

Inevitabile la polemica di Matteo Salvini il quale su Facebook ha scritto: “Sono troppi’. Ma quindi…….. ha ragione la Lega?!?!?!?. Fuori tutti, l’invasione va fermata con ogni mezzo. P.s. Caro sindaco, cosa ci stai a fare nel Pd?”. “Codigoro è un comune che non è che non abbia accolto: noi abbiamo accolto anche una parte dei migranti che erano stati mandati via dalle barricate di Gorino. Qui vengono tutti i migranti, anche quelli dei comuni limitrofi, a fare i corsi di alfabetizzazione: io ho preso questa posizione perché nel giro di un mese da 58 profughi siamo passati a un numero tra i 100 e i 110”,  è questa la replica del sindaco di Codigoro che ricordiamo si trova in provincia di Ferrara.

«I miei cittadini sono stufi. I carabinieri sono dovuti intervenire anche l’altra sera, e il motivo è sempre lo stesso: qui i richiedenti asilo sono troppi, provocano disordini. In un paese di nemmeno 13 mila abitanti non ci possono essere 115 profughi. Altro che la quota del 2,5 per mille stabilita dal governo: qui la soglia è ormai del 10 per mille». No, non sono le parole di un amministratore della Lega. Alice Zanardi, sindaco di Codigoro – nel Ferrarese – ha la tessera del Partito democratico. Di più: dallo scorso marzo è membro dell’assemblea nazionale del Pd.

Sulla pagina Facebook del suo Comune ha fatto pubblicare un comunicato in cui avverte la cittadinanza che da lunedì prossimo l’amministrazione «provvede- rà a inviare presso le abitazioni dei privati cittadini elencate come ospitanti profughi, personale dell’Ausl (l’azienda sanitaria locale, ndr), della Polizia Municipale e dell’Ufficio Tecnico del Comune, per effettuare tutte le verifiche in materia di abitabilità, compreso il rispetto delle norme igienico- sanitarie. In seconda sede» prosegue il comunicato «verrà allertata la Guardia di Finanza per i controlli fiscali relativi alla gestione degli immobili della parte ospitante». Quindi, il finale, che ha proiettato la piccola Codigoro su tutti i media nazionali: «Stiamo valutando anche la possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti».

Sindaco, farà veramente pagare di più a chi ospita i richiedenti asilo?
«Voglio chiarire una cosa: la mia è stata una provocazione. Già un mese fa avevo detto al prefetto che Codigoro, in fatto di accoglienza, ha già dato. Siamo partiti con 27 profughi. A metà luglio sono diventati 58. In meno di un mese ne sono arrivati altri 50. Le pare possibile? E chi me lo dice che a settembre
non me ne manderanno altri 30? Poi, a dire il vero, non so nemmeno se potrei aumentare la tassazione secondo questo principio».
Ma se potesse, lo farebbe?
«Dovrei confrontarmi con la mia giunta. Di sicuro bisogna fare qualcosa, devo rispondere alla mia comunità».
La sua presa di posizione ha scatenato feroci polemiche. Marcon, capogruppo alla Camera di Sinistra Italiana, ha stigmatizzato le sue parole dicendo che andrebbe introdotta una tassa sulla stupidità. Il Dem Stefano Pedica, riprendendo l’intervento di Salvini, ha affermato che lei ha sbagliato partito. L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo, anche lui del Pd, ha detto che il suo comunicato è «un insulto a chi si impegna per l’accoglienza».
«Io non ne faccio una questione di schieramenti e sinceramente non mi aspettavo di provocare tutto questo caos.
Io devo solo rispondere ai miei cittadini al di là dell’appartenenza politica».
Resta il fatto che il Pd è in imbarazzo: un membro dell’assemblea nazionale che si batte contro le politiche d’accoglienza del governo…
«Un momento: io ho reagito così proprio perché siamo stati già abbastanza accoglienti. Abbiamo accolto anche 10 profughi dalla vicina Gorino dopo che l’inverno scorso i cittadini avevano fatto le barricate».
Quante sono le strutture di Codigoro che ospitano i migranti?
«In via per Lagosanto, in una casa-famiglia, ce ne sono 40. Oddio, non so se sono già arrivati tutti, io ero rimasta a 30, ma se pensa che all’inizio la prefettura mi aveva comunicato che ne sarebbero arrivati soltanto 9… Poi ce ne sono 25 all’hotel Aquila d’Oro, e un’altra trentina qua e là nelle frazioni. Mi auguro davvero che non ne arrivino più».

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