Como, anziano uccide la moglie a coltellate in un raptus di follia e tenta il suicidio è gravissimo

La donna soffriva da tempo di una grave patologia psichica. Il marito è stato trovato dal figlio della coppia accanto al corpo ormai senza vita della moglie 78enne

Ancora una tragedia familiare avvenuta questa volta a Como dove un uomo di 82 anni ha ucciso a coltellate la moglie e poi ha tentato di uccidersi senza però riuscirci. E’ questo quanto accaduto nella giornata di ieri a Como, dove Armando Molteni, un uomo di 82 anni da tempo orma alle prese con una forma depressiva ha ucciso la moglie, Anna Radice, colpendola con un coltello in diverse parti del corpo; un raptus di follia che ha portato l’anziano signore ad uccidere la moglie e poi a cercare di farla finita senza però riuscirci. L’omicidio ed il tentato suicidio sono avvenuti nell’appartamento della coppia, sito in una bella palazzina di via Canturina ad Albate in mezzo al verde, in una delle tante frazioni alla periferia della città; non è ancora noto il motivo che ha spinto l’anziano signore tanto da portarlo ad uccidere la moglie,ma sembra che un ruolo fondamentale è stato rappresentato dalle condizioni di salute di entrambi, anche se nulla faceva pensare ad un epilogo così repentino, drammatico e definitivo.

L’omicidio sarebbe avvenuto nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 17 e sul posto sono intervenuti gli uomini della questura ed i soccorritori che hanno trovato il corpo senza vita della donna; secondo l’ipotesi più accreditata sembra he l’uomo abbia ucciso la moglie e poi abbia tentato di uccidersi con la stessa arma, ovvero un coltello da cucina. A scoprire il corpo senza vita della donna è stato il figlio che non avendo notizie dei genitori si è recato presso l’abitazione, trovando la madre morta. Per la donna di 74 anni purtroppo non c’è stato nulla da fare perché nonostante i soccorritori siamo giunti subito sul posto del delitto le coltellate riportate dalla donna non hanno permesso alla 74enne di vivere. Il marito invece è stato trovato ferito ed è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia piantonato dagli agenti di polizia. L’uomo e la moglie, abitavano da tanti anni a Como al terzo piano di una palazzina e da quanto sembra i due pare nn avessero problemi particolari, se non qualche problema di salute.

“L’ho visto mercoledì scorso nel suo giardino. Mi ha detto che non riusciva più a dormire, che prendeva dei sonniferi ma che non bastava comunque. Mi ha detto “speriamo che guardi giù, non ce la faccio più”. Ma non avrei mai immaginato che potesse accadere una cosa simile. Chissà cosa gli è venuto in mente”, ha raccontato un vicino di casa della coppia. Sul luogo dell’incidente, è intervenuta anche la polizia scientifica per effettuare i rilievi del caso, ma gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che si sia trattato di un omicidio seguito da un tentativo di suicidio.

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