Ciclista morto a Lusiana. L’ipotesi è di omicidio stradale

E’ stato trovato senza vita Roberto Brotto ovvero il 52enne dirigente e manager dell’Ulss di Cittadella, il quale nella giornata di lunedì era uscito semplicemente per fare un giro in bici, dal quale purtroppo non era più tornato. L’uomo, nello specifico pare fosse uscito nella mattinata di lunedì 22 maggio per fare un giro verso l’Altopiano di Asiago in provincia di Vicenza, con la sua bici, e pare avrebbe dovuto fare ritorno a casa verso ora di pranzo ma purtroppo non è mai rientrato. Si sono purtroppo concluse così, tragicamente le ricerche di Roberto Brotto, 50 anni, dirigente amministrativo dell’Ulss di Cittadella che era scomparso da ieri mattina. I familiari avrebbero lanciato subito l’allarme e da quel momento sarebbero partite le ricerche, proseguite poi fino a tarda notte e riprese nella giornata di ieri, che hanno portato poi al ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo. Roberto Brotto è stato ritrovato nella mattinata di ieri in Val Ceccona a Conco in provincia di Vicenza, riverso a terra; affianco al corpo senza vita del 52enne pare sia stata ritrovata anche la bicicletta, molto danneggiata.

Sul posto sono intervenuti i volontari del soccorso alpino, i vigili del fuoco e carabinieri forestali che hanno perlustrando a piedi le tante strade e stradine presenti nella zona mentre i carabinieri e la polizia municipale hanno percorso le principali vie per cercare segni del passaggio dell’uomo. Già dalla sera precedente le forze dell’ordine avevano iniziato a battere la zona in località Lebele, dove il 50enne aveva agganciato per l’ultima volta la cella telefonica; l’allarme, invece era stato lanciato dopo che l’uomo non era rientrato per pranzo, così come aveva promesso di fare e la famiglia non vedendolo arrivare, ne ha denunciato la scomparsa. Adesso sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Lusiana, i quali hanno configurato l’ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga a seguita del sinistro; al momento, secondo le prime indiscrezioni, sembra che l’uomo sia stato travolto da un’auto pirata che si sarebbe poi allontanata senza pestare soccorso.

Gli indizi a carico del soggetto, in fase di rapida identificazione, sono gravi e concordanti nell’individuarlo quale materiale autore del decesso del ciclista“, è questo quanto scrivono in una nota i militari. Secondo quanto riferito, i militari pare abbiano trovato sui resti della bicicletta i segni riconducibili ad un tamponamento mentre altri elementi, sarebbero stati dati da dei segni sul guard-rail e dal ritrovamento dei resti di uno specchietto d’auto.

Non si sarebbe trattato, dunque, di un incidente ma l’uomo molto probabilmente sarebbe stato investito da un’auto che lo avrebbe colpito e e urtato in un burrone e poi si sarebbe allontanata senza che l’autista si fermasse a prestare soccorso. A tal riguardo, i carabinieri di Bassano del Grappa fanno sapere che gli indizi a carico del soggetto, in fase di rapida identificazione, sono gravi e concordanti nell’individuarlo quale materiale autore del decesso.

La pirateria stradale non conosce limiti: gli episodi crescono senza freno (in un anno siamo al +9,6%) e su 115 vittime nel 2016 i pedoni sono stati 54, pari al 47%. Questi i dati che l’Asaps, l’Associazione degli amici della polizia stradale, ha presentato all’evento “Ti voglio bene. La sicurezza stradale cresce con noi’, organizzato da Safety21, al Salone della Giustizia, in corso a Roma. Per quanto riguarda gli incidenti ai bambini, nel 2016 sono state 53 le piccole vittime nella fascia d’età da zero a 13 anni, di queste 16 sono deceduti, ovvero il 30% dei bambini che hanno perso la vita sulla strada.

Nel 2015 i bambini della stessa fascia d’età deceduti in incidenti stradali furono 42 di cui 9 piccoli pedoni, pari al 21%. Nettamente peggiore la situazione nel 2014, quando i bambini da zero a 13 anni morti in incidenti della strada furono 65 di cui ben 25 piccoli pedoni, 38% del totale. “La pirateria stradale – ha spiegato Giordano Biserni, presidente Asaps – rimane un fenomeno altamente preoccupante, ma i dati dell’Osservatorio per il 2016 forniscono una interessante chiave di lettura: con la legge sull’omicidio stradale, in vigore già da 9 mesi, crescono gli episodi di pirati della strada ma calano nettamente i morti, pari a 115 rispetto ai 146 del 2015 (-21,2%).

Inoltre, diminuiscono i positivi ad alcol e droga. Gli episodi significativi con almeno un ferito nell’anno appena trascorso sono stati 1.192 con incremento del 9,6% rispetto alle 1.087 fughe del 2015, i feriti sono stati complessivamente 1.428 con un aumento di 174, +13,9% rispetto ai 1.254 ingressi al pronto soccorso dell’anno precedente. Il numero delle vittime mortali fa invece segnare un netto calo: nel 2016 i morti causati da pirati della strada sono stati 115″.

Il ministro Orlando: ‘Investiamo per migliorare organizzazione della giustizia’ 12.04.2017 –

Negli ultimi 15 anni (2001-2015) sulle strade italiane sono morti 10.940 pedoni e 291.044 sono rimasti feriti. La media è di 729 morti e 19.403 feriti l’anno. Cioè 2 morti al giorno, tutti i giorni compresi i festivi, e 53 ingressi al giorno nei pronti soccorso degli ospedali italiani. Sono i dati frutto di una ricerca dell’Asaps, associazione che da anni si occupa di sicurezza stradale, forniti oggi al Salone della Giustizia, in corso a Roma, durante il convegno “Ti voglio bene. La sicurezza stradale cresce con noi”, organizzato da Safety21. Le cifre indicano che l’anno horribilis è stato il 2002 con 1.226 pedoni morti sulle strade. Poi un lento miglioramento. L’anno con meno vittime, 551, è stato il 2013.

Ma c’è un dato che secondo l’Asaps deve preoccupare. Nel 2015 in base alle rilevazioni Istat (le ultime disponibili), si sono contate 602 vittime fra i pedoni e questo è il peggior dato degli ultimi 5 anni, superato solo dalle 621 vittime del 2010. La crescita delle vittime mortali fra i pedoni nel 2015 è stata del 4,2% rispetto ad un aumento delle vittime totali della strada nell’anno dell’1,4%. Per altro per i pedoni è il secondo anno consecutivo di crescita dei decessi, perché già nel 2014 si era segnalato un aumento del 4,9% sul 2013. E se dal 2001 al 2015 le vittime della strada sono diminuite del 51,4%, le vittime fra i pedoni sono diminuite di un più modesto 41,6%. Nella seconda giornata del Salone della Giustizia il convegno “Ti voglio bene.

La sicurezza stradale cresce con noi”, moderato da Elena Carbonari di Rai Isoradio. Tra i relatori, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, il sottosegretario al ministero della Giustizia Cosimo Ferri, il presidente della commissione Trasporti della Camera Michele Meta, il direttore del servizio di Polizia Stradale Giuseppe Bisogno, l’assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Linda Meleo e il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani. L’incontro è promosso da Safety 21 che ha presentato interessanti risultati sulle ricerche che riguardano i costi sociali delle vittime degli incidenti stradali. Partecipa l’amministratore delegato di Safety 21 Luca Longo.

Sui rischi che corrono i pedoni in Italia, l’ASAPS ha fornito dati sconvolgenti: undicimila morti e 300 mila feriti negli ultimi 15 anni. Il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni ne ha parlato con Anna Maria Giannini ordinario di psicologia, Maria Laura Cantarelli di Nexive, Riccardo Gualini di Engineering, Feliciano Intini di Microsoft, Cristina Martorana di Orrick e Stefano Guarnieri presidente dell’associazione “Lorenzo Guarnieri”. Orlando, investiamo per migliorare organizzazione – Nel settore giustizia “occorre maggiore cultura organizzativa. Essa deve rappresentare un aspetto sempre più centrale nel percorso di crescita professionale del magistrato, affiancando alla solida preparazione giuridica il governo degli strumenti di innovazione e organizzazione del lavoro giudiziario: la definizione dell’arretrato, la digitalizzazione, la revisione delle piante organiche di primo e secondo grado”.

Così il guardasigilli Andrea Orlando nel messaggio di saluto inviato al Salone della Giustizia, in corso a Roma, al quale non ha potuto partecipare. Orlando ha portato come esempio l’iter di informatizzazione e gli investimenti fatti in quest’ambito. “Possiamo vantarci – scrive – di un processo civile di merito oggi ‘paperless’ in tutte le sue fasi. A questa rivoluzione sono state dedicate importanti risorse: per lo sviluppo dei sistemi informatici per cui sono stati stanziati 66 milioni per il 2017, in crescita rispetto allo scorso anno, sarà possibile attingere al Fondo strutturale previsto dalla legge di bilancio 2017 che nel giro di tre anni sarà portato dal governo ha 3500 milioni di euro”. Ufficio del processo, estensione della videoconferenza, estensione del processo civile telematico ai giudici di pace sono alcuni degli altri settori in cui si sta investendo, ha sottolineato il ministro, ricordando anche le 2000 nuove assunzioni nel settore amministrativo previste dalla legge di bilancio 2017.

Sul tema “Intelligence, conoscere per prevenire” si confrontano nel pomeriggio il capo del Dap Santi Consolo, il direttore dell’antiterrorismo della Polizia di Stato Lamberto Giannini, il capo dei Ros dell’Arma dei Carabinieri, generale Giuseppe Governale, il comandante del secondo reparto della Guardia di Finanza, generale Riccardo Rapanotti, il vicedirettore del National Counterterrorism Center John J. Mulligan, Gianni De Gennaro presidente di Leonardo Spa e il direttore generale della Divisione security information system della stessa azienda (che promuove il dibattito) Andrea Biraghi. Intengono Paolo Scotto di Castelbianco, direttore della scuola del Sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica; Franco Fiumara, direttore centrale del Gruppo FS italiane; Maurizio Mensi, ordinario di Diritto dell’informazione e della comunicazione; avvocato Alberto Scalia.

Modera la giornalista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini. La giornata conclusiva, giovedì 13, si aprirà su “Diritto e sentimento”. Tra i relatori, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, Massimo Luciani ordinario di Diritto costituzionale, Carlo Malinconico ordinario di Diritto dell’Unione europea e Gian Vittorio Cafagno presidente di Insignum. Interverranno Guido Alpa presidente del comitato scientifico del Salone, Renato Rordorf presidente aggiunto della Corte di Cassazione e Filippo Patroni Griffi presidente aggiunto del Consiglio di Stato. Il dibattito sarà moderato dal direttore Rai Bianca Berlinguer. Nel pomeriggio, è in programma il convegno “Verso la dematerializzazione (il valore che non si tocca ma che giova a tutti)”.

One comment

  1. Ieri sera verso le dieci e mezza, tornavo a casa percorrendo una buia strada di campagna in una notte senza luna ed ho capito di avere davanti un ciclista vestito di scuro, solo perché ho intravisto la luce gialla riflessa dai catarifrangenti dei suoi pedali. Allora ho fatto scendere il finestrino destro, mi sono affiancato alla regolamentare distanza di un metro e mezzo, e gli ho urlato con quanto fiato avevo in corpo: “Metti una luce, idiòta!”. Spero gli sia venuto un accidente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.