Concorsi truccati, sette professori arrestati: indagato anche ex Ministro governo Prodi

Davvero incredibile quanto scoperto a Firenze, dove il tentativo di fare ritirare la candidatura ad un ricercatore Fiorentino  ha portato anche all’apertura di un’inchiesta molto ampia, con la conseguente iscrizione nel registro degli indagati per ben 59 persone. Nella giornata di ieri il gip ha firmato gli arresti domiciliari per 7 docenti, mentre per altri due avrebbe deciso l’interdizione allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di ben 12 mesi. Il giudice per le indagini preliminari di Firenze avrebbe dunque firmato l’ordinanza per 27 docenti universitari, accusati tutti di corruzione e si è anche riservato la valutazione riguardo l’applicazione della misura interdittiva dopo l’interrogatorio. Nel corso della mattinata di ieri sono state effettuate ben 150 perquisizioni in abitazioni private studi professionali.

Si tratterebbe dunque di corruzione e pare che al centro dell’indagine ci sia una spartizione di cattedre universitari e concorsi truccati nelle università, quindi scambi di favori, scelte di un candidato piuttosto che di un altro. Nello specifico a finire in carcere sono Fabrizio Amatucci docente alla Federico II di Napoli, Giuseppe Maria cipolla docente presso l’Università di Cassino, Adriano Di Pietro docente presso Università di Bologna, Alessandro Giovannini docente presso Università di Siena, Valerio Ficari presso Università di Roma 2, Giuseppe Zizzo presso università Carlo Cattaneo di Castellanza in provincia di Varese e Guglielmo Fransoni docente presso l’Università di Foggia

. Tra gli indagati risulta esserci anche l’ex ministro Augusto Fantozzi e proprio a riguardo, sarà lo stesso gip a decidere se applicare o meno l’interdizione, soltanto dopo che l’ex ministro verrà interrogato. Inoltre nell’inchiesta è finito anche Roberto Cordeiro Guerra, ovvero l’ordinario di diritto tributario a Firenze che sarebbe stato invece interdetto come Massimo Basilavecchia, Mauro Beghin, Pietro Boria, Andrea Carinci, Andrea Colli Vignarelli, Giangiacomo D’Angelo, Lorenzo Del Federico, Eugenio Della Valle, Maria Cecilia Fregni, Marco Greggi, Giuseppe Marino, Daniela Mazzagreco, Francesco Padovani, Maria Concetta Parlato, Paolo Puri, Livia Salvini, Salvatore Sammartino, Pietro Selicato, Thomas Tassani, Loris Tosi, Francesco Tundo.

Le indagini secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, pare rilevino sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario, alcuni dei quali pubblici ufficiali poiché i componenti di diverse commissioni nazionali nominati dal MIUR e finalizzati a rilasciare delle abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favore, al solo fine di soddisfare interessi personali professionali e associativi. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal pm Paolo Barlucchi. L’indagine in questione è stata “Chiamata alle armi” e in oggetto ci sarebbero due tornate del concorso per l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento del settore del diritto tributario quella del 2012 e in particolare quella del 2013 con il caso relativo alla denuncia.

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