Contributi colf e badanti 2017: l’Inps pubblica importi e scadenze

Non sembrano esserci novità riguardo i pagamenti e le buste paga dei lavoratori domestici, colf e badanti e proprio nei giorni scorsi, sembra che l’Inps abbia diffuso le nuove cartelle dopo l’accordo trovato tra le parti sociali e l’Assindatcolf, ovvero l’associazione dei datori di lavoro aderente a Confedelizia. Sembra, inoltre, che con circolare 13/2017 l’Inps abbia pubblicato le scadenze dei contributi per il lavoro domestico di colf e badanti.Per lavoro domestico in Italia si indica una tipologia di lavoro dipendente prestata al soddisfacimento delle esigenze domestiche e familiari; per identificare i lavoratori del settore viene spesso utilizzato il termine colf, nato dall’unione delle parole collaboratore o collaboratrice familiare. ”Con la definizione delle tabelle Inps si stabiliscono in modo definitivo i valori che per l’anno in corso andranno a determinare gli importi sulle busta paga dei collaboratori domestici.Si tratta dell’ultimo tassello che ancora mancava dopo l’accordo trovato dalle parti sociali la settimana scorsa sul fronte dei nuovi minimi retributivi, rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2016”, ha spiegato l’Assindatcolf.

Da sempre il lavoro domestico viene disciplinato dalla legge 2 aprile 1958 n.330 e nello specifico l’articolo 1 indica gli addetti ai servizi domestici che prestano la loro opera, continuativa e prevalente presso lo stesso datore di lavoro, con retribuzione in denaro o in natura.” S’intendono per addetti ai servizi personali domestici i lavoratori di ambo i sessi che prestano a qualsiasi titolo la loro opera per il funzionamento della vita familiare sia che si tratti di personale con qualifica specifica, sia che si tratti di personale adibito a mansioni generiche”, si legge ancora nell’articolo 1 della legge sopra indicata. Il colf , ha dunque diritto alle ferie, al TFR, alla tutela in caso di malattia, di infortunio sul lavoro ed in caso di maternità. Stando a quanto è emerso negli ultimi giorni, sembra che per questo 2017 resteranno pressoché invariate le fasce retributive dei relativi contributi dovuti all’Inps per il lavoro domestico ed è stato lo stesso istituto di previdenza a comunicarlo nella giornata di sabato.

Ricordiamo che il versamento dei contributi per colf e badanti va effettuato con una scadenza trimestrale ed ancora entro i primi 10 giorni del trimestre successivo a quello di riferimento e ciò significa che per i primi tre mesi del 2017 i contributi andranno pagati entro il 10 aprile prossimo. I contributi previdenziali, sono degli oneri che gravano sul datore di lavoro e che sono molto utili per il lavoratore perché grazie a questi, i lavoratori vedono garantiti la classica copertura previdenziale, ovvero mettere da parte soldi utili alla pensione futura, maternità, disoccupazione, assegni familiari, infortuni sul lavoro e malattie professionali. Il conteggio dei contributi per colf e badanti avviene, però in modo differente rispetto alle altre categorie professionali, ovvero si parla di un calcolo forfettario.

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