Figlia di Riina chiede bonus bebè: Comune di Corleone dice di no

Tra le mamme italiane che hanno richiesto il bonus bebè vi sarebbe anche Lucia Riina ovvero la figlia del boss Salvatore in carcere dal 1993 per il quale la Cassazione ha recentemente stabilito il diritto alla morte dignitosa scatenando inevitabilmente molte polemiche.

Secondo quanto emerso, Lucia Riina pare abbia presentato la richiesta per il bonus bebè per ben tre volte perché negato ogni qualvolta avesse presentato la richiesta ufficialmente per motivi formali dovuti a ritardo e al incompletezza della domanda, ma pare che il motivo sia ben altro ovvero che nessuno crede davvero all’indigenza della figlia del capo di Cosa Nostra che nel corso di un’ intercettazione telefonica nel carcere di Parma aveva anche detto “se recupero un terzo di quello che ho sono sempre ricco”.

Lucia Riina è la più piccola di 4 fratelli ed aveva avanzato l’istanza al Comune al fine di ottenere l’assegno bebè dato dalla Regione Siciliana attraverso le amministrazioni locali a chi nell’isola mette al mondo un bambino e ha un reddito limite dell’indigenza e come abbiamo visto, lo ha fatto non una volta ma 3 volte. La richiesta è stata rigettata inizialmente per un vizio formale e poi è stata ritirata dal marito di Lucia, Vincenzo Bellomo ma anche per lui è arrivato il rifiuto dovuto al ritardo con cui era stata presentata l’istanza ed infine il terzo tentativo all’Inps, anch’esso fallito, che eroga un assegno mensile per i primi tre anni di vita del bambino a tutte quelle famiglie che non superano €25000 del parametro Isee.

La richiesta rigettata dal Comune è stata firmata dai commissari che reggono l’amministrazione cittadina dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa e come abbiamo detto, inizialmente la domanda della giovane madre non è stata ritenuta valida mentre quella del padre, come abbiamo visto, sembra essere arrivata fuori termine ma la verità è sostanzialmente un’altra, ovvero che nessuno crede che la famiglia del capo di Cosa Nostra si è nullatenente. Lucia Riina vive a Corleone così come la madre Ninetta, è una pittrice e pubblicizza i suoi dipinti su un sito internet dove tra l’altro ha raccontato la sua storia.

Nel ‘93 quando sono arrivata a Corleone, avevo 12 anni, mi sono trovata catapultata in un mondo ed una realtà per me del tutto nuova; la scuola, la società, il paese, tutto nuovo”. E rivendica la sua vita “normale” col marito: “Siamo riusciti a dare forma e concretezza al mio sogno di bambina che era disegnare ed al nostro sogno di adulti, cioè creare un lavoro onesto, dignitoso, positivo ed espressivo-creativo”. A Corleone si è sposata nel 2008, accompagnata all’altare dal fratello Giuseppe Salvatore che era appena uscito dal carcere. L’altro fratello, Giovanni Francesco, è in galera e sconta l’ergastolo per alcuni omicidi.

Il bonus bebé 800 euro 2017, è una nuova agevolazione prevista dalla nuova legge di Stabilità 2017 che prevede l’erogazione di un contributo economico quale sostegno al reddito delle future mamme che si trovano al settimo mese di gravidanza.
Il nuovo bonus bebé 800 euro che sarà erogato dallo Stato tramite l’Inps, sarà richiedibile dalle mamme a partire dal 1° gennaio 2017 e servirà a coprire le spese diagnostiche della gravidanza o per acquistare i prodotti di prima infanzia per il nuovo nascituro.
Vediamo quindi cos’è e come funziona il bonus bebè 800 euro 2017 come richiederlo all’Inps, a chi spetta, i requisiti e da quando è possibile presentare la domanda all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Bonus bebè 800 euro 2017 cos’è e come funziona?

Bonus bebè 800 euro cos’è? E’ una nuova agevolazione che il Governo Renzi ha voluto introdurre con la nuova Legge di Bilancio 2017 quale misure a sostegno del reddito delle future mamme che si trovano al settimo mese di gravidanza.
Il nuovo bonus bebè 800 euro, pertanto, sarà attivato a partire dal 1° gennaio 2017 all’indomani dell’approvazione definitiva della nuova Manovra e della circolare Inps che spiegherà nel dettaglio come presentare la domanda, i requisiti e le condizioni per accedere al bonus.
Bonus bebè 800 euro 2017 come funziona? Il nuovo chiamato anche bonus mamma domani, prevede l’erogazione di un contributo economico pari a 800 euro per la mamma che entra nel settimo mese di gravidanza.

La domanda all’Inps, pertanto, può essere presentata dalle future mamme che aspettano un nuovo figlio nel 2017 e solo dopo essere entrate nel 7° mese di gravidanza.
Si ricorda, inoltre, che sempre la Legge di Bilancio ha previsto dei limiti di cumulabilità del bonus 800 euro con altre agevolazioni:

1) La futura mamma può richiedere nel 2017 il bonus bebè 800 euro + bonus asilo nido da 1000 euro + voucher baby sitter e asilo nido: fino a 1.800 euro.
2) Il nuovo bonus nido non può essere fruito se si fruisce già della detrazione al 19% per le spese per la frequenza asilo nido e mensa.
3) I voucher baby sitter e asilo nido 2017, non possono essere cumulati con la detrazione 19% per le spese iscrizione e frequenza scolastica.
4) Le famiglie possono , invece, fruire del bonus bebè 2017 + voucher baby sitter + frequenza asilo + bonus nido + bonus bebè 800 euro 2017.

Bonus bebè 800 euro 2017 requisiti:

Requisiti bonus bebè 800 euro 2017: in attesa della Circolare INPS che spieghi i requisiti, le condizioni e le modalità per richiedere il nuovo bonus mamme domani da 800 euro, vediamo a chi spetta la nuova agevolazione:
1) Il bonus bebè 800 euro può essere richiesto solo a partire dal 1° gennaio 2017. Per cui le mamme che partoriscono il proprio figlio nel 2016 o entrano ora nel settimo mese di gravidanza, non possono presentare la domanda;
2) Nel 2017, il bonus 800 euro, può essere richiesto e riconosciuto, previa presentazione della relativa domanda all’Inps, SOLO dalle future mamme che entrano nel settimo mese di gravidanza. Ciò vuol dire che la domanda per ottenere il nuovo contributo economico, può essere presentata a partire dal compimento del 7° mese di gravidanza.
3) L’erogazione dell’assegno 800 euro alla futura mamma , è a prescindere dal reddito, per cui non vi è alcun limite di reddito Isee da dover rispettare. Vedi a tale proposito il nostro articolo su: nuovo bonus bebè 800 euro.
4) Bonus bebè 800 euro a chi spetta? Spetta a tutte le mamme disoccupate, lavoratrici, casalinghe che entrano nel settimo mese di gravidanza dopo il 1° gennaio 2017.
Questo è il vero ed unico bonus bebè 800 euro che spetta alle future mamme, non come il bonus figli 2017 notizia diventata virale sul web e sui social.
Bonus bebè 800 euro 2017 come richiederlo? Da quando modulo domanda INPS?
Il nuovo bonus mamme domani, chiamato anche bonus nascite 2017, come abbiamo già detto, è una nuova agevolazione introdotta dalla nuova legge di Stabilità 2017 quale sostegno alle mamme che entrano nel settimo mese di gravidanza a partire dal 2017.
Bonus bebè 800 euro 2017 come richiederlo?
In attesa di avere informazioni ufficiali relative al bonus mamme domani, i requisiti ed il modulo da usare per presentare la domanda Inps, in quanto rimandate alla pubblicazione del decreto attuativo e alla circolare Inps, vediamo quello che si sa finora.
1) Il bonus bebè 800 euro 2017 va richiesto dalla futura mamma tramite apposito modulo. Ricordate quindi che l’erogazione del contributo non è automatico ma va richiesto all’Inps.

2) Il bonus può essere richiesto a partire dal 1° gennaio 2017 solo dopo che la mamma è entrata nel settimo mese di gravidanza;
3) Come richiederlo? Tramite un apposito modulo domanda bonus bebè 800 euro, che l’Inps deve ancora approvare e pubblicare, che la futura mamma deve compilare e trasmettere per via telematica attraverso le seguenti modalità:
• Accedendo ai servizi telematici dell’Inps, se la futura mamma possiede il Pin dispositivo;
• Telefonando al numero verde Inps;
• Rivolgendosi a Patronati o a intermediari abilitati alla trasmissione delle domande Inps.
Bonus bebè 800 euro da quando è possibile fare la domanda? Le domande relative al nuovo bonus, potranno essere presentate a partire dal 2017, previa approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2017 e della successiva emanazione del decreto attuativo e circolare INPS.

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