Attimi di panico a Milano crolla una palazzina: due feriti, forse fuga di gas

Il tetto di una palazzina è crollato in via Asiago, a Milano. Non si è trattato di un’esplosione, come ipotizzato in un primo momento: il tetto è crollato in seguito al distacco di parte dell’intonaco di un edificio vicino alla palazzina.

All’inizio tutti hanno pensato a un’esplosione. O comunque a un pesante crollo. Il rumore, «inquietante» secondo i testimoni, faceva presagire qualcosa di veramente tragico. In realtà è una vera e propria tragedia sfiorata quella capitata ieri intorno alle 17.15 in una palazzina rosa che ospita un condominio al 90 della via privata Astico, in zona Gorla (all’angolo con via Asiago, accanto al Naviglio della Martesana) anche se non ha intaccato la stabilità dell’edificio, come hanno tenuto a precisare subito i carabinieri.

Un autobus dell’Atm usato per ospitare le famiglie dello stabile precisare subito i carabinieri. Un grosso pezzo d’intonaco, ricoperto dai mattoncini rossi che fanno da rivestimento esterno alla costruzione, si è staccato all’improvviso, finendo per la maggior parte sul tetto dell’officina di un’autorimessa all’angolo con via Asiago. Proprio lì c’era un ragazzo di 18 anni che stava lavorando come gommista, unica «vittima» del crollo: totalmente illeso a livello fisico, è rimasto a lungo in preda a un (comprensibilissimo) forte choc. Ha comunque rifiutato il ricovero in ospedale e, ricoperto di polveri e calcinacci, è stato visitato e medicato
dal medico del 118 sul posto.

La via Astico è stata chiusa, il traffico era impazzito in viale Monza. E davanti alla palazzina con un lato parzialmente afflosciatosi sono giunti, oltre ai carabinieri, i vigili del fuoco e la polizia locale, mentre un bus dell’Atm è arrivato per ospitare per un po’ le famiglie dello stabile, letteralmente «fuggite» dai loro appartamenti in strada, dopo aver sentito quella sorta di immenso tuono.

I vigili del fuoco ieri sera non ipotizzavano la fuga di gas perché non c’era odore in zona. Quello che è accaduto e ha provocato secondo i tecnici il «crollo del cappotto esterno» dell’edificio sarà oggetto di accertamenti da parte dei tecnici. Mentre scriviamo sono inagibili due appartamenti e naturalmente l’autofficina, ma si stava valutando se fosse lo stesso anche per le altre parti della palazzina, nonostante all’interno non si siano rinvenuti segni evidenti di lesioni.
I vigili del fuoco, con un’autoscala, hanno esaminato tutta la parte esterna del condominio da uno dei due appartamenti danneggiati dalle macerie.

Le prime chiamate al centralino del 112 parlavano di una forte esplosione, di un palazzo sventrato e di persone sotto le macerie. In pochi minuti, per fortuna, l’allarme è stato ridimensionato moltissimo. Il boato udito dai residenti in zona Gorla è stato dovuto al crollo di una grossa porzione di facciata di un palazzo in via Astico, all’angolo con via Asiago. Molti metri di mattoncini rossi si sono staccati in blocco attorno alle 17.30, precipitando sulla tettoia di un gommista che a quell’ora non aveva clienti ed era impegnato in un lavoro in un altro punto del capannone.

È stata la sua salvezza. Un’altra parte di detriti si è abbattuta sul tetto di un edificio sottostante, i mattoni hanno sfondato una sezione di soffitto di un appartamento in cui stava studiando un ragazzo di 19 anni. A parte lo choc, più che comprensibile, è uscito miracolosamente illeso perché si trovava in un’altra stanza. I vigili del fuoco lo hanno fatto uscire dalla finestra e con l’autoscala è stato portato in strada, dove gli operatori
del 118 lo hanno visitato riscontrando che aveva solo inalato un po’ di polvere. Considerando la dimensione di muro crollato il bilancio finale è sorprendente: nessun ferito e danni tutto sommato contenuti.

Dai primi accertamenti sembra che si tratti di un crollo strutturale dovuto a lavori di ristrutturazione nel palazzo che hanno interessato elementi portanti della facciata. Un colpo di troppo ha provocato il distaccamento del «cappotto», come è chiamata la parte più esterna in mattoni. Sia Unareti, società di A2a che opera nel settore della distribuzione di gas ed elettricità, che i vigili del fuoco riferiscono che non c’è stata alcuna fuga di gas e che non risultano perdite neppure dopo l’incidente.

Nei prossimi giorni saranno eseguite perizie per assicurarsi che non ci siano altre cadute, intanto i tecnici dei vigili del fuoco hanno dichiarato l’edificio agibile a esclusione di due appartamenti che sono stati evacuati a titolo precauzionale. In serata i proprietari sono stati accompagnati all’interno per prendere beni di prima necessità e oggetti per i prossimi giorni. È probabile, infatti, che ci vorrà un bel po’ di tempo prima di tornare alla normalità.

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