Delitto Garlasco, no della Corte d’Appello a nuovo processo: “No alla revisione del processo”

Nella giornata di ieri sembra che la Corte d’Appello di Brescia abbia respinto, dichiarando non luogo a provvedere,l’istanza di revisione del processo sull’omicidio di Chiara Poggi per il quale è imputato l’ex fidanzato Alberto Stasi che sta scontando una pena definiva a 16 anni in carcere. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Brescia che dichiara non luogo a procedere “in ordine alla revisione della sentenza di condanna definitiva emessa nei confronti di Stasi Alberto e ciò per la semplice ragione che non risulta avanzata al riguardo alcuna istanza da parte dei soggetti eventualmente legittimati”; è questo quanto sostanzialmente si legge nel provvedimento con cui è stato dichiarato non luogo a provvedere in merito alla revisione del processo nei confronti di Alberto Stasi, il quale come abbiamo già anticipato si trova in carcere dove dovrà scontare una pena di 16 anni per l’omicidio della fidanzata. La decisione dei giudici pare sia stata presa ormai da giorni, ma è stata notificata soltanto nella giornata di ieri; Il provvedimento, come si legge nell’atto, è stato notificato sia al procuratore generale di Brescia che a quello della Corte d’Appello di Milano e anche allo stesso Stasi e ai suoi difensori di fiducia, Angelo Giarda, il figlio Fabio e Giada Bocellari, e infine ai legali dei Poggi e cioè agli avvocati Gianluigi Tizzoni e Francesco Campana.

Nonostante ciò, la richiesta che pare sia stata respinta per ragioni formali, potrebbe essere ripresentata nei prossimi giorni ed infatti i legali di Stasi dicono che la Corte d’Appello di Brescia non ha espresso nessuna bocciatura, semplicemente perchè loro non hanno formalmente chiesto la revisione. ” È un provvedimento che ci aspettavamo la procura generale di Milano si era limitata a mandare gli atti relativi alle nostre indagini difensive alla Corte d’Appello di Brescia che, sulla base di questi, non poteva prendere nessuna decisione. I legittimati a presentare istanza di revisione sono infatti solo Alberto Stasi o i suoi legali. Presenteremo la nostra istanza alla Corte d’Appello di Brescia tra un paio di settimane, quando avremo completato i nostri accertamenti difensivi che stanno proseguendo“, ha dichiarato Fabio Giarda.

Lo scorso mese di dicembre, i legali di Stasi avevano presentato i risultati delle indagini difensive che ipotizzavano la presenza del Dna di Andrea Sempio, ovvero un amico del fratello di Chiara, otto le unghia della stessa; si tratta di un elemento contenuto in un esposto che pare abbia portato il giovane Sempio ad essere indagato come atto dovuto, ma la sua posizione sembra sia sulla buona strada per essere archiviata. Pare sia stato il Procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso a trasmettere gli atti alla Corte d’Appello di Brescia con le conclusioni delle indagini difensive basate su nuove analisi condotte da un genetista incaricato dai legali di Stasi e una società di investigazioni di Milano.

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