Denis Bergamini soffocato e posizionato sotto il camion per simulare il suicidio

Donato Bergamini fu soffocato ed era già morto prima di essere coricato sotto il camion è questo Quanto emerso dall’ incidente probatorio davanti al GIP di Castrovillari nel corso del quale i periti nominati dallo stesso giudice hanno depositato e illustrato il loro lavoro molto negli ultimi mesi. A riferire quanto appena detto è stato l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini. Lo stesso ha dichiarato: “E’ stata assolutamente confermata l’ipotesi della morte per asfissia ed i periti hanno detto che era già morto prima di essere coricato sotto il camion”. Secondo quanto emerso, sembra che l’incidente probatorio fosse necessario per il deposito e la discussione delle perizie sulle cause della morte di Donato Denis Bergamini il calciatore del Cosenza deceduto il 19 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza.

Dunque, il calciatore sarebbe stato ucciso prima di essere coricato sotto il camion davanti al quale secondo la tesi dell’epoca il giovane si era gettato per suicidarsi lungo la Statale 106 a Roseto Capo Spulico. Dunque, Grazie alle nuove indagini è stata assolutamente confermata l’ipotesi della morte per asfissia e sono anche emersi dei toni più netti rispetto a quello che aveva già dato la perizia in quanto certe frasi che potevano essere interpretate in maniera ambigua è stato ben spiegato che avessero un significato univoco.

Intervenuta nel corso della giornata di ieri la sorella, Donata che da anni ormai si batte per sapere come e perché il fratello è morto e nello specifico la donna ha dichiarato che la prima verità arrivata èquella riguardante il motivo per cui hanno soffocato il fratello e ha detto di essere in attesa delle altre verità. “Sono soddisfatta tantissimo anche perché oggi è stato fatto quello che doveva essere fatto allora. Sono provata? E’ chiaro che comunque si tratta di una morte negata per 28 anni e quindi uno non può esprimersi in un modo diverso. Sono molto soddisfatta per il lavoro che hanno fatto i periti e anche per le spiegazioni che hanno dato”, ha dichiarato ancora Donata. 

Alla luce dei nuovi risultati, dunque, si aggrava la posizione dei due indagati dell’inchiesta  sulla morte del calciatore, l’ex fidanzata dell’epoca Isabella Internò la quale si trovava con lui la sera della sua morte e l’autista del camion Raffaele Pisano. Se i due venissero processati e se lo faranno da soli o con altre persone è presto ancora per dirlo e su questo aspetto Facciolla ha dichiarato di essere in piena fase di indagini preliminari e questo fa capire che non si può parlare né di quello che si sta facendo ne di quello che si farà e per questo bisognerà attendere che l’udienza sia finita.

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