Depressione, ecco le frasi che usa di più chi ne soffre

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Scarsa anche l’aderenza alle cure che invece è la condizione necessaria per evitare ricorrenze e l’aumento del rischio di cronicizzazione. “La SIP – spiega il presidente, Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano – fa sue le parole espresse il 20 settembre scorso dalla Presidente della Commissione XII di Palazzo Madama Emilia Grazia De Biasi (‘Avvieremo, in Commissione Sanità del Senato, un’indagine conoscitiva sulla depressione, tema importantissimo, ma spesso sottovalutato, che riguarda milioni di persone per capire quali possono essere i suggerimenti di indirizzo che il Parlamento può dare al Governo in merito a questo tema, ma anche riportare nel dibattito pubblico un problema che interessa moltissime persone, e viene spesso scambiato per altro’)”.

Proprio in quel momento è necessario non mollare e cercare di riparare ciò che uno stress, un lutto, una separazione, ha rotto qualcosa dentro di noi, scatenando la depressione. Questa opportunità potrebbe favorire lo sviluppo di interventi terapeutici precoci in gruppi selezionati. In parole povere non esiste, quello che è la glicemia per il diabete.

“È scientificamente comprovato – ha continuato il ministro – che la depressione è un disturbo prevenibile, e perciò diventa estremamente importante implementare azioni integrate fra diversi settori e a diversi livelli per favorire l’inclusione sociale e garantire il coinvolgimento dell’intera comunità. Investire un dollaro nella presa a carico della depressione e dei disturbi di salute mentale, permetterebbe di guadagnare 4 dollari in termini di salute pubblica e produttività”. Ma da questa terribile patologia è possibile guarire, e lo dimostra la testimonianza di Iole Nicolussi che, intervistata dal nostro editore Roberto Conci, si è voluta mettere in gioco e raccontare la sua drammatica storia durata quasi 7 anni.

“Vogliamo cogliere questa data per proporre ai cittadini di unirsi in una rete di conoscenza e coinvolgimento sul tema, poiché tutti percepiamo il progressivo decadimento del sistema sanitario ma veniamo indotti a una specie di rassegnazione e fatalismo: ‘eh, mancano i soldi…'”. Mediamente passano 23 mesi dalla comparsa dei primi sintomi, quando riconoscibili e la decisione di rivolgersi a un medico e ne passano altri 25 prima di ottenere una diagnosi certa.

La Giornata di quest’anno vuole essere, così, il pretesto per porre un accento sulla salute mentale e sul trattamento delle patologie che minano il benessere psichico di una persona. Tale percentuale però scende decisamente in presenza di una sintomatologia non troppo marcata e in ogni caso circa i 2\3 dei pazienti riconosciuti tali dal medico di medicina generale non ricevono alcun trattamento.

La campagna “Depressionlet’s talk” è stata prediposta dall’OMS per evidenziare l’importanza di affrontare il problema da parte di chi ne soffre, parlandone e chiedendo aiuto. È importante chiarire che la depressione è una malattia che può colpire indistintamente tutti, comprese le persone di giovanissima età, e che nessuno può sentirsi immune. Questo disturbo, inoltre, porta al ritiro sociale e con il tempo danneggia le relazioni con il/la partner, figli, amici e colleghi.

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