Detenuti albanesi evadono dal carcere di Civitavecchia: è caccia agli uomini

Ancora un’ evasione dalle carceri italiane e questa volta ad evadere sono stati due detenuti della casa circondariale di Civitavecchia, nuovo complesso. Stando a quanto emerso, si tratterebbe di due cittadini albanesi fuggiti nella giornata di ieri dalla casa circondariale di Civitavecchia nuovo complesso; le ricerche dei due detenuti sono partite fin da subito e hanno riguardato tutta la provincia di Roma e le frontiere e come abbiamo detto, si tratterebbe di due uomini i quali pare siano stati condannati in via definitiva a pene per tre e cinque anni, rispettivamente per estorsione e associazione a delinquere finalizzata alla prostituzione.

Nello specifico si tratterebbe di Marku Osvaldi e Luca Leke, il primo di 22 anni che avrebbe precedenti per furto aggravato e ricettazione mentre l’altro di 31 anni, pare abbia precedenti per droga e rapina.

Come già ho detto, le ricerche sono scattate immediatamente in tutta la zona e da parte di polizia e carabinieri, sono stati effettuati posti di blocco e battute sul territorio e nel corso della giornata di ieri, è stato utilizzato anche un elicottero ma purtroppo al momento sembrano essere scomparsi nel nulla. Angelo Urso, segretario della Uilpa penitenziaria ha cercato di fornire una prima ricostruzione di quanto avvenuto e secondo quanto riferito, sembra che i due detenuti siano scappati dai cortili di passeggio del moderno carcere, da dove poi avrebbero scavalcato le recensioni; poi si sarebbero arrampicati sul muro di cinta, dandosi alla fuga e sembrerebbe che per fuggire abbiano usato delle lenzuola.

A fare scattare l’allarme immediatamente è stato il sistema antiscavalcamento e quindi fin dai primi minuti, è partito l’allarme tanto che è intervenuto tutto il personale penitenziario facendo partire la ricerca degli evasi. Il sindacalista ha inoltre riferito che il caso di duplice evasione che si è registrato nella giornata di ieri a Civitavecchia, non è altro che l’ennesimo segnale che il sistema carcerario fa acqua da tutte le parti e che è davvero urgente un inversione di marcia. “La Uilpa  chiede da tempo di proclamare lo stato di emergenza delle carceri, per avviare una seria riflessione e cercare soluzioni reali ai problemi del settore, a cominciare dalla carenza di personale e risorse. Non si può pensare solo alla rieducazione e al trattamento dei detenuti trascurando la sicurezza. Al contrario, bisogna aver chiaro che non può esserci reinserimento sociale senza sicurezza nelle carceri”, ha aggiunto il sindacalista.

Il carcere di Civitavecchia al momento risulta in sovraffollamento di 86 detenuti, visto che i reclusi in totale sono 430, ma i posti a disposizione sono ben 344 o almeno quelli previsti dalla capienza ufficiale e dunque non è difficile capire che purtroppo al momento sembra esserci una situazione di emergenza presso la struttura carceraria in questione, anche se purtroppo sembra che la questione legata alle carceri italiane sia difficile un po’ dappertutto.

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