Disabili, è bufera in Sicilia per numeri gonfiati: in molte città anche i morti godono di assistenza

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Scoppia l’ennesimo scandalo in Sicilia, dove anche i morti fino ad oggi hanno beneficiato dell’assistenza h24, è questo quanto è emerso da un rapporto che l’Asp di Palermo ha consegnato al governatore Rosario Crocetta il quale ha chiesto alle aziende sanitarie di verificare i dati dei tabulati sul numero dei disabili gravissimi in possesso dell’assessorato regionale alla Famiglia, di cui ha preso la delega dopo le dimissioni di Gianluca Miccichè, compilati sulla base delle informazioni fornite dai 55 distretti socio-sanitari e dai comuni dell’Isola. Davvero incredibili i dati diffusi dallo stesso Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta che mettono ben in mostra come a fine 2015 i disabili certificati in Sicilia erano 3.682 contro i 2.203 dell’anno precedente e ai 1.598 del 2013, pari ad un aumento del 130% in due anni.

Tra le varie città siciliane, è emerso che Agrigento è quella con più alto numero di disabili in rapporto alla popolazione, ovvero 323 su 448 mila abitanti, mentre a Giarre in due anni i casi sono aumentati del 3.500% ed a Partinico del 978%; continuando nel distretto di Gela che tra l’altro è anche la città di Rosario Crocetta non si registra neppure un disabile su 120 mila abitanti, a Partinico i casi gravissimi sono invece 151. Nel distretto di Misilmeri, che aveva più disabili dell’intero Piemonte sulla base dei dati dell’assessorato, viene fuori che in realtà i disabili gravissimi non sono 110 ma 47 e che 15 persone, inserite negli elenchi dai comuni, sono decedute “Abbiamo il sospetto che qualche Comune, invece di pensare all’ assistenza dei cittadini con gravi disabilità pensi alle cooperative che gestiscono i servizi”, ha dichiarato il Presidente a L’Arena di Giletti. 

Crocetta pare abbia puntato il dito contro le cooperative convenzionate che ricevono il beneficio in cambio degli operatori che devono fornire assistenza ai disabili. “Non ci dobbiamo inventare i lavori socialmente utili facendo finta che lo siano lavori improduttivi e socialmente inutili, dobbiamo creare lavoro che sia davvero socialmente utile. Questi precari verranno pagati di più, ma dovranno andare a lavorare. All’inizio si farà un contratto con tre mesi di prova, se il candidato non si rivela idoneo perde il posto e si applicano le regole del mercato del lavoro”, ha aggiunto ancora Rosario Crocetta. “Le cooperative fanno banca alla Regione, che paga a 18 mesi.Così tanto per ricordarlo al Presidente Crocetta”, ha invece dichiarato Gaetano Mancini, il vicepresidente nazionale e Presidente di Confcooperative Sicilia che non ha perso occasione per attaccare il Presidente Crocetta. “Colpiscono due cose in questo polverone mediatico sollevato dal presidente regionale: Crocetta dimentica che sono le Commissioni ASL, che dipendono proprio dalla Regione, a rilasciare i documenti che attestano l’invalidità. Dunque la Regione attivi i necessari interventi per prevenire il rilascio di attestati non dovuti“, ha aggiunto ancora Mancini.

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