Disoccupazione, a gennaio tasso stabile a 11,9%, in calo quella giovanile

Gli occupati – 22,856 milioni – sono in crescita dello 0,1% rispetto a dicembre e salgono dell’1% su base annua. Il tasso di occupazione risulta al 57,5%, poco sopra il dato di dicembre, confermando il trend positivo degli ultimi mesi con il dato al massimo da maggio 2009. Nel mese di gennaio restano sostanzialmente stabili rispetto a dicembre i livelli occupazionali, con il tasso di disoccupazione all’11,9%, rende noto Istat.

A gennaio sono aumentati soprattutto i lavoratori a tempo indeterminato e gli indipendenti, mentre sono calati quelli a termine. È quanto emerge dalla rilevazione mensile dell’Istat che spiega come l’aumento riguardi gli uomini e in particolare gli ultracinquantenni. E che questa incidenza è in calo di 0,6 punti rispetto a dicembre. L’aumento del numero dei disoccupati rispetto all’anno precedente insieme all’aumento degli occupati (236.000 su gennaio 2016) si spiega con il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-461.000). La crescita riguarda sia i lavoratori dipendenti (+193mila, di cui +136mila a termine e +57mila permanenti) sia gli indipendenti (+43mila) e coinvolge entrambe le componenti di genere, concentrandosi tra gli ultracinquantenni (+367mila) e i giovani 15-24enni (+27mila).

Rileva l’Istat, nel periodo novembre-gennaio si registra un aumento degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,2%, pari a +37mila). Il tasso di inattivita’ e’ pari al 34,6%, in calo di 0,1 punti percentuali su dicembre.

Leggera flessione per la disoccupazione giovanile.

Sempre a gennaio il tasso di disoccupazione relativo a tutte le classi di età si conferma stabile all’11,9%.

Su base annua, a gennaio crescono i disoccupati (+4,2%, pari a +126mila) e calano gli inattivi (-3,3%, pari a -461mila).

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