Dona un rene alla compagna e le salva la vita

Altro che mimosa. L’otto marzo loro lo hanno festeggiato alla grande: lui ha donato un rene a lei e le ha salvato la vita.La donna, affetta da rene policistico, è stata salvata così dalla dialisi, grazie a una corsa contro il tempo per completare in pochi mesi gli esami di valutazione del donatore. L’uomo si trova in degenza, lei nella Terapia subintensiva della Nefrologia universitaria, diretta dal professor Luigi Biancone. La principale caratteristica di questa malattia è la formazione di cisti in entrambi i reni.

La malattia è tuttavia sistemica perché altri organi oltre al rene possono essere colpiti, soprattutto fegato e pancreas.

L’intervento è stato effettuato dagli urologi Paolo Gontero e Giovanni Pasquale i quali dapprima hanno asportato il rene dal corpo dell’uomo e subito dopo, nella sala operatoria adiacente i chirurghi vascolari Maurizio Merlo e Claudia Melloi dell’equipe di chirurgia vascolare ospedaliera, hanno trapiantato l’organo nel corpo della donna.In totale l’intervento è durato circa tre ore. “Nel 30% dei trapianti da donatore vivente – spiega Biancone – il donatore è di sesso maschile e la percentuale è in progressivo incremento, sulla scia anche dell’aumento dei trapianti da vivente in Italia”.

Nel caso specifico si sarebbe trattato di trapianto di rene da vivente pre-emptive (ovvero preventivo), in laparoscopia dal donatore.

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