Razzismo shock, donna incinta insultata e rapinata: “Ti facciamo abortire negra di merda”

Rapinata e picchiata alla fermata del bus a Rimini al sesto mese di gravidanza. Oltre allo choc e alle botte la donna ha dovuto subire anche le ingiurie razziste dei suoi giovani aggressori, che sono stati fermati e arrestati dalla polizia.

La stessa testimone ha sentito la donna di colore lamentarsi nei confronti di una ragazza italiana per riavere il proprio telefonino cellulare sottrattole sull’autobus. Mercoledì sera, sono stati braccati dalla polizia di Rimini, la città dove i due hanno assalito la donna per strapparle il cellulare, dopo averla minacciata con frasi razziste: “Tornatene al tuo paese” e “Ti faccio abortire, negra di m.”.

Secondo quanto riscontrato dagli agenti della questura anche grazie alle testimonianze raccolte dagli agenti, lo scontro tra i giovani e la straniera sarebbe sorto all’improvviso, proprio in mezzo ai passeggeri. La testimone ha riferito che la donna di colore, si era lamentata nei confronti di della ragazza italiana per riavere il proprio telefonino cellulare sottrattole sull’autobus.

La vittima, una donna di colore al sesto mese di gravidanza, è finita all’ospedale dopo l’attacco subito. Gli agenti hanno trovato vicino l’uscita del bus, a terra, un telefonino, un portamonete e la borsa dell’aggredita, che ha raccontato anche di essere stata colpita con calci e pugni e di aver protetto d’istinto la pancia. Voltatasi ha immediatamente bloccato il braccio che aveva in quel momento estratto il suo telefono cellulare dall’interno della borsa, precisando che l’individuo era di altezza media, con capelli e occhi scuri, con occhiali e barba incolta, indossante una maglietta bianca e pantaloncini corti. Nel frattempo, le urlavano: “Ti faccio abortire negra di m.”. La donna aggredita ha subito riferito agli agenti che i due ragazzi l’avevano derubata del proprio telefonino cellulare mentre si trovava sull’autobus della linea 11. Le due donne sono state viste scendere dall’autobus due donne, l’anconetana ha spinto la ragazza di colore sul petto, facendola cadere a terra.

ANCONA Prima l’hanno insultata per il colore della pelle, poi l’hanno strattonata fino a rubarle la borsa. La vittima, una donna di colore al sesto mese di gravidanza, è finita all’ospedale dopo l’attacco subito. Gli aggressori, invece, sono stati arrestati con l’accusa di rapina. Le manette si sono strette attorno ai polsi di una coppia di giovanissimi: lei è una19enne anconetana, lui un 22enne di origini caserta-
L’episodio
Mercoledì sera, sono stati braccati dalla polizia di Rimini, la città dove i due hanno assalito la donna per strapparle il cellulare, dopo averla minacciata con frasi razziste: «Tornatene al tuo paese» e «Ti faccio abortire, negra di m…». Tutto è accaduto all’interno di un bus che costeggia le vie centrali e il lungomare della città romagnola. Secondo quanto riscontrato dagli agenti della questura anche grazie alle testimonianze raccolte dagli agenti, lo scontro tra i giovani e la straniera sarebbe sorto all’improvviso, proprio in mezzo ai passeggeri. La donna sarebbe stata circuita all’altezza del por- tellone centrale, mentre si apprestava a scendere per recarsi al lavoro.
Le botte
Percependo una mano all’interno della borsa, si è subito girata per capire chi fosse il presunto ladro in cerca dello smartphone. Alle sue spalle, ha riconosciuto il casertano. A pochi metri da lui, c’era l’anconetana, in costante osservazione delle mosse furtive del ragazzo. «Ridammi subito il cellulare» avrebbe urlato la donna al giovane. A quel punto, il 22enne avrebbe gettato il telefonino a terra, iniziando a urlare una sequela di insulti: «Dovete tornare al vostro paese». Ingiurie supportate dall’anconetana: «Ora ti faccio abortire». Ogni frase sarebbe stata corredata da parole di stampo razzista. E poi, da quanto raccontato dalla vittima, sarebbero partiti calci e pugni diretti a varie parti del corpo. La donna ha cercato in ogni modo di proteggere la pancia e il bambino nel suo grembo. Quando il bus si è fermato, la furia della coppia sarebbe aumentata a dismisura.
La colluttazione
Durante una colluttazione sul marciapiede, la straniera sarebbe stata spintonata e strattonata, fino a cadere. A terra ha perso il contatto con la borsa e gli effetti personali, poi ritrovati dai poliziotti. Le cose sarebbero potute peggiorare se non fosse intervenuto tempestivamente un equipaggio delle Volanti. Una volta sul posto, hanno constatato quanto successo, supportati dagli agenti del reparto Prevenzione crimine. Oltre al racconto della vittima, hanno ascoltato le testimonianze dei passeggeri dell’autobus. In molti hanno descritto la lite tra la coppia e la donna. Lei è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale locale per gli accertamenti, i giovanissimi condotti in questura. E qui sono stati arrestati con l’accusa di rapina.

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