Donne ‘porta – ombrelli’, bufera sul convegno in Abruzzo

2

Gli uomini seduti a discutere. Le donne in piedi a tenere gli ombrelli per riparare dal sole. Fanno discutere le immagini relative all’evento Fonderia Abruzzo, organizzato nel weekend a Sulmona dal governatore Luciano D’Alfonso. Le immagini, che hanno invaso i social, sono diventate oggetto di scontro tra ironia e accuse di sessismo.

D’Alfonso, sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato una nota firmata dal suo portavoce. “Il presunto ‘caso degli ombrelli’ accaduto a Fonderia Abruzzo è davvero una non-notizia, una boutade estiva giustificabile solo da una domenica senza la possibilità di andare in spiaggia. Nel dettaglio: durante due dei dibattiti svoltisi ieri alla Badia celestiniana di Sulmona, nel corso di Fonderia Abruzzo 2017, è stato necessario l’improvviso utilizzo di ombrelli per riparare i relatori dalla pioggia (al mattino) e dal sole (nel pomeriggio) poiché il palco era scoperto. Non appena si è verificata l’emergenza, alcuni volontari dotati di ombrello si sono attivati autonomamente. Giampiero Leombroni ha provato a coprire il ministro De Vincenti – presente al dibattito del mattino – con i fogli di un giornale locale ma non sono stati resistenti”, si legge.

“Nell’apprendere di queste polemiche, per la prossima edizione di Fonderia Abruzzo D’Alfonso ha ironicamente pensato ad un capitolato d’appalto nel quale sia prevista una voce riguardante i portatori di ombrelli in caso di sole e di pioggia, tutti rigorosamente di sesso maschile, magari capitanàti da Leombroni. Il Presidente ha anche confidato: ‘Disponevo di un cappuccio nella giacca ma non l’ho usato per non passare per affiliato alla massoneria’”, prosegue la nota.

“Scherzi a parte, la natura strumentale di questa polemica è lampante. I commenti di chi ha visto in questa vicenda un affronto alla parità di genere sono davvero fuori luogo o comunque frutto di disinformazione. Per il resto, c’è chi si attacca ad un ombrello pur di avere un po’ di visibilità mediatica”, conclude.

BONACCINI – All’evento era presente anche il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.” Quando è cominciata la tavola rotonda non c’era alcuna ragazza sul palco: sono salite poco dopo, quando ha cominciato a piovere. Certamente non è stata una scelta felice da parte degli organizzatori e quell’immagine delle donne che reggono l’ombrello sulla testa dei relatori parla da sola. Si ammetta quindi che è stato un errore: il ruolo delle donne è ben altro, fondamentale in ogni campo della vita, e ciò non può mai essere messo in discussione”, scrive in un post su Facebook. “Trovo però pretestuosi gli attacchi di alcune forze politiche al sottoscritto, che non ha avuto alcun ruolo nell’organizzazione dell’evento”, aggiunge.

È inutile che rognate, la comunicazione ormai funziona così, lo volete capire? Caro presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, caro ministro Claudio De Vincenti, caro presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e cari tutti-gli-altri che avete partecipato a questo incontro tutto piddino a Sulmona: è inutile che organizzate  un incontro, appunto, e lo titolate pomposamente «idee e nuove visioni per il futuro della regione Abruzzo in Europa» se poi cadete in errori del genere, perché così dimostrate che di «idee e nuove visioni» non avete capito niente.

È tutta una sciocchezza, una cazzata, lo sappiamo tutti, ma provate a ragionare: voi, a quest’incontro, potreste anche aver detto le cose più intelligenti del mondo (diciamo così) ma poi no, non potete farvi fotografare in quel modo, seduti sul palco con accanto delle signore e una ragazzina che reggono degli ombrelli per ripararvi dal sole: come delle geishe, come delle schiave da satrapìa orientale, o come le signorine-immagine ai box della Formula Uno.

Erano volontarie? Chi se ne frega, è chiaro che la notizia diventa quella e solo quella. E dovevate saperlo, dovevate immaginarlo: qualcuno ha subito ironizzato sulle «ombrelline del governatore» e le boldrini d’Italia son subito esplose come un sol uomo, anzi donna: anche perché le femministe di vieto stampo ce le avete ancora tutte voi, sono tutte nel Pd, che vi aspettavate?

Ed ecco che sono subito intervenute le varie profes- sioniste della parità di genere, e la consigliera di parità della Regione Abruzzo, e la presidente della Commissione pari opportunità della Regione, tutte a straparlare di «peggior modello di cultura patriarcale» e scemenze del genere: ma ve lo siete meritato. Caro presidente D’Alfonso, avete cercato di metterci una pezza (un ombrello) e avete parlato di «non-notizia», di «boutade estiva» solo perché a un certo punto, durante un paio di dibattiti, c’era semplicemente da riparare i relatori dalla pioggia (al mattino) e poi dal sole (nel pomeriggio) perché il palco era scoperto, fine; avete spiegato che alcuni volontari dotati di ombrello si sono attivati autonomamente, avete detto, e casualmente erano donne. È forse servito, presidente? A quel punto era finita.

Il giorno dopo, durante la conferenza stampa conclusiva della manifestazione, a Pescara, del bilancio del convegno non gliene fregava più niente a nessuno: i cronisti volevano parlare solo degli ombrelli, perché funziona così. Ed è anche la ragione per cui il presente articolo compare su questo giornale: perché la notizia sono gli ombrelli, non voi che ve la cantate. Le «nuove visioni per il futuro» sono già nel presente, come dimostra il fatto che uno come Massimo Bugani, che al Comune di Bologna presiede il gruppo consiliare grillino, si è messo ad aprire un ombrello in aula (ah ah) e poi ha subito postato l’immagine sul suo profilo Face- book, rivolgendosi al presidente dell’Emilia Romagna con queste parole: «Bonaccini vergognati! Inspiegabile il silenzio delle donne del Pd davanti all’immagine del presidente riparato da alcune signore che reggono ombrelli alle sue spalle». Capito, Bonaccini? Capito, D’Alfonso? E questo grillino, questo genio, racconterà in giro che lui in questo modo fa politica: e l’incredibile è che, in certa misura, ha pure ragione: così come è vero che quell’immagine con gli ombrelli – la vostra – ha fatto politica a sua volta.
È la civiltà dell’immagine, bellezze: ecco la visione e il futuro, dell’Abruzzo e non solo. E stiamo tacendo del mondo femminista, che ne ha subito approfittato per intasare l’etere e il web con una strabordante quantità di scemenze che voi – colpevoli – avete autorizzato: le avete aperte voi, le gabbie, ora arrangiatevi. E le donne-accessorio, e le donne-oggetto, e le donne riempi-lista, e il sessimo: oddio chi le ferma più, adesso. Volevate il convegno serioso sulle visioni e sul futuro. Beccatevi il gesto dell’ombrello.

2 COMMENTS

  1. “Effetto boldrini”!!!!
    Se l’avessero fatto degli uomini a dei politici femmine, magari l’evento sarebbe passato come un gesto normale di cortesia e quindi ignorato!
    Da domani, magari, se una donna, in una giornata piovosa, mantiene l’ombrello al marito…quest’ultimo verrà lapidato da tutte le passanti femmine!
    Ma sta gente va lì ad ascoltare quello che dicono o stanno lì in attesa a vigilare che si verifichi un’occasione per alimentare una polemica a 360 gradi?????
    Siamo in Italia, ci scandalizziamo per queste scemenze e ignoriamo la gente che muore di fame!

  2. Hai perfettamente ragione, Anna.
    La vera vergogna sono queste futili e sterili polemiche. Ma alla gente che quotiniamente lotta per sopravvivere, quanto gliene importa di queste cose?
    Speravo che almeno le femmine portassero qualcosa di positivo e costruttivo in politica, invece si sono rivelate peggiori dei loro colleghi uomini.
    E adesso, a chi dobbiamo affidarci????

Rispondi o Commenta