Eclissi totale di Sole, grande attesa per il 21 Agosto: Diretta Live Tv streaming Nasa

L’eclissi del 21 agosto oscurerà i cieli americani alle ore 17:46 italiane. Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati e trovarsi in questo preciso ordine. Sarà visibile in un lungo corridoio d’ombra che attraverserà tutti gli Stati Uniti d’America. In Italia le ultime eclissi quasi totali risalgono all’ 11 agosto del 1999 e al 3 ottobre 2005, quando l’eclissiè stata vista totalmente soltanto dalla Sicilia.

Un corto di 12 minuti chiamato “Western Sol” sarà girato in Wyoming durante l’eclissi solare totale, un Western vecchia maniera come suggerisce il nome. Solo l’Islanda, la Scozia e l’Irlanda potranno osservare l’eclissi dall’inizio alla fine, mentre nel resto del Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Spagna e Portogallo il tramonto avverrà prima della fine dell’eclisse. Ma niente paura, ci sarà la possibilità di seguire l’eclissi in diretta streaming, ad esempio dal sito della Nasa.

Questa data è stata aspettata con ansia da tutti gli appassionati americani di eclissi solari che da tanto tempo attendono questo spettacolare evento molto raro negli Stati Uniti,  che apparirà dapprima sulla costa pacifica dell’Oregon intorno alle ore locali 10:20 e dopo aver attraversato da ovest verso est per 14 stati degli USA, terminerà poi sulla costa atlantica del Sud Carolina verso le ore locali 13:15. Si potrà ammirare questo spettacolare evento  per lo più dalle Montagne Rocciose, ma ovviamente l’evento potrà essere seguito da tutti gli appassionati attraverso la diretta della NASA sul suo sito.

Milioni di persone, si sono organizzate per assistere all’eclissi, che negli Usa avra’ il suo picco massimo in Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North Carolina, South Carolina. Le principali città interessate dall’eclissi totale saranno, da nord/ovest verso sud/est, Salem, Corvallis, Albany, John Day, Ontario, Idaho Falls, Lander, Riverton, Casper, Douglas, Scottsbluff, Alliance, North Platte, Kearney, Grand Island, Lincoln, St. Joseph, Kansas City, Independence, Columbia, Jefferson City, Carbondale, Cape Girardeau, Paducah, Madisonville, Hopkinsville, Clarksville, Nashville, Murfreesboro, Anderson, Greenville, Columbia, Sumter, Orangeburg e Charleston.

L’eclissi solare è un fenomeno ottico che si verifica generalmente durante il novilunio e si tratta di un evento piuttosto raro perché Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest’ordine e questo è possibile soltanto quando la Luna la cui orbita inclinata di 5 gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo.  Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste in questo modo ad un eclissi solare, qualora invece il nodo si trova dalla parte opposta, si verifica un’eclissi lunare. Si tratta della prima eclissi solare totalmente visibile negli Stati Uniti sud-orientali dopo l’ultima registrata il 7 marzo del 1970 e proprio per questo motivo, considerato un appuntamento di grande importanza soprattutto per gli esperti e gli appassionati americani.

L’eclissi sarà parziale invece nell’America centro-meridionale e nell’Europa occidentale,  dove soltanto l’Islanda, la Scozia e l’Irlanda potranno osservare l’eclissi dall’inizio alla fine mentre nel resto del Regno Unito, Norvegia, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Portogallo si potrà assistere ad un’ eclissi parziale e il tramonto avverrà prima della fase dell’eclissi.  Per quanto riguarda il nostro Paese, questo sarà totalmente estraneo all’evento ma come abbiamo già detto, tutti gli appassionati potranno collegarsi sul sito della NASA e assistere all’evento straordinario in diretta. In Italia le ultime eclissi quasi totali risalgono all’ 11 agosto del 1999 e al 3 ottobre 2005, quando l’eclissi è stata vista totalmente soltanto dalla Sicilia.

Fra i tanti fenomeni celesti che possono essere visti ad occhio nudo, l’eclisse di Sole o di Luna è fra quelli che più colpiscono l’immaginazione di chi li osserva. Presso i popoli primitivi la scomparsa del Sole o della Luna destava solitamente angoscia e terrore. Purtroppo anche nella nostra società tecnologica, all’inizio del terzo millennio, non sono pochi quelli che credono ancora ai presagi infausti delle eclissi. Una credenza di questo tipo è del tutto ingiustificata, anche se riceve attenzione dalla gran parte dei mass-media, sempre pronti ad interpellare l’astrologo di turno per le “previsioni” più fantasiose.
Così come tutti i corpi illuminati dal Sole, anche Terra e Luna proiettano un cono d’ombra. Nel momento in cui la Luna entra nel cono d’ombra della Terra avviene un’eclisse di Luna. Viceversa, quando la Luna proietta il proprio cono d’ombra sulla Terra si ha un’eclisse di Sole. Un’eclisse di Sole può avere luogo solo durante il novilunio e solo se i tre astri Sole, Luna e Terra sono allineati sulla stessa retta. Questa condizione si può verificare da due a sette volte in un anno. Diversamente da quanto potrebbe sembrare sono molto più numerose le eclissi di Sole che quelle di Luna; però le prime si possono osservare solo da piccole zone della superficie terrestre, mentre le ultime sono visibili dall’intero emisfero notturno. È per questo motivo che le eclissi di Luna, per una data località, sono più frequenti di quelle di Sole.
Un’eclisse di Sole può essere parziale, anulare o totale. Nel primo caso il disco della Luna nasconde solo in parte quello solare, nel secondo resta visibile attorno alla Luna un anello luminoso infine, nel terzo, la Luna copre completamente il disco solare.
Per osservare le varie fasi dell’eclisse è necessario eliminare la sensazione di abbagliamento che si percepisce quando si guarda direttamente il disco solare. Questo è un aspetto molto importante e da non sottovalutare. L’osservazione senza protezione del Sole può provocare gravi danni all’apparato visivo e portare ad una cecità completa e irreversibile. Particolarmente pericolosa è la radiazione infrarossa emessa dal Sole: l’occhio non la percepisce (e quindi non c’è la sensazione di abbagliamento) ma è comunque in grado di danneggiare la superficie della retina. Poiché la retina non è dotata di recettori del dolore, se il danno non è molto grave, l’effetto sulla vista può essere avvertito anche molte ore dopo l’osservazione. Gli effetti nocivi della radiazione solare sono amplificati di centinaia di volte se nell’osservazione si usano macchine fotografiche, binocoli e piccoli telescopi senza adeguata protezione. Si consiglia quindi la massima attenzione.
Per le osservazioni ad occhio nudo del Sole sono da evitare: il vetro affumicato con una candela, gli spezzoni di pellicola fotografica, gli occhiali da sole (anche molto scuri), i materiali a foglio metallizzato che non siano specifici per l’osservazione del Sole, i filtri fotografici tipo ND, i filtri polarizzatori, i CD ROM e i floppy disk. Anche l’osservazione dell’immagine del Sole riflessa su superfici d’acqua va evitata, perché l’intensità della radiazione riflessa è eccessiva. Il mezzo più economico e sicuro è costituito dal vetro per saldatura di gradazione 14, venduto in diversi negozi di ferramenta. Nei negozi di foto-cine-ottica si possono trovare degli occhiali speciali, con montature di cartone o plastica, dotati di filtri in mylar, appositamente progettati per l’osservazione del Sole. I filtri devono sempre essere utilizzati, anche quando il Sole sarà ridotto ad una falce sottile.
Qualsiasi strumento ottico si utilizzi deve essere dotato di un filtro appositamente realizzato per osservazioni solari, le soluzioni improvvisate sono da evitare. Nel caso si utilizzi un piccolo telescopio no si devono utilizzare filtri solari da avvitare all’oculare, perché possono spezzarsi e rendere istantaneamente cieco l’osservatore.

Perché avvengono le eclissi
Quando il Sole, la Terra e la Luna sono perfettamente allineati, si ha un’ eclisse di Sole o di Luna.
Nella situazione mostrata nella figura qui sotto, in cui la Terra si interpone fra la Luna e il Sole proiettando la propria ombra sulla Luna, che viene così oscurata, si ha un’ eclisse di Luna.
Se invece è la Luna a trovarsi interposta fra Terra e Sole, essa proietta la propria ombra sulla Terra, oscurando il Sole: si ha così un’ eclisse di Sole.
Per una curiosa coincidenza Sole e Luna, benché di dimensioni reali estremamente diverse, si trovano a distanze dalla Terra tali da avere più o meno la stessa dimensione apparente. Il diametro del Sole è in realtà circa 400 volte maggiore di quello della Luna, ma esso si trova anche circa 400 volte più distante, sicché entrambi hanno lo stesso diametro apparente, all’incirca mezzo grado.
Per questo motivo, se i centri della Terra, della Luna e del Sole sono perfettamente allineati, la Luna può oscurare completamente il disco solare, dando luogo a quella che si chiama eclisse totale di Sole.
La Terra si muove intorno al Sole lungo un piano chiamato eclittica, perché è su questo piano che avvengono le eclissi. La Luna a sua volta orbita attorno alla Terra completando un giro in 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 12 secondi. Durante il proprio moto attorno alla Terra, la Luna attraversa varie fasi: la congiunzione, la quadratura e l’opposizione. Quando si trova all’opposizione, cioè dalla parte opposta del Sole rispetto alla Terra, la vediamo completamente illuminata dai raggi solari: è la fase di luna piena.
Viceversa, quando si trova in congiunzione, cioè dalla stessa parte del Sole rispetto alla Terra, rivolge verso di noi la sua faccia non illuminata: è la fase di luna nuova. Nelle fasi di quadratura, infine, la superficie lunare ci appare illuminata per metà: avremo quindi il primo e l’ultimo quarto.
Se i piani orbitali della Terra e della Luna coincidessero, ad ogni novilunio la Luna sarebbe esattamente interposta fra noi e il Sole, e ad ogni plenilunio la Terra si troverebbe esattamente fra Sole e Luna. Avremmo così un’eclisse di Luna ad ogni plenilunio, e un’eclisse di Sole ad ogni novilunio! Invece l’orbita lunare è inclinata di 5° 9′ rispetto all’eclittica , che interseca in una retta detta linea dei nodi. L’allineamento fra Sole, Terra e Luna è quindi un fenomeno molto più raro: la Luna e il Sole devono trovarsi entrambi in prossimità dei nodi affinché i tre corpi si trovino in linea, come si può
vedere nella figura qui sotto.

Le eclissi nella storia
Il cielo è stato considerato immutabile per molto tempo ed i fenomeni che avvengono sulla volta celeste, ripetendosi con grande regolarità, hanno permesso di stabilire alcune delle principali unità di tempo: il giorno, il mese e l’anno. Ogni deviazione da questo “normale” comportamento degli astri, quale poteva essere l’apparire di un oggetto celeste nuovo o, al contrario, la sparizione di uno ben conosciuto, provocava in chi ne era testimone suggestioni profonde e quasi sempre grande timore. La vita sulla Terra dipende strettamente dalla luce e dal calore che il Sole ci invia quotidianamente: la sua scomparsa improvvisa durante un’eclisse era quanto di più temibile si potesse immaginare. Per secoli la gente ha considerato le eclissi un evento terribile e funesto, presagio di sventura, e ha compiuto rituali, cerimonie e sacrifici per esorcizzarle.
Gli antichi, però, si accorsero presto che le eclissi non sono un fenomeno unico, ma si presentano con una certa regolarità: incominciarono allora a registrare con grande precisione i tempi delle varie fasi delle eclissi di Sole e di Luna, annotando talvolta anche la percentuale di oscuramento del disco, o se il Sole e la Luna fossero sorti o tramontati nel corso del fenomeno. Lo scopo principale di queste osservazioni così dettagliate era quello di imparare a prevedere il fenomeno e cercare delle correlazioni con il moto del Sole e della Luna. Gli astronomi dell’antica Grecia e quelli arabi del Medioevo misurarono i tempi delle eclissi viste dalle diverse località, per determinarne le differenze di longitudine.
In Cina e Babilonia, invece, le eclissi venivano predette ed osservate per ricavare degli auspici di carattere astrologico.
Anche gli storici antichi, pur possedendo una scarsa dimestichezza con l’astronomia, mostrarono sempre un grande interesse per le eclissi solari. Nel riportare questi eventi infatti, ne sottolineavano l’aspetto spettacolare e annotando anche particolari come la comparsa delle stelle in cielo nel caso di eclissi totali.
Mito e simbolismo delle eclissi
Molti popoli hanno sviluppato fin dai tempi più antichi i propri miti e le proprie leggende riguardo alle eclissi, spesso credendo che esse fossero il presagio di qualche catastrofe naturale o della morte o disfatta di un re.
Un mito molto diffuso è quello che durante un’eclisse un drago divori il Sole. Molte culture hanno inoltre sviluppato i propri metodi per contrastare gli effetti di un’eclisse: per esempio gli antichi Cinesi cercavano di fare molto rumore per spaventare e scacciare il drago, suonando tamburi, scoccando frecce nell’aria e percuotendo delle pentole. Questa tradizione è sopravvissuta in un certo senso fino al secolo scorso, quando la Marina Imperiale Cinese usava sparare con le proprie armi da cerimonia durante l’eclisse, per scacciare simbolicamente il drago invisibile.
In India, la gente si immergeva fino al ginocchio nell’acqua di un fiume, credendo che questo aiutasse la Luna e il Sole a difendersi dal drago. In Giappone si usava invece ricoprire i pozzi durante un’eclisse, per evitare che vi cadesse del veleno proveniente dal cielo oscuro.
Tuttavia ci furono anche credenze più ottimistiche riguardo a questo fenomeno naturale: a Tahiti per esempio, le eclissi erano interpretate come il congiungimento amoroso del Sole e della Luna. Perfino ai giorni nostri, presso certe tribù eschimesi e artiche si crede che le eclissi siano un segno della benevolenza divina: il Sole e la Luna lasciano temporaneamente il proprio posto in cielo per controllare che sulla Terra vada tutto bene.
I Babilonesi
Gli osservatori babilonesi cominciarono studi sistematici dei più vari fenomeni celesti dal 750 a.C. circa. Le registrazioni incise su tavolette di argilla a caratteri cuneiformi sono venute alla luce circa un secolo fa tra le rovine della città di Babilonia. Gli astronomi babilonesi non giunsero a capire le vere cause delle eclissi, ma probabilmente le appresero dai Greci durante il periodo ellenistico a Babilonia (dalla fine del IV secolo a.C. in poi). Le loro osservazioni però sono tra le più precise e non hanno eguali nel mondo antico.
Si ha notizia di circa 50 eclissi lunari, che coprono un intervallo temporale compreso tra il 700 a.C. e il 50 a.C. Le registrazioni di eclissi solari sono solamente una decina, tra il 350 a.C. e il 50 a.C.
Altre notizie relative all’eclissi lunari probabilmente copiate da testi babilonesi perduti, si trovano nell’Almagesto, la grande opera di Astronomia matematica scritta da Tolomeo intorno al 150 d.C.. Per quanto riguarda le eclissi solari, la registrazione babilonese più completa è quella del 15 aprile 136 a.C., per la quale si trovano informazioni su due tavolette distinte.
I Cinesi
Le osservazioni cinesi coprono un periodo maggiore rispetto a quello babilonese, all’incirca dal 720 a.C., con alcune registrazioni relative anche a secoli precedenti, la cui datazione è però molto incerta. In totale si hanno più di cento registrazioni diverse, i cui manoscritti originali sono andati perduti. Originariamente , infatti erano scritte su ossa o su canne di bambù e solo successivamente su carta. Ci si deve accontentare perciò di riassunti stampati in trattati di astronomia speciali che venivano inseriti nelle storie ufficiali delle varie dinastie.
Le registrazioni più antiche segnalano solamente il verificarsi dell’eclisse. Quelle di Sole furono registrate con regolarità a partire dal 709 a.C., mentre quelle di Luna furono tralasciate fino al 400 d.C., poiché le eclissi di Luna non erano ritenute di importanza astrologica.

E’ cinese la più antica registrazione di un’eclisse di Sole. Essa risale al 22 ottobre 2134 a.C., cioè a più di 4000 anni fa. Gli storici, a dire la verità, non sono molto certi di questa data. Gli annali, che riportano l’evento, possono avere un errore di 200 anni. A quest’eclisse è associata anche una leggenda che narra di come a volte il mestiere di astronomo possa essere pericoloso.
La vera spiegazione delle eclissi fu compresa dai Cinesi solamente intorno al I secolo d.C., cioè cinque secoli dopo rispetto al greco Anassagora.
Gli antichi Egizi
L’astronomia presso gli antichi Egizi era abbastanza sviluppata. Essi misurarono la durata dell’anno osservando il sorgere di Sirio, la stella più luminosa del firmamento. Inoltre la grande Piramide di Giza è più o meno allineata con i quattro punti cardinali. Tutto questo dimostra che gli Egizi osservavano attentamente gli eventi celesti.
Nonostante questo, in tutti i reperti storici che riguardano l’antico Egitto non è mai stato trovato alcun riferimento alle eclissi, né di Sole né di Luna. Questa lacuna ha sorpreso molti storici: certamente questo popolo doveva aver assistito a molte eclissi nel corso dei secoli. È impossibile pensare che una civiltà che adorava il Sole, dal quale traeva calore e nutrimento, restasse indifferente alla sua apparente scomparsa !
Forse l’immagine dell’eclisse è stata tramandata in forma simbolica. La corona solare ha un’apparenza particolare durante alcune eclissi. La sua forma e le sue dimensioni variano secondo un periodo di 11 anni, cioè il ciclo di attività delle macchie solari.
Durante le fasi di minima attività delle macchie, la luminosità della corona è minore, ma la regione equatoriale si estende in lunghi pennacchi di gas incandescente, come si vede nel disegno di S.P. Langley, che raffigura l’eclisse del 29 luglio 1878.
Alcuni storici hanno notato che potrebbe esistere un’analogia tra questi pennacchi e le ali simboliche del dio del Sole raffigurato qui sotto. Questa fu una delle prime rappresentazioni del Sole presso gli antichi Egizi, e compare spesso all’ingresso delle tombe e dei templi, forse per raffigurare la vittoria della luce sull’oscurità; talvolta questa immagine include anche due teste di serpente e i corni di capra, anch’essi simboli del Sole. Forse l’immagine dell’eclisse solare è stata stilizzata in questo simbolo.

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