Allerta Aviaria, Hong Kong blocca impor di polli e uova di Milano

Stop dell’import di pollame da Milano a Hong Kong per un focolaio di influenza aviaria. L’autorità per la sicurezza alimentare della Speciale regione amministrativa cinese di Hong Kong ha annunciato la sospensione delle importazioni. In seguito a una notifica dalla World Organization for Animal Health (Oie) sul focolaio di influenza aviaria H5N8 a Milano, il Center for Food Safety di Hong Kong ha dato indicazioni per sospendere le importazioni di carne e pollame, incluse le uova, dalla provincia lombarda.


Nei primi nove mesi dell’anno Hong Kong ha importato circa 1.300 tonnellate di pollame congelato e 12 mila uova dall’Italia. «Il Cfs ha contattato le autorità italiane sulla questione e monitorerà attentamente le informazioni dell’Oie sulle epidemie di influenza aviaria. Azioni appropriate saranno assunte in risposta agli sviluppi della situazione», fa sapere un portavoce del Cfs.
L’Ats di Milano ha infatti accertato due recenti focolai di influenza aviaria. In particolare, in data 22 agosto, è stato rilevato un focolaio a Zelo Buon Persico (in provincia di Lodi) e in data 24 ottobre a Cernusco Sul Naviglio (in provincia di Milano). Entrambi i focolai, sottolinea Ats, sono stati prontamente estinti secondo quanto previsto dalla legge.

Continua l’emergenza aviaria e sta facendo parecchio discutere la decisione dell’Autorità sulla sicurezza alimentare di Hong Kong di bloccare immediatamente qualsiasi importazione di pollame dalla provincia di Milano. Ciò nonostante Pare che questa decisione non abbia sorpreso l’assessore Lombardo all’agricoltura Giovanni Fava il quale ha ammesso però che la situazione è particolarmente critica. La decisione da parte delle autorità per la sicurezza alimentare di Hong Kong pare sia arrivata in seguito alla notifica ricevuta dalla World organization for Animal Health sul focolaio altamente patogeno riscontrato nell’area di Milano di influenza aviaria H5N8. Questo provvedimento pare sia stato reso necessario al fine di tutelare la salute pubblica nell’ex Colonia Britannica. Proprio un portavoce del Cfs pare abbia spiegato che nei primi nove mesi del 2017 Hong Kong ha importato dall’Italia circa 1300 tonnellate di carne di pollo congelata e 12000 uova e proprio per questo motivo Il portavoce nei giorni scorsi ha dichiarato di aver contattato le autorità italiane sul caso e di continuare a seguire con attenzione tutte le informazioni sui focolai di influenza dell’ aviaria.

In realtà non si tratta di una novità, visto che l’autorità sulla sicurezza alimentare di Hong Kong aveva già preso delle misure simili lo scorso 18 settembre per un altro caso di aviaria che si era diffuso nella provincia di Padova. In effetti continuano ad avere conseguenze i focolai di influenza aviaria che da alcuni mesi sono stati scoperti in alcuni allevamenti italiani perlopiù presenti in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. A tal ragione pare che non abbia sortito alcun effetto l’abbattimento di migliaia di uccelli selvatici e domestici per debellare un virus che continua Purtroppo a fare paura.

Fa parte di un’attività routinaria, come da protocolli internazionale. In via cautelativa hanno fatto solo quanto era loro diritto fare”, ha osservato Fava facendo il punto sulla situazione in Lombardia. Lo stesso ha poi aggiunto: “Ad oggi il problema ha riguardato 29 focolai cosiddetti ad alta patogenicità e altri 20 allevamenti sui quali siamo intervenuti per i cosiddetti de-popolamenti preventivi. Complessivamente sono stati abbattuti oltre 1,5 milioni di capi e corrisponderemo complessivamente indennizzi per circa 15 milioni di euro. L’attuale situazione epidemiologica, pur sotto controllo grazie anche all’attività svolta dai servizi veterinari, è ancora critica”.

L’agenzia di tutela della salute della città metropolitana di Milano da parte sua pare non abbia lanciato alcuna allarme per il focolaio di aviaria nell’allevamento di Cernusco sul Naviglio e lo scorso giovedì il comune pare avesse reso noto attraverso il sito ufficiale che la TS era intervenuta per un caso di aviaria su segnalazione dello stesso allevatore e aveva rassicurato sul fatto che l’epidemia era stata totalmente estinta. “Il Centro per la Sicurezza Alimentare ha contattato le autorita’ italiane sulla questione e monitorera’ le informazioni emesse dall’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale sulle epidemie di influenza aviaria“, ha reso noto l’authority per la sicurezza alimentare di Hong Kong.

Aviaria, Hong Kong vieta l’import di pollo e uova da Padova

L’autorità sulla sicurezza alimentare di Hong Kong ha preannunciato nella giornata di ieri il blocco delle importazioni di pollame e uova dalla provincia di Padova e la decisione sembra essere stata presa in seguito alla notifica della World organization for animal health su un’epidemia che pare sia risultato altamente patogena di influenza aviaria H5N8. Questo bando pare abbia un effetto immediato con un solo obiettivo di tutelare la salute pubblica dell’ex colonia britannica. Nella giornata di ieri la Coldiretti aveva diramato una nota parlando della individuazione di un focolaio a Sant’Urbano in provincia di Padova che coinvolge delle misure di prevenzione una settantina di allevamenti avicoli e siti nella bassa padovana. Nel contempo però la Coldiretti di Padova ha ricordato che non vi è alcun rischio per la salute umana né tantomeno per il consumo di carne avicola, ma pare abbia espresso maggiori preoccupazioni per le ricadute sulle aziende così come accaduto in altre zone della regione circa 8 mesi fa.

Era intervenuto Federico Miotto il presidente di Coldiretti Padova, il quale era dichiarato che le misure adottate al momento sono comunque doverose perché precauzionali, ma ad ogni modo la Regione deve considerare anche i danni indiretti e non solo riconoscere l’indennizzo per gli abbattimenti. Lo stesso dunque ha chiesto che vengano attivati dei voti necessari perché altrimenti il perdurare di questa situazione, non farà altro che mettere in ginocchio il settore che già risulta essere abbastanza provato da eventi epidemici nel passato, dai quali fortunatamente è riuscito a risollevarsi ma che comunque potrebbe essere esposto a continue ricadute. Hong Kong dunque vieta il pollame e uova provenienti da Padova e la decisione che è dell’autorità della sicurezza alimentare, è arrivata proprio nella giornata di ieri.

Tale bando, come già abbiamo anticipato, sembra avere un effetto immediato al fine di tutelare la salute pubblica dell’ ex colonia britannica; un portavoce dell’autorità avrebbe spiegato che nei primi sei mesi del 2017 Hong Kong ha importato dall’Italia ben 1000 tonnellate di carne di pollame congelata e circa 10000 uova. Lo stesso ha inoltre aggiunto che la Cfs ha contattato le autorità italiane sul caso e seguirà da vicino alle informazioni sugli sviluppi dell’influenza aviaria e ha assicurato che attiveranno delle azioni appropriate in risposta agli sviluppi della situazione.

Nel corso del 2017 la Regione Veneto è stata interessata da ben 16 focolai, 18 abbattimenti preventivi che hanno comportato l’eliminazione di oltre 250.000 capi in particolar modo nella Bassa Veronese, nella bassa padovana, nel Polesine e nel veneziano. Ingenti i danni diretti che sono stati sinora corrisposti a 2.638.145,11 euro; ulteriori indennizzi per un milione e 300 mila euro, sono in arrivo. A preoccupare gli esperti è il fatto che questi nuovi sottotipi virali diventino in grado di trasmettersi all’uomo e soprattutto di trasmettersi da persona a persona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.