Emergenza Fipronil, migliaia di uova sequestrate ad Ancona e Viterbo

In Campania sono stati scoperti due casi da contaminazione in due centri di imballaggio con annessi allevamenti a Benevento e Sant’Anastasia. E’ il frutto dei continui controlli effettuati dal ministero della Salute per verificare eventuali contaminazioni nei prodotti avicoli e negli ovoprodotti.

Uova contaminate anche in Campania dove, su 37 campionamenti, due sono risultati “non conformi”.

Nelle verifiche nelle ultime ore dei carabinieri dei Nas di Viterbo e Ancona sono state sequestrate in totale 60 mila uova per consumo umano, 32.000 per alimentazione zootecnica3 capannoni per allevamento con 27 mila galline ovaiole e un centro di imballaggio uova.

Due campioni di uova (su 114) positivi all’insetticida Fipronil.

Il trattamento illecito degli animali o una contaminazione ambientale legata al terreno in assenza degli animali sono le cause più probabili del contagio. “La Regione ha gia’ sentito il Ministero per trattare il caso analogamente a quanto avvenuto in altre regioni di Italia“. Premesso che si tratta di una sostanza che “deve essere assolutamente assente” negli alimenti, la quantità di fipronil rilevata, pur superando il valore limite, “è molto sotto la soglia di tossicità acuta”, quindi sono escluse conseguenze per la salute umana, rassicura Giuseppe Ruocco, a capo della Direzione generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute.

Il Generale Adelmo Lusi, comandante del Nas, ha reso noto che ad Ancona a il sequestro ha riguardato un allevamento con 12mila galline, mentre a Viterbo invece sono state ritirate 53mila uova destinate all’alimentazione umana e 32milaper quella animale. Solo il divieto di commercializzare i lotti a cui si è risaliti attraverso il campione trovato positivo e ci sono due verbali, uno dell’Asur ed uno dei carabinieri che attestano il prelievo di alcuni campioni che sono sottoposti ad esame. Successivamente vi sono le cifre che indicano il Codice Istat – ovvero il comune in cui sono state prodotte – a seguire le lettere che indicano la provincia. Intanto tutti i 240 quintali di prodotto della ditta emiliana sono stati bloccati, poi Nas, ministero e Regioni hanno avviato una serie di controlli a campione, in negozi e allevamenti.

Ci avevano detto che le uova provenienti da allevamenti belgi e olandesi contaminate dal famigerato antiparassitario Fipronil non erano mai arrivate in Italia. Ieri il dott. Pierucci ha partecipato ad una riunione presso il Ministero: “come Regione Marche abbiamo chiesto di svolgere attivita’ ulteriori rispetto al piano straordinario per la ricerca di fipronilpredisposto dal Ministero l’11 agosto scorso”.

Le Uova contaminate con il Fipronil sono una reale minaccia per la salute.

L’uso del Fipronil è severamente vietato negli animali destinati alla catena alimentare, perchè ritenuto tossico, ma evidentemente c’è chi non ne tiene conto e lo utilizza ugualmente fregandosene delle disposizioni.

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