Emicrania, Un cerotto elettronico blocca il mal di testa

L‘emicrania è purtroppo un problema abbastanza comune che colpisce moltissime persone circa il 50% degli italiani, è questo quanto emerso da una ricerca effettuata da GfK Eurisko.  La cura più comune e dunque quella maggiormente utilizzata dalla maggior parte delle persone è quella di prendere delle pastiglie, ma sembra che ci siano comunque altri rimedi meno invasivi come ad esempio un semplice il cerotto che va appositamente poggiato sul braccio.  L’emicrania  più comunemente come mal di testa, è un disturbo particolarmente fastidioso. La novità arriva da un gruppo di ricercatori israeliani della Facoltà di Medicina dell’Istituto Technion di Haifa,  i quali hanno sviluppato un cerotto elettronico il quale attraverso una scossa indolore che  può essere attivata da un qualsiasi smartphone permette di ridurre significativamente il mal di testa provocato dall’ emicrania.

Il cerotto sfrutta elettrodi di gomma ed un chip su un bracciale, e si controlla via wireless mediane una app per smartphone e la novità è proprio questa, perchè in passato soluzioni simili che erano state testate, erano collegate mediante cavi attaccati alla testa decisamente inestetici e poco pratici. Questo particolare cerotto è basato su una tecnologia senza fili e viene applicato sulla parte superiore del braccio.

I ricercatori hanno effettuato uno studio che ha coinvolto 71 pazienti il quale anno ha riferito di soffrire frequentemente di emicrania;  a questi pazienti  è stato applicato il cerotto in questione il quale come già abbiamo anticipato funziona con tecnologia wireless e viene comandato con un app da telefonino. A tutti è stato chiesto di non assumere per almeno due mesi alcun farmaco di prevenzione per l’emicrania e di applicare il dispositivo su braccio subito dopo l’inizio di un episodio di emicrania e lasciarlo in sede per 20 minuti, poi qualora il disturbo non fosse passato avrebbero potuto assumere un farmaco antidolorifico ma non prima delle 2 ore.

In tutto  sono state trattate 299 emicranie  e con la stimolazione attiva ai tre livelli più alti, circa il 64% dei pazienti ha riferito una riduzione del dolore è pari ad almeno il 50% a distanza di 2 ore.  Ebbene i risultati sono stati sorprendenti, visto che la ricerca ha dimostrato come la stimolazione sia risultata altrettanto efficace rispetto alle terapie farmacologiche classiche per l’emicrania; in poche parole il cerotto si è rivelato più efficace dei farmaci utilizzati per il trattamento dell’emicrania. In totale sono stati visti gli effetti su 299 emicranie e i pazienti hanno confermato che c’è stata una diminuzione del dolore pari al 50% in due ore.“Il prossimo passo sarà testare il cerotto in test clinici più ampi che coinvolgeranno quasi 200 pazienti”, ha spiegato David Yarnitsky, autore principale dello studio.  Una novità piuttosto importante per tutti quelli che purtroppo soffrono frequentemente di mal di testa.

I mal di testa sono noti a tutti: come un senso di pesantezza alla testa quando cambia il tempo, come un cerchio alla testa dopo aver alzato un po’ il gomito o anche come un attacco di emicrania. I mal di testa sono divenuti una malattia endemica, infatti l’80% delle persone hanno mal di testa più o meno regolarmente durante la loro esistenza. Sovente i mal di testa accompagnano altre malattie, come ad esempio il raffreddore. In questo caso si parla di mal di testa secondari, e i mal di testa sono espressione e «segnale d’allarme» di un qualche danno. A questo gruppo appartengono anche i mal di testa dovuti all’abuso di o all’astinenza da droghe, alcol e medicamenti. I mal di testa possono tuttavia essere loro stessi una malattia. Questi mal di testa primari non hanno altra causa. Oltre a ciò, i mal di testa possono essere episodici, manifestandosi occasionalmente e in forma acuta, oppure cronici, quindi presenti costantemente in maniera più o meno forte diventando un fardello continuo che porta ad una diminuzione della qualità di vita.

Non ogni mal di testa è un’emicrania. Secondo la Società Internazionale delle Cefalee si distinguono 176 diversi tipi di mal di testa. Con l’aiuto della seguente lista di controllo Lei potrà valutare se i Suoi mal di testa siano piuttosto delle emicranie, mal di testa da tensione o mal di testa da antidolorifici. Essere a conoscenza di ciò è importante poiché una terapia efficace può differire da un’altra.

Tipico dell’emicrania è il cambiamento tra forti dolori, strazianti sintomi accompagnatori e un generale senso di malattia durante un attacco, e il completo benessere tra un attacco e l’altro. L’emicrania è una forma di mal di testa molto penosa e motivo frequente per una visita dal medico.

Cause e diffusione L’ereditarietà gioca un ruolo importante nell’emicrania. Se uno dei genitori già soffre di emicrania, il rischio per i figli di soffrire loro stessi di emicrania nel corso della loro esistenza è di 2-4 volte più alto. Non è comunque la malattia ad essere ereditata, ma solamente la disposizione a sviluppare un attacco di emicrania in determinate situazioni. L’emicrania viene fondamentalmente separata in due tipi principali (con e senza aura) e decorre in più fasi che tuttavia non sempre vengono vissute completamente da tutte le persone colpite. Emicrania senza aura La forma più frequente è l’emicrania senza aura. Nel caso di questa forma di emicrania, si manifestano ripetuti attacchi di mal di testa che durano di norma da 4 a 72 ore. Tipicamente solo una metà del cranio è colpita, tuttavia il dolore può passare all’altra metà. Il dolore è pungente o pulsante con un’intensità da media a forte e di solito peggiora con l’attività fisica come il salire le scale o il chinarsi. È pure caratteristico il fatto che durante la fase di mal di testa si manifestino fenomeni concomitanti come nausea e/o vomito così come una sensibilità al rumore, alla luce e agli odori.

Fasi dell’emicrania 1. La fase iniziale In questa fase iniziale dell’emicrania, che può durare qualche ora ma anche giorni, si manifestano diversi sintomi come stanchezza, sbadigli, cambiamenti d’umore, forte appetito per certi cibi. Nessun dolore è presente in questa fase.

2. La fase dell’aura Nel 10-15% dei pazienti l’attacco vero e proprio è anticipato da un’aura. Quasi sempre in questo caso si manifestano sensazioni e impressioni ottiche. Disturbi alla vista da una parte sola (tremore oculare) sono i più frequenti, compaiono linee a zic-zac che diventano lentamente più grosse oppure si formano strisce nel campo visivo. Spesso compaiono anche vertigini o viene a mancare la voce, oppure si manifesta un formicolio nelle braccia (disturbo della sensibilità). La fase dell’aura dura circa 30 minuti, a volte anche più a lungo. 3. La fase del mal di testa Per le persone colpite questa è la parte peggiore degli attacchi di emicrania. Questa fase consiste in dolori alla testa mode rati fino a forti, pulsanti e/o insistenti. I dolori alla testa vengono accompagnati da tipici sintomi come nausea, vomito o anche mancanza d’appetito. Inoltre è presente un’ipersensibilità alla luce chiara, al rumore, agli odori e al contatto della pelle. La sensibilità agli stimoli è accresciuta. Per questo le persone colpite si appartano in una stanza tranquilla e con poca luce. Il dolore dell’emicrania si manifesta solo da un lato della testa, di solito attorno all’occhio o alle tempie. Durante l’attacco il dolore può anche manifestarsi successivamente in diverse parti. Sforzi fisici come il salire le scale rafforzano i dolori alla testa. La sofferenza delle persone colpite è così forte, che lavoro e attività del tempo libero diventano quasi impossibili. Senza trattamento questa fase può durare fino a 3 giorni.

4. La fase di risoluzione o di miglioramento Spesso la fase del mal di testa di un attacco di emicrania è seguita da una fase di sonno dopo di cui i dolori alla testa diminuiscono. Il ristabilimento ha inizio. In maniera paradossale spesso si manifesta in questa fase un sentimento come di rinascita. 5. La fase di ristabilimento Nella fase di ristabilmento si arriva al completo smorzamento dei disturbi. Lo sfinimento tuttavia rimane. Questo stato può perdurare per circa 48 ore.

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