Equitalia, rottamazione cartelle: Arriva il nuovo servizio Contotax per le rateizzazioni

In seguito alla pubblicazione del decreto che ha prorogato dal 31 marzo al prossimo 21 aprile il termine per aderire alla definizione agevolata, sembra che i ritmi della rottamazione delle cartelle esattoriali procedono incessantemente e proprio a tal riguardo Equitalia ha annunciato di prolungare l’orario di apertura degli sportelli anche nel pomeriggio ma ha anche messo a disposizione il servizio online chiamato Contotax, che permetterà al contribuente di monitorare la propria posizione. Dunque, grazie a questo nuovo servizio, i contribuenti potranno avere con precisione il quadro delle proprie pendenze con il fisco e le ipotesi di rateizzazione personalizzate in modo da comprendere quanto impatta sul proprio reddito. Dunque, l’arrivo di questo nuovo servizio e l’aver metto a disposizione diversi mesi per aiutare contribuenti ed operatori, circa il 50% delle oltre a 600.000 istanze di adesione alla rottamazione delle cartelle di Equitalia è stato inviato tramite mail PEC o attraverso l’utilizzo del portale Equitalia e soltanto al 1% ha optato per la classica raccomandata ed il restante 49% ha preferito presentarsi direttamente a mano agli sportelli.

In seguito alla pubblicazione del decreto che ha prorogato, come già abbiamo anticipato, fino al prossimo 21 aprile il termine per aderire alla definizione agevolata l’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini sembra abbia disposto di intesa con le parti sociali di prolungare l’apertura pomeridiana fino alle ore 15:15 in ben 15 sedi che sembra abbiano registrato un’alta affluenza di contribuenti, tra i quali citiamo quelli di Padova, Bologna, Firenze mentre in quelli di Bari, Perugia, Napoli, Caserta, Salerno, Cagliari, Sassari Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, le operazioni di cassa potranno essere effettuate fino alle ore 13:15 mentre in ulteriori 76 di tra cui Fermo, Chioggia, Montebelluno, Tolmezzo, Ariano, Irpino Torre del Greco e Lagonegro in provincia di Potenza sono stati previsti più giorni di apertura settimanale.

Tornando al calcolatore digitale ovvero contotax, come ti abbiamo anticipato sembra sia uno strumento che permette di fare un estratto conto dei propri debiti con il fisco e di simulare anche le eventuali rate per poter verificare se sono sostenibili. Ma come funziona? Da quanto emerso, sembra che entrati nell’area riservata del sito di Equitalia alla quale si accede con le credenziali fornite dall’Inps o dall’Agenzia delle Entrate, si ha un quadro completo dei propri debiti con l’Agenzia delle Entrate, lnps, le regioni o i Comuni.

Si ricorda a tal riguardo che una volta avviata la procedura non vengono ammessi ritardi o rinvii e dunque il mancato pagamento in tempo utile anche di una sola rata interromperà definitivamente la definizione agevolata e nel contempo riporterà il contribuente al debito iniziale, compreso di tasse e di interessi. Altro strumento digitale è il nuovo portale Equipro, un’area del sito di Equitalia dove il contribuente potrà richiedere la definizione agevolata dei ruoli online, evitando le lunghe code agli sportelli.

ROTTAMAZIONE CARTELLE Il D.L. 193/2016

ha introdotto la possibilità di definire gli importi iscritti a ruolo e affidati agli Agenti della riscossione (Equitalia) dal 2000 al 2016. Aderendo alla procedura il contribuente può pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. Non sono dovute dunque le sanzioni, gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 ovvero le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 La definizione agevolata può anche riguardare un singolo carico iscritto a ruolo o affidato e si estende agli accertamenti esecutivi ai fini delle imposte (art. 29, comma 1, lettera b), ultimo periodo, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78) e agli avvisi di addebito in materia INPS (art. 30, comma 1, dello stesso decreto), per i quali gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate o l’istituto previdenziale non hanno ancora affidato le somme all’agente della riscossione. È possibile estinguere il proprio debito pagando esclusivamente le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale e di interessi, nonché le somme maturate quale aggio di riscossione esclusivamente sugli importi da corrispondere a seguito della definizione. Non sono quindi dovute le sanzioni iscritte a ruolo, i relativi aggi, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive calcolate sui crediti previdenziali. Possono avvalersi della rottamazione anche i contribuenti che hanno già pagato, a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, parte delle somme dovute relativamente ai carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016, purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1º ottobre al 31 dicembre 2016. Per determinare l’ammontare delle somme da versare per la definizione agevolata si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale ed interessi inclusi nei carichi affidati, nonché di aggio e rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella; non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni incluse nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora e di sanzioni e somme aggiuntive per i contributi previdenziali.

Il mancato pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione, determina la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’agente della riscossione. È inoltre stabilito che se il debitore, per effetto di pagamenti parziali ha già integralmente corrisposto quanto dovuto per la rottamazione, per beneficiare degli effetti della definizione agevolata deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi, presentando la relativa dichiarazione entro il 31 marzo 2017. Soggetti interessati: tutti i contribuenti, persone fisiche, società di persone, società di capitali ed altri contribuenti che hanno debiti affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016; Entro il 28 febbraio 2017 l’agente della riscossione comunicherà i carichi che gli sono stati affidati nell’anno 2016 e per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, risulta non ancora notificata la cartella di pagamento, ovvero invierà l’informazione degli avvisi di accertamento esecutivi o degli avvisi di addebito INPS emessi. Adempimenti del contribuente: i contribuenti interessati alla definizione agevolata dovranno presentare, entro il 31 marzo 2017, l’apposita dichiarazione con il nuovo modello DA1, cioè la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata (modello allegato alla presente circolare o disponibile sul sito internet di Equitalia). Nella dichiarazione da presentare all’agente della riscossione il contribuente: • indica il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento entro il limite massimo di 5 (di cui tre nel 2017 e due nel 2018); • specifica la pendenza di giudizi aventi ad oggetto carichi cui si riferisce la dichiarazione; • si impegna a rinunciare agli stessi giudizi. È possibile, sempre entro il 31 marzo 2017, integrare con le stesse modalità la dichiarazione presentata prima di tale data. Il contribuente che presenta la dichiarazione di definizione agevolata, deve rinunciare all’eventuale contenzioso in corso di qualsiasi natura esso sia (tributario, previdenziale o altro) e in qualsiasi grado di giudizio sia pendente. Adempimenti dell’agente della riscossione: entro il 31 maggio 2017, l’agente della riscossione comunica ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione per la definizione agevolata: • l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione; • l’ammontare delle singole rate; • il giorno e il mese di scadenza di ciascuna rata. Il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell’anno 2017 e il restante 30% nell’anno 2018.

Effetti: l’agente della riscossione, dopo la presentazione della dichiarazione relativamente ai carichi oggetto di richiesta di definizione, non può avviare nuove azioni esecutive o iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione. Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione per sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e premi dovuti dagli enti previdenziali. Termini pagamento: per fruire della rottamazione, il contribuente dovrà eseguire il pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di cinque rate (con maggiorazione degli interessi del 4,5% annuo): • delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi; • degli aggi maturati a favore dell’agente della riscossione, sulle somme a titolo di capitale e interessi; • del rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché del rimborso delle spese di notifiche della cartella. Modalità di pagamento (rateale o in unica soluzione): il contribuente potrà estinguere il debito in unica soluzione, entro il termine previsto per il pagamento della prima rata, cioè entro il 31 luglio 2017. Per chi sceglie di pagare a rate, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi del 4,5% annuo. Per l’anno 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre; per l’anno 2018, la scadenza delle rate è fissata nei mesi di aprile e settembre. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In questo caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue l’attività di recupero e il cui pagamento non può essere rateato. Aspetti da considerare: il contribuente che intende avvalersi della rottamazione, deve rinunciare al contenzioso in corso. Occorre quindi prestare attenzione agli effetti della rinuncia. Ad esempio il contribuente vittorioso in commissione tributaria provinciale – in assenza di iscrizione a ruolo – non può avvalersi della rottamazione. Non può avvalersi della disposizione: • chi sta pagando in modo rateale le somme all’Agenzia delle Entrate, ad esempio, a seguito di accertamento definito in adesione con l’Ufficio; • chi sta pagando in modo rateale le somme all’Agenzia delle Entrate con avviso bonario. Sono ammessi alla rottamazione cartelle anche i contribuenti che non hanno presentato alcun ricorso contro le richieste di pagamento dell’agente della riscossione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.