‘Er patata’ agli arresti domiciliari per droga: Nella sua casa trovati due chili di stupefacenti

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Stava acquistando una dose di cocaina quando Roberto Brunetti, l’attore meglio conosciuto con il soprannome “Er Patata”, è stata arrestato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Trastevere con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.

Nella sua abitazione, dove si trova ai domiciliari su disposizione del giudice del tribunale monocratico di Roma, i militari hanno infatti trovato circa un chilo di hashish e altrettanta marijuana nella perquisizione che è seguita all’arresto.

Non è la prima volta che l’attore «incappa» in una situazione sgradevole. Nel 2009, infatti, era stato arrestato sempre per possesso di stupefacenti. Ma di lui ci si ricorda anche per le risse scatenate in pubblico, come quella ad una sagra in Umbria che provocò tre feriti. E ci si ricorda pure della storia con l’attrice Monica Scatti- ni, sua compagna per sedici anni e che, fino alla morte nel 2015, non si era mai ripresa dalla fine della storia durata sedici anni.

Sorpreso in strada a Trastevere mentre stava acquistando una dose di cocaina. L’attore romano Roberto Brunetti, meglio conosciuto come “Er Patata”, è stato arrestato martedì pomeriggio, poco dopo le 18, in via Mameli dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Trastevere con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Dopo la convalida dell’arresto, davanti al giudice monocratico, il magistrato ha accolto la richiesta del pm, disponendo per il 50enne Brunetti gli arresti domiciliari.

L’attore è stato pizzicato dai militari in borghese (durante dei controlli anti-droga) proprio mentre stava acquistando la dose di polvere bianca da un giovane albanese che in un primo momento ha reagito tentando di aggredire i carabinieri. Non sono mancati momenti di tensione. Una volta bloccati sono scattati una serie di controlli. E così poco dopo in casa dell’attore durante la perquisizione sono stati trovati circa un chilo di hashish e altrettanta marijuana. Già nel 2009 era stato trovato in possesso di droga: cento grammi di hashish nascosti nel motorino.

In quella occasione venne fermato in zona Tuscolana, in una strada poco trafficata del quartiere, nel corso di un’operazione antidroga come avviene regolarmente nei fine settimana: Brunetti era con un amico, i poliziotti lo fermarono e gli chiesero i documenti, poi controllarono se l’attore possedesse una moto o una macchina, a pochi metri era parcheggiato lo scooter. E lì trovarono tutta la droga, «è per me, mica la spaccio io». Secondo il perito della polizia, da un panetto di cento grammi si possono ricavare fino a 550 dosi di hashish. La perquisizione continuò nella sua casa di Trastevere dove vennero trovati altri cento grammi di hashish. Er patata deve la sua notorietà ad alcuni film di grande successo ai botteghini, primo fra tutti, “Romanzo criminale”, ispirato alla banda della Magliana, dove Brunetti interpreta il ruolo di Adolfo Buffoni, il malvivente ucciso dal Freddo, perché colpevole di aver tenuto per sé i soldi incassati con la droga. Ha lavorato anche in tante altre pellicole, come “Fuochi d’artificio“, di Leonardo Pieraccioni, ma anche “Paparazzi”, di Neri Parenti, e ancora più indietro è la spalla nel film “Il ritorno del monnezza” di Carlo Vanzina. Per sedici anni Brunetti è stato il compagno per 16 anni della collega Monica Scattini. Nel 2014 ha aperto una pescheria («E’ un mestiere che già conoscevo. Anche nel cinema c’è crisi e mi sono detto: perché non reinventarsi»), anche se il suo sogno è stato sempre quello di tornare davanti alla macchina da presa.

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