Esselunga sospende dipendente autore di volantino razzista contro i truffatori napoletani

Davvero incredibile quanto accaduto nei giorni scorsi ad un dipendente dei supermercati Esselunga il quale è stato sospeso dopo che aveva affisso in una zona riservata al personale un volantino che sembra abbia destato parecchie polemiche a Napoli, nel quale sembra ci fosse scritto “Truffatori napoletani”. E’ finito nei guai, dunque, un dipendente del punto vendita di via Feltre a Milano il quale attraverso questo volantino ha voluto mettere in guardia i suoi colleghi dai “truffatori napoletani”. “Quando si presentano i famosi ‘napoletani’ alla vostra cassa e vi chiedono di passare un prodotto come campione dei colli chiusi che hanno nel carrello, dite loro di mettere tutti i colli del loro carrello sul rullo, poiché in molti negozi sono riusciti a comporre i colli con vini costosi e far battere alla cassiera la bottiglia che costa meno”, è questo il testo di un cartello apparso in un supermercato Esselunga di Milano dal quale l’azienda sembra abbia preso subito le distanze.

“Ci dissociamo completamente da questa grave azione, avvenuta in uno specifico negozio su iniziativa di un singolo dipendente”, è questa la replica della nota catena di supermercati. A sollevare il caso il consigliere regionale dei Verdi campani, Francesco Emilio Borrelli, che ha annunciato l’intenzione di “denunciare per istigazione all’odio razziale e discriminazione i responsabili dell’Esselunga di Milano dove è stato affisso un cartello offensivo nei confronti dei napoletani. “Non siamo di fronte a sfottò o cose del genere, ma a vere e proprie offese che alimentano i pregiudizi e gli stereotipi di cui siamo vittime da anni e siamo stanchi di continuare a subire e di essere anche presi in giro da gente come Salvini che dopo aver cantato che puzziamo viene a Napoli per prendere qualche voto, approfittando della disponibilità di qualche politicante della peggiore destra” ha aggiunto il consigliere Borrelli, il quale ha anche aggiunto che questo cartello praticamente non fa altro che rafforzare ancora di più la convinzione a stare in piazza contro Salvini e tutti i razzisti come lui che ogni giorno infangano i napoletani e i meridionali che sono stati degradati dalle politiche dei leghisti.

Il termine “napoletani” sembra in questo caso utilizzato per identificare in maniera generica persone che cercano di truffare gli operatori di cassa, pagando di meno i prodotti acquistati. Un utilizzo evidentemente offensivo, al limite del razzismo. Si tratta di un episodio davvero gravissimo che purtroppo rappresenta uno spaccato piuttosto triste del nostro paese, sempre più spaccata tra Nord e Sud. L’episodio ha scatenato tantissime reazioni sul web tanto da costringere la società che gestisce il supermercato, ovvero la Esselunga, a fare chiarezza e prendere le distanze da quanto accaduto, comunicando di aver sospeso il dipendente.

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