Ex Presidente Regione Sicilia si laurea in Giurisprudenza con 110 e lode: dedica al padre e ai detenuti

Salvatore Cuffaro ovvero l’ex Presidente della Regione Sicilia condannato a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia e tornato poi in libertà un anno fa dopo aver scontato la pena, nella giornata di ieri si è laureato in Giurisprudenza, alla Sapienza di Roma con 110 e lode. Un vero grande successo quello di Salvatore Cuffaro il quale ha presentato una tesi dal titolo “Contrasto al sovraffollamento carcerario tra Costituzione e Convenzione europea” con relatore Giorgio Spangher. Non si tratta di certo della prima laurea per Cuffaro, già laureato in medicina e specializzatosi in radiologia. Salvatore Cuffaro ha dedicato questa nuova laurea al padre ed ai detenuti, e nello specifico sul frontespizio della tesi si legge “A mio padre la cui ascesa al cielo è avvenuta senza che il carcere mi abbia consentito di essere presente”. E ancora: “Ai detenuti ‘fine pena mai’ che hanno scelto di morire una sola volta piuttosto che morire ogni giorno”. Al termine della discussione della tesi di laurea, Cuffaro non ha indossato la la classica corona di alloro, ma una di rosmarino e peperoncini; il rosmarino come simbolo della vita e della Sicilia ed il secondo ovvero peperoncini come antidoto contro la malasorte.

Come abbiamo già anticipato, Salvatore Cuffaro, detto “Totò Vasa Vasa” ovvero bacia bacia per via della sua abitudine di baciare chiunque lo salutasse sulle guance, è stato in carcere perchè accusato di favoreggiamento aggravato alla mafia e pare sia tornato in libertà nel dicembre del 2015 dopo aver scontato cinque anni di pena presso il carcere romano di Rebibbia. Nel corso di un’intervista, Salvatore Cuffaro aveva dichiarato come l’esperienza del carcere fosse stata molto dura soprattutto dal punto di vista psicologico, ma gli è servita perché gli ha anche fatto vedere molte cose buone come ad esempio la solidarietà che si crea fra i detenuti quando si dividono in cinque anche una semplice foglia di basilico.

Sempre nel corso di una sua recente intervista, l’ex presidente della Regione Sicilia ha fatto sapere di essere pronto a tornare in politica ma questa volta non vuole tornare ad occuparsi istituzionalmente della stessa ma di volerlo fare attivamente, impegnandosi in difesa dei diritti dei detenuti e con lo scopo principale di migliorare le condizioni carcerarie. “Più del corpo a essere detenuta nelle carceri italiane è la mente di chi sconta la pena. Gli istituti penitenziari non riabilitano, né rieducano, ma sono luoghi di sofferenza dove è impressionante e paradossale il numero dei suicidi per un Paese come il nostro dove non c’è la pena di morte”, ha detto Cuffaro. Ricordiamo che pur volendo, Cuffaro non potrebbe tornare ad occuparsi istituzionalmente di politica perchè interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.