Falsi finanzieri perquisivano le case e rubavano soldi e gioielli: arrestata banda, colpiva in Piemonte e Liguria

Sgominata una banda di “falsi finanzieri” i quali si fingevano appunto agenti con tanto di tesserini e verbale di perquisizione per introdursi all’interno delle abitazioni di imprenditori e professionisti simulando di dover effettuare una verifica fiscale e dopo aver terminato la perquisizione si allontanavano portando con se un ricco bottino fra gioielli, orologi, monete d’oro e denaro. A sgominare la banda di falsi finanzieri sono stati gli agenti di Polizia di Stato di Pisa in collaborazione con le Squadre Mobili di Torino e di Imperia; secondo quanto è emerso dalle indagini, sembra che la banda avesse effettuato almeno due colpi, il primo dei quali effettuato nell’agosto scorso ai danni di un noto professionista cittadino. La Polizia, dunque, ha arrestato tre uomini ed una donna tutti italiani i quali si sarebbero spacciati per finanzieri al solo scopo di rapinare le loro vittime; questi tutti residenti a Torino, sono stati scoperti ed arrestati nella giornata di ieri presso la barriera autostradale di Carmagnola dopo aver appena consumato un colpo in Liguria.

Le indagini portate avanti per tanti mesi, hanno mostrato il pieno coinvolgimento di tutti i componenti della banda, anche se il ruolo principale pare sia stato svolto da colui il quale era chiamato il “comandante” o “capitano”, ovvero Gianfranco Cassano di 63 anni di Torino il quale si era anche attribuito il grado di capitano appunto per effettuare false perquisizioni nelle case dalle quali poi era solito portare via soldi e gioielli. Della banda facevano anche parte Alberto Poto, 56enne ex militare e tiratore scelto con precedenti penali come rapina, detenzione illegale di armi e tentato omicidio, ed ancora Loris Lunardi 50enne e Laura Smorgon 41enne tutti residenti a Torino. Proprio la mattina dell’arresto, la banda pare avesse sferrato l’ultimo colpo a Sanremo dove si erano intrufolati nell’abitazione di una coppia mostrando i tesserini delle fiamme gialle dicendo “Dobbiamo fare una perquisizione”, e con questa scusa avevano frugato per tutta la casa portando via gioielli, denaro, orologi e monete d’oro per diverse decine di migliaia di euro.

Dopo aver commesso il colpo, gli agenti della Polizia di Stato di Pisa e di Torino pare abbiano seguito a loro insaputa i malviventi e nel contempo, in collegamento con la Squadra Mobile ligure, sono intervenuti una volta avuto la certezza che i malviventi avessero effettuato il colpo in mattinata. Gli agenti hanno così fermato l’auto sulla quale viaggiavano i 4 autori del furto. E’ inoltre emerso dalle indagini che gli arrestati preparassero meticolosamente l’azione, scegliendo l’obiettivo e assumendo informazioni sulle vittime oggetto della falsa perquisizione, facendosi aiutare molto probabilmente da un basista che conosceva molto bene le vittime; durante le perquisizioni agivano come dei veri agenti della Guardia di Finanza con tanto di palette, targhe clonate, lampeggianti, tessere di riconoscimento, cappelli, verbali.

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