Farmaci online, falsi e nocivi per la salute: integratori a base di vernice, anabolizzanti al cemento

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Attenzione a comprare i medicinali online a meno che non siano acquistabili tramite farmacie online autorizzate e riconoscibili da un bollino del Ministero, è questo l’allarme lanciato da un gruppo di farmacisti e urologi a Roma durante il convegno ” Contraffazione, un virus da estirpare”, promosso da Federfarma servizi e dalla Società Italiana di Urologia. In una settimana pare siano state sequestrate oltre 80000 confezioni di farmaci falsi ovvero che non contengono i principi attivi indicati in etichetta o che addirittura contengono al proprio interno delle sostanze nocive per la salute, di questo se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa a tema contraffazione che, come abbiamo già detto, si è svolta ieri mattina a Roma e promossa da Federfarma e dalla Società Italiana di Urologia Siu, alla quale ha partecipato anche la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

Sono sempre di più le persone che si affidano al web per l’acquisto di farmaci e cresce sempre di più il mercato dei farmaci contraffatti e ad aggiudicarsi il primo posto pare siano le pillole dell’amore; secondo quanto emerso nel corso del convegno, circa il 70% delle pillole dell’amore acquistate on line sono risultate false e arricchite con sostanze quali gesso e veleno per topi. Dunque, non solo si tratterebbe di farmaci non conformi alle originali ma anche nocivi per la salute su cui non si può e non si deve assolutamente abbassare la guardia. “Gli uomini sono fra i primi clienti del commercio di farmaci falsi, sul web e non solo. Al primo posto fra i prodotti più venduti spiccano farmaci contro la disfunzione erettile come il Viagra o il Cialis” dice Vincenzo Mirone, segretario Siu.

Anabolizzante alla polvere di cemento, simil viagra con una dose doppia del dovuto, integratore a base di gesso vernici stradali e questo quanto può succedere se si comprano i medicinali sul web al di fuori delle farmacie online autorizzate e riconoscibili da un bollino del Ministero. “Questi farmaci (anabolizzanti) interferiscono con l’equilibrio ormonale e possono portare a problemi come l’infertilità o perfino al decesso.Causano spesso problemi sessuali, spingendo gli uomini a acquistare illegalmente farmaci per contrastare la disfunzione erettile e portandoli in un circolo vizioso che può avere conseguenze gravi per la salute“, è questo quando osservato ancora da Vincenzo Mirone, segretario Siu. 

Ad essere sotto accusa non son soltanto le pillole per la disfunzione erettile, ma anche antitumorali, venduti online a costi minori; fra i tumori più frequenti nell’uomo, quelli di pertinenza urologica sono i più diffusi e i danni sono elevatissimi. Nel corso del 2016 sono state individuate e fatte chiudere oltre 20.000 farmacie online e oltre 6000 sono state bloccate dall’inizio del 2017, ma nonostante questi dati positivi va detto che nuovi siti spuntano continuamente come funghi.

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