Lavagna shock: 15 enne fermato dalla Finanza durante una perquisizione si lancia dal balcone

Un ragazzo di quindici anni è morto dopo essere precipitato dalla finestra di un palazzo a Lavagna. Il giovane avrebbe avuto un attimo di smarrimento durante una perquisizione domiciliare da parte della guardia di finanza

Una vera tragedia quella avvenuta nella giornata di ieri a Genova dove un giovane di soli 16 anni si è tolto la vita, gettandosi dal balcone sotto gli occhi della madre e del padre che si trovavano in casa. Secondo quanto è emerso, sembra che il giovane non abbia retto alla vergogna di tornare a casa accompagnato dai finanzieri in divisa, dopo essere stato fermato all’uscita da scuola; i finanzieri sembra abbiano trovato nelle tasche del giovane, un pezzo di hashish, poi lo hanno accompagnato a casa e durante la perquisizione effettuata nella sua camera, è stato rinvenuto ancora dell’hashish, circa 10 grammi che il giovane custodiva in un luogo nascosto. I genitori erano sotto shock, erano completamente all’oscuro di quanto il figlio nascondesse nella sua camera. Subito dopo la perquisizione, il giovane è salito sulla balaustra del balcone e si gettato nel voto senza nemmeno pensarci due volte; all’interno dell’appartamento vi erano ancora i finanzieri ed i genitori, che improvvisamente hanno notato l’assenza del giovane e subito dopo hanno udito un forte rumore.

Il giovane 16enne ha fatto un volo di tre piani e si è accasciato al suolo davanti gli occhi attoniti dei passanti e poi dei genitori e dei finanzieri, che avendo sentito questo forte tonfo si sono precipitati alla finestra; allertati i soccorsi, sul posto si sono riversati immediatamente i medici del 118 che hanno definito le sue condizioni di salute piuttosto gravi, poi hanno caricato il giovane sull’ambulanza ed hanno tentato di trasferirlo a Cogorno, da dove poi sarebbe stato trasportato in elicottero nella sala di rianimazione dell’Ospedale San Martino di Genova. Purtroppo però, l’elicottero non è mai partito ed il giovane è morto durante il viaggio in ambulanza. “La madre e il padre hanno iniziato a redarguirlo, come farebbe qualsiasi genitore in una situazione simile. I militari hanno assistito, ma senza intromettersi. All’improvviso il ragazzo ha aperto la finestra e si è buttato di sotto“, ha dichiarato il comandante della Guardia di Finanza Renzo Nisi.

Come già anticipato, i genitori erano completamente sotto shock e per questo motivo sono stati portati in ospedale e nello specifico al San Martino di Genova.“Abbiamo chiesto al nostro cappellano militare di stare accanto si genitori, che sono sotto shock. Una cosa del genere poteva succedere nel 90 per cento delle famiglie.Siamo abituati a svolgere un lavoro difficile. Ma questo episodio ci ha sconvolti. Il ragazzo, che ha reagito con un gesto così drastico e definitivo, poteva rischiare forse il ritiro della patente. Stiamo parlando di un piccolo quantitativo di droga”, chiude il comandante Nisi. Il ragazzo era incensurato e dunque avrebbe rischiato al masso una denuncia ed invece non ha retto ed in un attimo di sconforto ha compiuto un gesto estremo.

One comment

  1. Siete dei pezzi di merda! Questo ragazzino come molti altri che hanno subito conseguenze per modiche quantità di erba o di fumo o per aver coltivato due piante di marijuana è stato assassinato da una Legge da trogloditi scritta da Fini e Giovanardi ed applicata da dei Finanzieri che dovrebbero essere utilizzati per la lotta all’evasione ed ai traffici internazionali di stupefacenti non per fare i controlli nelle scuole!!!!! E’ ora di legalizzare o no? Parlamentari avete anche voi delle colpe tenendo ferma una proposta di legge sulla legalizzazione da più di un anno. Un bacio grande ai genitori e un vaffanculo a tutti i bigotti demmerda!

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