Ferrara, presidente Arcigay sgridata in spiaggia per “atteggiamenti inopportuni”

“È l’estate del razzismo, della xenofobia e dell’omofobia. Da nord a sud passando per il lido di Spina”, è questa la denuncia arrivata dalla presidente dell’Arcigay di Ferrara Manuela Macario, la quale dopo 11 anni di frequentazione e confidenza con il gestore di uno stabilimento di cui tra l’altro è anche cliente, si è sentita richiamare per alcuni atteggiamenti definiti inopportuni i quali sarebbero stati lamentati da alcuni bagnanti nei suoi confronti e di alcune amiche con le quali aveva trascorso una giornata al mare.

La stessa ha raccontato di essersi recata sono stessa spiaggia dopo l’episodio accaduto nella giornata di martedì e i gestori dello stabilimento pare le abbiano tolto pare anche il saluto. La donna pare sia stata richiamata per alcuni atteggiamenti definiti inopportuni dalla titolare anche se in realtà non è stato detto quali fossero e dunque se un bacio, una carezza o delle mani allacciate.

“A parte che alla mia età, ho 45 anni, so bene quali sono i confini da non superare, ci mancherebbe. Mi chiedo però se le identiche rimostranza le avrebbero fatte anche a una coppia eterosessuale. La cosa più odiosa si è rivelata in quel richiamo silenzioso all’omosessualità, che conosco bene e anche dopo anni di attivismo suona come un’umiliazione”, ha aggiunto ancora la Presidente dell’Arcigay di Ferrara.La stessa aggiunto di avere tentato è cercato il dialogo cercando di capire il motivo per il quale fosse stata richiamata, ma poi vedendo le risposte si è detta che era per rendere pubblica la vicenda e per evitare che altre donne si sentissero colpevolizzate per il loro orientamento sessuale.La presidente Arcigay ferrarese anche aggiunto che con i gestori del bagno La baia di Maui si è sempre trovata bene essendo cliente da circa 10 anni.

Immediata la replica di uno dei titolari del bagno La baia di Maui, il quale ha replicato di avere recepito le segnalazioni di alcuni clienti che hanno riferito di comportamenti poco opportuni, poi lo stesso aggiunto di conoscere bene la Macario essendo cliente da 10 anni e di averne riferito per questo la segnalazione.Tanti i messaggi di solidarietà a Manuela Macario compreso quello arrivato da Vincenzo Brana presidente del Cassero di Bologna.

“Se la prossima volta che andrò al bagno in questione, di cui sono cliente da parecchi anni, andassi a lamentarmi perché vedo un uomo e una donna per mano, o che si baciano, i gestori richiamerebbero queste coppie eterosessuali come hanno fatto con Manuela? Non credo proprio, e ovviamente sarebbe giusto così”, ha dichiarato invece Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, intervenuto subito dopo essere stata resa nota la vicenda.”Polemiche inutili”, si legge nella pagina Facebook de La Baia di Mau, che intanto nel corso della giornata di ieri hanno cambiato la foto di copertina con un cartello anti-omofobia.

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